Dopo la blockbuster trade che ha portato Sabonis a Sacramento, Indiana potrebbe essere pronta ad altre manovre importanti.

Che gli Indiana Pacers sarebbero stati protagonisti degli ultimi giorni del trade market era noto da settimane. Il front office, infatti, appariva da tempo deciso a dare una scossa tecnica e contrattuale ad una squadra dal record fortemente negativo (al momento 19-37), ma allo stesso tempo piena di accordi lunghi ed onerosi, tanto da trovarsi già in questa stagione intorno alla soglia della luxury tax.

Ieri è arrivata un’ulteriore conferma di come la franchigia dell’Hoosier State intenda muoversi in queste ultime 48 ore. Domantas Sabonis, infatti, è stato ceduto insieme a Jeremy Lamb e Justin Holiday ai Sacramento Kings in cambio di Tyrese Haliburton, Buddy Hield e Tristan Thompson.

Nonostante uno scambio di questa portata – decisamente favorevole ai Pacers – concluso meno di 24 ore fa, la drigenza sembra essere nuovamente al lavoro per piazzare alcuni dei pezzi pregiati ancora in squadra.

Myles Turner

Il nome più chiacchierato di Indiana nelle ultime settimane – tanto da essersi lamentato in prima persona delle trade talks – Turner è probabilmente il giocatore il cui status di mercato è più influenzato dalla trade-Sabonis. L’assenza del (disfunzionale) compagno di frountcourt, unita all’arrivo di una giovane guardia dinamica come Haliburton, potrebbe infatti convincere Indiana a tenere il giocatore almeno fino al termine della stagione, rimandando tutti gli eventuali discorsi di cessione in estate.

Nonostante questa possibilità, tuttavia, il front office di Indiana continua a sondare il terreno e ad ascoltare possibili trade packages per il proprio centro, pur con minore convinzione. Secondo quanto riportato da Steve Bulpett, insider di Heavy.com, i Pacers avrebbero infatti rifiutato due importanti offerte nelle ultime ore: dai Detroit Pistons era arrivata l’apertura a cedere Jerami Grant, mentre i Milwaukee Bucks sembravano voler intavolare una trattativa per rendere Turner il “nuovo Brook Lopez” in termini di difesa e tiro perimetrale.

A quanto risulta al momento, quindi, il giocatore non dovrebbe muoversi.

TJ Warren e Torrey Craig

Discorso diverso per quello che fu l’eroe di Indiana durante la Bubble di Orlando. Warren, infatti, sarebbe stato indicato dal reporter Micheal Scotto (Hoopshype) tra i possibili partenti di Indiana, insieme a Torrey Craig.

Una mossa per TJ Warren sembra molto probabile nel caso ci siano team interessati (nelle ultime due annate ha giocato solo 4 partite per pinfortuni), vista l’imminente scadenza del suo contratto.

Malcolm Brogdon

Una point guard promettente in arrivo (Haliburton), una franchigia in ristrutturazione (e decisa a ridurre i costi del roster), un contratto, quello di Brogdon, che segna rispettivamente 21.7, 22.6, 22.5 e 22.5 milioni per questa e le prossime tre stagioni. Basterebbero questi tre elementi per spiegare l’intenzione di Indiana di espolorare il mercato per Malcolm Brogdon, le cui trade restrictions scadranno però il prossimo 18 aprile.

Il 29enne (il cui accordo scadrà nel 2025, a 33 anni compiuti) sarebbe pronto, secondo Michael Scotto, a salutare Indianapolis una volta che le restrizioni di mercato saranno scadute, ovvero durante la prossima offseason.

Buddy Hield

Nemmeno il tempo di disfare le valigie e l’ormai ex-Kings potrebbe, secondo diversi insider (ma non Zach Lowe, né tantomeno Jordan Schultz), già essere ceduto. Indiana non sembra particolarmente propensa a tenerlo, visto il suo contratto (decrescente) che ha molti estimatori nell’NBA. Su di lui le contender interessate sono parecchie e ottenere un buon trade package – cosa che avrebbe potuto fare Sacramento, per inciso – non dovrebbe essere complicato.