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Questo articolo è una traduzione autorizzata. La versione originale è stata scritta da Marc J. Spears e pubblicata su Andscape, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Un ciondolo a due facce pende, attraverso un cordino personalizzato, attorno al collo di Vaughn Alexander, mostrando su ognuno dei due lati un giocatore NBA a lui caro. Da una parte c’è infatti il suo figlio-superstar, Most Valuable Player 2025, Shai Gilgeous-Alexander, mentre nell’altra c’è il nipote, da lui cresciuto come un figlio, la guardia dei Minnesota Timberwolves, Nickeil Alexander-Walker. I due cugini – quasi fratelli – che condividono il cognome Alexander sono nel bel mezzo di una sfida familiare con le NBA Finals in palio. “Sono davvero molto più che cugini,” ha detto Vaughn. 

“Sin dal primo giorno loro sono come due fratelli, migliori amici. Dormivano spesso nella stessa casa ed anche nello stesso letto. Ed hanno un legame parentale che li rende cugini. Ma in realtà sono come fratelli. Sarebbe figlio di mia sorella, ma è come se fosse mio figlio.”

Vaughn Alexander

Gli Oklahoma City Thunder hanno ospitato i Minnesota Timberwolves per Gara 5 delle Western Conference Finals mercoledì ad Oklahoma City. Shai Gilgeous-Alexander e i suoi Thunder sono ad una sola vittoria dalle NBA Finals, trovandosi sul risultato di 3-1 al nella Serie al meglio di 7 sfide. Quando gli è stato chiesto cosa pensasse del fatto di essere ad una sola vittoria dal realizzare il suo sogno d’infanzia, Shai ha risposto così: 

“Per me è dura. Mentirei se dicessi che non è così. Sappiamo quanto vicino ci troviamo all’obiettivo, ma allo stesso tempo siamo ancora lontanissimi. Per battere squadre come questa serve lavorare per tanto tempo, facendo sempre la cosa giusta. Dobbiamo affrontare tutto un possesso alla volta. Un quarto di gioco alla volta. E forse, nel caso, riusciremo a portare a casa la vittoria.”

Shai Gilgeous-Alexander

Gilgeous-Alexander è stato da poco nominato MVP e Alexander-Walker è un elemento fondamentale della second-unit dei Timberwolves. Sono anche stati compagni di squadra ai tempi di AAU alla High School, ed ovviamente anche con addosso la canotta della Nazionale di basket del Canada. Ma è inutile dire che il loro amore fraterno ha dovuto fare un passo indietro durante le Western Conference Finals. Ancora Gilgeous-Alexander.

“Per entrambi è molto speciale essere arrivati dove siamo, e poter competere l’uno contro l’altro ha un valore ancor più speciale. Ma sto provando a non pensarci, a tenerlo completamente fuori dalla mia mente.”

Shai Gilgeous-Alexander

In risposta, ispirato dalle proprie speranze, Nickeil Alexander-Walker si è espresso così:

“Lui si prende l’MVP. Io mi prendo il biglietto per le NBA Finals. Per me andrebbe bene così. Se quest’anno io riuscissi a portare a casa un anello e lui l’MVP saremmo tutti felici.”

Nickeil Alexander-Walker

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Vaughn Alexander è stato una stella del basketball collegiale ai tempi della Georges Vanier Secondary School a Toronto, avendo anche vinto un campionato North York League da senior. Lui e la ex atleta Olimpica Charmane Gilgeous sono i fieri genitori di Shai Gilgeous-Alexander, nato il 12 luglio 1998 a Toronto. Non molto tempo dopo, la sorella di Vaughn, Nicole Alexander, ha dato alla luce Nickeil Alexander-Walker, il 2 settembre 1998, anche lui a Toronto. Vaughn e Nicole erano due fratelli molto legati, vivendo l’uno vicino all’altra nel periodo di crescita dei figli. E con il padre di Nickeil non presente, Vaughn è stato entusiasta di ricoprire quel ruolo. “Mio zio Vaughn era sempre lì come supporto,” ha affermato Alexander-Walker. 

“Mi ha insegnato lezioni di vita su come essere uomo e cosa fare in certe situazioni. Spesso non capivo perché fosse così duro con me, specie perché in quel periodo pensavo fosse mio zio e io stavo attraversando un periodo di rabbia adolescenziale che si ha quando si cresce senza un padre vicino. Non capivo le sue lezioni allora, spesso ancora non riesco a capirle quando ripenso a quei momenti.”

“Ma quelle lezioni che mi stava insegnando, condividendo certe cose con me e provando a tramandarmi qualcosa, solo per il fatto che fosse mio zio mi spingevano a chiedermi: ‘Perché si comporta così con me? Perché è così duro con me?’ Ed era solo perché voleva farmi capire cosa vuol dire essere un uomo.”

Nickeil Alexander-Walker

Parlando di Nickeil, Vaughn ha rivelato quanto segue: “Vedo Nickeil come un mio figlio. Suo padre non è mai stato presente e aveva bisogno di una figura paterna.” Nickeil stava spesso a casa di Vaughn da ragazzo, trascorrendo molto tempo con suo zio. Durante quel periodo ha costruito un rapporto fraterno con i due cugini, Shai e Thomasi Gilgeous-Alexander. L’ex Coach di Virginia Tech, Buzz Williams, una volta ha teneramente definito Shai e Nickeil gli Irish Twins, un modo di descrivere due fratelli nati dalla stessa madre nell’arco di un solo anno. “Se sapeste quanto siamo legati, capireste che lui è davvero come un mio secondo fratello,” ha affermato Shai.

“In ogni fase della mia vita c’era anche lui. Da quando prendevamo il pallone per le prime volte in mano, poi andando a scuola ed infine in NBA, abbiamo affrontato ogni step della nostra vita insieme.”

Shai Gilgeous-Alexander

Così ha risposto invece Nickeil.

“Ci separa soltanto un mese e mezzo di vita. Da quando ho memoria e riesco a ricordare, e quindi per quasi tutta la mia vita, è sempre stato al mio fianco. Mia madre e suo padre, Vaughn, sono davvero molto legati, il massimo legame che fratelli e sorelle potrebbero costruire. E il modo in cui siamo cresciuti, giocando sempre a basket, stando sempre insieme tutto il tempo, ha fatto sì che diventasse quasi un padre per me.”

Nickeil Alexander-Walker

Vaughn ha iniziato Shai e Nickeil al mondo del basket attraverso un canestro per bambini della Fisher Price. Hanno poi iniziato a giocare a basket vero e proprio all’età di 5 e 6 anni. Crescendo e diventando adulti, hanno giocato a YMCA ed in un campetto al parco lì vicino, sempre insieme. Vaughn faceva giocare Shai contro Nickeil per stimolare la loro competitività e spingerli a migliorarsi. E a volte le sfide 1-vs-1 diventavano addirittura vere e proprie competizioni. “Ciò li ha spinti a lottare e tenere duro, alla fine, ne sono sicuro al 100%,” ha commentato Vaughn. 

“Quando tornavo a casa, qualcuno stava certamente piangendo o c’era qualcun altro con la faccia piena di schiaffi, in base a chi avesse vinto o perso.”

Vaughn Alexander

Vaughn ha rivelato di sapere che Shai e Nickeil avrebbero potuto diventare degli eccellenti cestisti quando li vedeva fare cose da ragazzi di 10 anni mentre ne avevano soltanto 5 – che fosse tirare con entrambe le mani o footwork. Ha spinto tanto sull’etica del lavoro, lavorando più di chiunque altro, e sulla sicurezza nei propri mezzi. Ha anche rivelato che entrambi, all’età di 9 anni, lo rimproverarono per via del suo modo troppo duro di amarli. “Ho detto più volte a Vaughn di esser stato troppo duro con Nickeil,” ha affermato Nicole. 

“In quel momento Nickeil era considerato un prospetto migliore di Shai. Sapevo che nulla fosse garantito e che sicuramente Vaughn avrebbe quanto meno tentato di fargli avere una chance. Provava a spingerlo e motivarlo, dicendogli: ‘Non puoi restare fermo, devi fare meglio. Ed ancora meglio, devi andare oltre il limite.’ Quello era il motivo per cui si comportava in modo così duro: voleva farlo migliorare, ancora e ancora. Per me è stata una gran sofferenza, ma alla fine, si trattava solo di amore.”

Nicole Alexander

Nonostante crescessero da ottimi giocatori, Vaughn ha affermato di esser stato spinto a cercare dei programmi scolastici di AAU più solidi in una città amante dell’hockey. Perciò ha deciso di trasferirli in un altro programma scolastico di AAU, per trovare il posto più adatto alla loro crescita. Le sue lezioni hanno avuto un impatto duraturo su Shai e Nickeil. 

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“Una delle poche cose che non potevamo fare era mollare; dovevamo essere fieri di ciò che eravamo,” ha affermato Nickeil. 

“Non importava cosa dicesse la gente, nessuno sarebbe stato migliore di noi – detto in modo non arrogante. Penso che quando si cresce senza un padre si cerca costantemente approvazione, mentre lui mi insegnava, quando ero giovane, che l’approvazione viene da dentro, e che più apprezzavo me stesso per il mio modo di essere, meno avevo bisogno di approvazione dagli altri.”

Nickeil Alexander-Walker

Vaughn ha inoltre fatto osservare a Shai e Nickeil le partite di NBA senza l’audio, in modo che si concentrassero sul gioco e da aumentare il loro QI cestistico. Ciò voleva anche dire che Shai e Nickeil non potevano guardare la TV quanto volessero, come gli altri ragazzini. Nickeil da merito a Vaughn per la crescita del suo QI cestistico. “Spesso tornavo a casa da lavoro e dicevo solo: ‘Guardate le partite!’,” ha affermato Vaughn. 

“Ma erano solo ragazzi, giusto? Una volta c’erano i Power Rangers ed altra roba. Ma io stavo tornando, e quando entrai dissi: ‘Cambiate canale in TV, papà è tornato.’ Dissi anche: ‘Che cosa stavate facendo prima che entrassi in questa stanza?’ Avevano cambiato canale, stavano guardando Miley Cyrus. E poi dissi: ‘Yo, c’è la partita! Che state facendo? Guardate la partita!”

“Ma si sa, per i ragazzi anche adesso è noioso guardare le partite. Per loro è ‘O gioco o voglio giocare ai videogames’. Non vogliono guardare le partite. Ma s’impara tanto, specie quando gente come l’ex Head Coach NBA e analista televisivo Hubie Brown commenta le sfide.”

Vaughn Alexander

Ancora Nickeil: “Ogni volta che la TV è accesa, se c’è una partita di basket devo vederla. Vaughn direbbe: ‘Non puoi amare il basket e non guardarlo. Devi essere uno studente del gioco. Devi imparare.’ Ascoltando ciò che dicono i commentatori. A volte, mentre guardava le partite, saltava fuori con dei mini-quiz, chiedendo: ‘Sentito? Cos’ha detto? E perché lo ha detto?’.” Per una sfida cestistica superiore, Shai e Nickeil si sono trasferiti negli Stati Uniti per giocare all’Hamilton Heights Christian Academy a Chattanooga, Tennessee. Hanno condiviso una stanza in casa del coach della Hamilton Heights Christian Academy, Zach Ferrell. Con Coach Ferrell a requisire i loro cellulari prima di andare a dormire, Shai e Nickeil erano soliti stare comunque svegli fino a tardi, sognando la loro carriera in NBA. “I nostri letti non erano lontani, quindi stavamo ore a parlare,” ha rivelato Nickeil. 

“Provavamo le interviste post-partita. ‘Come ci si sente ad aver segnato 50 punti?’ Oppure parlavamo del futuro, cose del tipo ‘Voglio arrivare alle Conference Finals’ o ‘Voglio vincere un Anello’ o ‘Se dovessi vincere un Anello farò questo e questo.. Sarà la più bella sensazione giocare contro quel giocatore.. Come pensi che sarà il tuo primo canestro?’ Qualsiasi cosa. Ma è bello sapere che quei ragazzi eravamo noi e adesso siamo qui.”

Nickeil Alexander-Walker

Quando sono giunti al college, tuttavia, hanno scelto di dividere le loro strade, con Shai a firmare per Kentucky e Nickeil per Virginia Tech. Shai è arrivato in NBA essendo la pick #11 al Draft 2018, ed i suoi diritti al Draft furono acquisiti dai Los Angeles Clippers. Un anno più tardi Nickeil è stato selezionato con la #17 in assoluto dai Brooklyn Nets, che però ne hanno subito ceduto i diritti ai New Orleans Pelicans. Con Shai e Vaughn entrambi seduti accanto a lui al tavolo la sera del Draft, i tre hanno condiviso un abbraccio liberatorio, con Vaughn a stringerli forte a sé dicendo: “Ce l’abbiamo fatta a modo nostro!” “Prima di tutto ho abbracciato fortissimo mia madre,” ha affermato Nickeil. 

“Poi, immediatamente dopo sono stato abbrancato. Per lui è stato davvero un bel momento, Specialmente per via della gratificazione e soddisfazione avuta nel sapere che due ragazzini innamorati di Disney Channel erano diventati uomini, e che aveva contribuito a farli diventare due grandi cestisti.”

Nickeil Alexander-Walker

Il periodo di Shai ai Clippers è durato soltanto una stagione, poiché fu spedito agli Oklahoma City Thunder in pieno rebuilding il 10 luglio 2019, insieme a Danilo Gallinari e 5 scelte al Draft in cambio di Paul George. Ed anche se quella trade estiva aveva scioccato Shai, per suo padre era invece una benedizione in tempi di sventura. “All’inizio è stato uno shock,” ha affermato Vaughn.

“Ma poi, quando io e Shai ci siamo seduti a parlarne ho detto: ‘Sai cosa? Penso sia il tuo momento. Ad LA giochi bene, fai bene, sei giunto al second-team All-Rookie e robe del genere. Ma sai cosa? Non ti volevano davvero far decollare. Giocavi dietro Lou Williams, Avery Bradley, Patrick Beverley. Non voglio mancar loro di rispetto, ma non erano delle point guard. Tu invece portavi palla e ti appostavi nell’angolo per colpire dal perimetro. Non è ciò che sei. Shai, tu già sai cosa sta per accadere, perciò è una benedizione nella sventura.”

Vaughn Alexander

Vaughn aveva assolutamente ragione, poiché Shai è andato oltre, diventando un All-Star NBA e l’uomo-franchigia di Oklahoma City. Shai ha fatto parte per 2 volte della All-NBA Selection ed è stato 3 volte All-Star da quando è ai Thunder. Con lui alla guida, OKC è stata la top seeded della Western Conference per due anni di fila, con il record di 68 vittorie in questa stagione. Gilgeous-Alexander ha inoltre vinto il suo primo premio MVP la settimana scorsa, avendo avuto una media di 32.7 punti, 6.4 assist e 5 rimbalzi a partita in Regular Season. Ed anche se Shai era il favorito nei discorsi per il premio MVP, Nickeil è rimasto scioccato nell’apprendere la notizia. “Ho solo rimesso giù il telefono, ero in Oklahoma, mi sono seduto ed ero scioccato,” ha affermato Nickeil narrando di quando ha appreso che Shai avesse vinto l’MVP.

“..A volte si pensa: ‘Ma che sta succedendo?’ Ed era davvero reale. Una sensazione incredibile, a essere onesto. A volte bisogna darsi un pizzicotto e fare un passo indietro quando si è sul percorso per diventare il migliore, provando a raggiungere certi obiettivi e cose del genere, non si può perdere il viaggio che si sta vivendo.”

Nickeil Alexander-Walker

Durante la sua conferenza stampa post-vittoria del premio MVP Shai ha dato merito a suo padre per avergli insegnato a giocare a basket. Ha inoltre affermato che il modo in cui è stato cresciuto lo ha mantenuto umile. 

“Certamente la mia famiglia non avrebbe mai permesso che ciò che mi circondava mi entrasse in testa o mi confondesse. Sono sempre onesti e diretti con me, aperti e chiari, non tergiversano mai e non perdono tempo, a prescindere. Non importa cosa io abbia vinto o raggiunto, sono sempre gli stessi quando rientro in casa.”

“E questo è d’ispirazione per me. Non mi ha solo mostrato chi siano in quanto ad esseri umani, ma mi ha mostrato anche l’equilibrio necessario nella vita per andare avanti ed avere successo.”

Shai Gilgeous-Alexander

Per via di un imprevisto Vaughn non è riuscito ad esserci per la cerimonia di annuncio dell’MVP ad Oklahoma City il 24 maggio. Perciò ha dato vita ad una festa a Toronto con una mega torta con su ‘Shai MVP’ e magliette da regalare agli amici. Ma c’era quando suo figlio ha ricevuto il premio dall’NBA Commissioner, Adam Silver, il 25 maggio. “Ero al settimo cielo. Ho fatto tantissimo rumore in quel posto,” ha rivelato Vaughn. Per Nickeil, invece, il percorso in NBA è stata una scalata ripida. 

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Nickeil ha totalizzato una media di 9.9 punti dal 2019 al 2022 principalmente da riserva ai Pelicans. Ha poi fatto parte di una trade a tre squadre che ha portato C.J. McCollum ai Pelicans e che lo ha spedito agli Utah Jazz il 9 febbraio 2022. Il suo impiego è diminuito ai Jazz – 5.5 punti di media in 13.3 minuti su 51 presenze totali -, ed è stato quindi inserito in una ulteriore trade che ha spedito lui e Mike Conley ai Timberwolves, in un’altra operazione a tre squadre avvenuta il 9 febbraio 2023. “Ero solito inviargli piccoli inni. Letture religiose. Lui è religioso e cristiano. Gli inviavo preghiere, oppure delle frasi motivazionali di Michael Jordan o Kobe Bryant,” ha affermato Nicole. 

“Spesso gli parlavo, lo chiamavo, facevo di tutto per portarlo a ricordare chi fosse veramente. Se il mondo non ti dice chi sei veramente, a volte ci si può dimenticare. Si pensa di valere meno solo perché ci viene detto qualcosa di diverso. Ma volevo solo continuare a dirgli di comprendere la sua situazione, che il suo mondo era leggermente diverso in quel momento. In passato era stato eccezionale, ma poi era stato diverso. Ma doveva tenere a mente chi fosse davvero.”

Nicole Alexander

Dopo il timore di doversi trasferire Oltreoceano, Nickeil ha rinnovato il contratto con i Timberwolves per 2 anni a $9 milioni l’anno nell’estate del 2023. Oggi è un elemento fondamentale in uscita dalla panchina per i Minnesota Timberwolves, e ci si aspetta che sia uno dei nomi più importanti in quanto Unrestricted Free Agent in estate. Vaughn ritiene che suo nipote stia per avere accesso allo stardom della NBA. “Shai ha avuto questo percorso stellare, da meteora, mentre Nickeil ha avuto l’opposto,” ha annunciato Vaughn Alexander. 

“Ma entrambi sono miei ragazzi. Mi fa capire come dire ad un ragazzino: ‘Hey, non preoccuparti se non ricevi l’acclamazione adesso, se non vieni scelto dal Coach o se vieni tagliato dalla squadra in cui giochi o qualunque altra cosa accada. Se ci credi davvero, continua a tenere duro. La verità verrà fuori. Dimostrare il proprio valore porta al top..”

“Si impara ad avere a che fare con i tempi duri. E siccome sappiamo di credere in noi stessi, scommettiamo sempre su di noi. E questo è ciò che sta facendo Nickeil in questo momento. Quest’anno sarà Free Agent. Sembra che le cose stiano migliorando.”

Vaughn Alexander

Nickeil ha messo a referto il team-high di 23 punti e 5 triple in uscita dalla panchina nella sconfitta di Gara 4. Shai non era affatto sorpreso dell’impatto avuto dal cugino sulla partita. “Ha giocato davvero bene stasera. Credevo che non ne sbagliasse una,” ha rivelato Shai.

“Non sono per niente sorpreso. So bene che tipo di giocatore sia. La prestazione che ha messo in pratica stasera è in grado di ripeterla ogni sera. Si tratta solo di tempo e crescerà ancora. E poi, ancora una volta, scendere in campo ed essere l’uno contro l’altro per quasi metà partita è stato davvero divertente.”

Shai Gilgeous-Alexander

All’inizio dei Playoffs le famiglie si sono rese conto che lo scontro tra Thunder e Timberwolves sarebbe stato possibile alle Western Conference Finals. I Timberwolves sono giunti alle Finals per primi, eliminando i Golden State Warriors in 5 sfide. I Thunder sono avanzati al turno successivo dopo aver sconfitto i Denver Nuggets nella decisiva Gara 7. Una volta giunta l’ufficialità sulle Western Conference Finals tra Thunder e Timberwolves, la sorella di Vaughn lo ha contattato scrivendogli una frase un po’ intimidatoria. “Ho ricevuto immediatamente un messaggio da mia sorella. Mi ha scritto: ‘Adesso è tutto vero: è guerra!’,” ha raccontato Vaughn. “Tutto questo lo abbiamo sognato da tutta la vita,” ha rivelato Shai. Qualcuno nella famiglia Alexander sarà il primo ad arrivare alle NBA Finals. Qualcuno in famiglia sarà costretto alla sconfitta e non le raggiungerà. Non ci sono liete vie di mezzo. Ma l’amore che Vaughn prova per i suoi due figli in NBA non cambierà mai. “Quando Shai attacca e Nickeil lo sta marcando faccio: ‘Vai, vai Shai. No, no, fermati. Nickeil prendilo! No, no, no vai Shai.’,” ha annunciato Vaughn. 

“Sembra folle. Ma alla fine, parrebbe davvero un bel problema da dover affrontare.”

Vaughn Alexander