Dopo una serie di sconfitte e il periodo negativo, a San Francisco arrivano finalmente buone notizie dall’injury report.

FOTO: NBA.com

Il sole – forse – sta tornando nella Baia. E non è per la vittoria della notte scorsa dei Golden State Warriors contro i Los Angeles Clippers, ma per le buone notizie in arrivo sul fronte infortuni: se già da qualche giorno era uscita una possibile data per il ritorno di Draymond Green, adesso anche il lungodegente James Wiseman sembra sulla buona strada per calcare nuovamente i parquet NBA.

Procedendo a ritroso, ecco un breve schema sull’infortunio di Wiseman:

  • Aprile 2021: a causa della rottura del menisco del ginocchio destro in seguito ad una brutta caduta contro gli Houston Rockets, il rookie di Golden State viene escluso per il resto della stagione. Il primo intervento di riparazione avviene il 15 aprile.
  • estate 2021: all’inizio, Bob Myers parla della speranza di rivedere Wiseman già al Training Camp, mentre si cercano di organizzare dei workout con Kevin Garnett. Ad agosto, l’ormai sophomore di Golden State si trova al Summer League Camp a Sacramento con il resto della squadra, ma non partecipa ad attività che prevedano movimenti o contatto, limitandosi a tiri da fermo. Infine, a settembre, arriva un comunicato ufficiale dalla società in cui si leggono aggiornamenti positivi sulle sue condizioni: mentre si continuerà con lavori individuali, con la previsione di una ripresa di attività “full jump” a partire da 6 mesi dopo l’operazione. Quindi, data 15 ottobre, a cui è rimandato il successivo aggiornamento.
  • 15 ottobre – 1 novembre: il primo aggiornamento del 15 ottobre rivela progressi di Wiseman, con un aumento di intensità e del carico di lavoro, ma si rimanda al primo novembre per ulteriori valutazioni. Il secondo aggiornamento è ancora più positivo: la seconda scelta assoluta all’NBA Draft 2020 è libera di partecipare completamente alle attività di squadra, anche se Steve Kerr chiarisce che lo scrimmage è ancora da escludere. Iniziano anche le prima speculazioni su un eventuale ritorno intorno al Thanksgiving Day (25 novembre).
  • metà dicembre – 14 gennaio: c’è un gap tra novembre e questa data in cui non si capisce bene se Wiseman sia pronto a tornare o meno. La settimana prima si parla di pieno recupero per lo scrimmage (5-contro-5), quella dopo si parla al massimo di leggeri uno-contro-uno o 3-contro-3. Alla fine, il 14 gennaio, arriva un aggiornamento da Anthony Slater su The Athletic: a metà dicembre, James Wiseman si è dovuto sottoporre ad una seconda operazione, un’artroscopia per ripulire il menisco danneggiato di alcuni residui (abbiamo riportato un parere professionale QUI). A 9 mesi dall’operazione, la tabella di marcia procede a rilento.
  • 8 febbraio – 9 marzo: ai primi di febbraio, arriva finalmente la notizia dei primi, veri, lavori di 5-contro-5 di James Wiseman a 10 mesi di distanza dall’operazione. Nelle ultime settimane, dunque, si è iniziato a speculare su un ritorno definitivo, soprattutto dopo alcuni lavori pre-partita che hanno fatto pensare ad un rientro quasi immediato post-All-Star Game. In realtà, un paio di settimane fa i Golden State Warriors hanno assegnato il sophomore ai Santa Cruz Warriors, squadra di G League, con la quale – finalmente – il giovane lungo farà ritorno in campo questa settimana in due gare di giovedì e domenica. Secondo quanto detto da Steve Kerr, che ha seguito da vicino Wiseman nell’ultimo road trip svolto con il resto della squadra, le condizioni del giocatore sono buone, ma serve “mitigare le aspettative”. In ogni caso, non c’è ancora una tabella di marcia precisa per un ritorno in NBA, e si dovranno valutare queste prime apparizioni in G League a partire da settimana prossima. Per riassumere il tutto con una citazione machiavellica (o petrarchesca, che dir si voglia) un po’ inadeguata – anche se un evergreen da più di 600 anni: “Tarde non furon mai grazie divine”.

Per Draymond Green, invece, situazione leggermente diversa e un po’ più chiara. Dopo l’infortunio alla schiena che lo sta tenendo fuori dai primi di gennaio, alcuni aggiornamenti di un paio di giorni fa avevano iniziato a prevedere un ritorno nel raggio dei 7-10 giorni. A chiarire ogni dubbio ci ha pensato lo stesso Green che, tramite il suo stesso programma, The Draymond Green Show, ha annunciato il suo ritorno (previsto) lunedì prossimo contro gli Washington Wizards, in data 14 marzo.

Molta eccitazione per Green, e altrettanta per Golden State, che ha un record stagionale di 28-6 con Draymond in campo, contro un non entusiasmante 16-16 in sua assenza – con 9 sconfitte nelle ultime 12 gare giocate.