Buongiorno e buona domenica dalla NBA. Il sole splende, fuori le rigide temperature invernali vengono delicatamente alleviate dal sole e ieri notte Ja Morant ha completamente annichilito Jalen Smith con un poster generazionale.

Il povero lungo dei Pacers nulla ha potuto contro la superstar dei Grizzlies, involatasi verso il ferro con la leggiadria di una libellula e la delicatezza di un Black Hawk. “Vola come una Jarfalla, pungi come un Jape”, o qualcosa del genere, direbbe qualcuno: per fortuna, non si tratta di chi scrive.

E comunque, lo stesso già ha commentato su Twitter con un “salta con me, se vuoi diventare virale”. E da qui il discorso sul back-to-back sotto il video.


Quello che più impressiona – oltre al gesto in sé, arrivato dopo un cambio di direzione mortifero sul pick&roll laterale – è il fatto che episodi del genere per Ja Morant avvengono all’ordine del giorno. Letteralmente. Chiedere, ad esempio, a Jakob Poeltl, che giusto due notti fa è finito in un altro poster clamoroso, dopo quello ricevuto lo scorso anno.

“Jakob è un ottimo shot blocker. Sapevo che se avessi tentato un layup, l’avrebbe spazzato via.”

Ha commentato Morant dopo il gesto atletico. Un bel riconoscimento per Poeltl, che vedrà questa citazione appesa nella camera di un nostro fan NBA immaginario in primo piano su un poster a tutta parete con immortalata la scena di Ja che gli schiaccia in testa.

E, infine, back-to-back anche in relazione alla stessa partita e, in particolare, allo stesso quarto. Poco prima di banchettare sulla fronte di Jalen Smith, infatti, Ja Morant si era dilettato nel dare il suo personale benvenuto in NBA a Ben Mathurin, inchiodando un suo tentativo di layup al tabellone senza pietà.

Gli arbitri avevano addirittura chiamato goaltending, salvo poi correggere la chiamata dopo essere andati a rivedere. E come fare altrimenti, dopo aver assistito a una roba del genere?