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L’assenza di Malik Monk – fuori per un infortunio che lo terrà fuori 4-6 settimane – è e sarà molto pesante per i Sacramento Kings: parlando al presente, perché sono ottavi nella Western Conference a 1.5 vittorie di distanza dai Suns al 7° posto e con un vantaggio di mezza vittoria sui Lakers e di 1 piena sui Warriors (con tiebreaker favorevole su entrambe); parlando al futuro, perché non solo l’ex Lakers perderà il Play-In, ma rischierà anche di partire. Dopo una stagione da primissimo candidato a Sixth Man of the Year, nel pieno prime della sua carriera, le sue quotazioni sono infatti schizzate alle stelle, pertanto la free agency del prodotto di Kentucky si prospetta ardente. Sacramento dalla sua ha gli Early Bird Rights e può offrire buone cifre, attorno ai $78 milioni spalmati su 4 anni, ma cosa ne pensa il giocatore? Intervistato da HoopsHype, sembra che sia indirizzato verso la permanenza:

“Mi trovo a mio agio a Sacramento. Amerei giocare di nuovo qui, senza dubbio. Sono qua da due anni e ho fatto amicizia con chiunque, incluso il personale agli allenamenti e il front office. Adorerei restare qui.”

A sostegno di una sua permanenza, oltre sicuramente a tutto l’ambiente Kings, anche Domantas Sabonis, che sempre su HoopsHype si è proposto di parlarne di persona con Monte McNair e Vivek Ranadive, rispettivamente GM e owner della squadra di Sacramento:


“Sarà meglio che lo teniamo. Penso che non ci siano scuse. Parlerò di persona con Monte e Vivek, dobbiamo tenerlo. Si tratta di un pezzo importante per lo nostre prospettive.”

Il lituano si è anche assolutamente schierato dalla parte del compagno nella corsa al premio di sesto uomo dell’anno, affermando che, qualora non dovesse vincerlo, si tratterebbe di un furto (“rigged”), prima di spiegare l’importanza di Malik Monk sull’ecosistema Kings, che va ben oltre i 15.4 punti e 5.1 assist che provvede nei suoi 26 minuti di media in uscita dalla panchina. Stando a Sabonis, l’apporto dell’ex Lakers si misurerebbe anche in “luce ed energia. Se noi siamo giù, lui è sempre di buon umore, perciò aiuta molto durante una stagione di alti e bassi”. Come fatto notare da HoopsHype, a giocare un ruolo nella scelta sarà anche il legame con De’Aaron Fox, anche lui uscito da Kentucky, e con coach Mike Brown, che si augura ciò in cui tutta Sacramento spera:

“Si può vedere facilmente quanto Malik sia importante per la nostra organizzazione, è amato dai compagni, dall’organizzazione e dalla città. Speriamo che la sua free agency non duri troppo a lungo e che sia un King per gli anni a venire.”