FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.

Quello che coach Ime Udoka chiede a Jayson Tatum è di essere un creatore di gioco e di tiri, non solo per sé stesso ma per tutti i Boston Celtics. E’ quello di cui hanno bisogno.

JT è un giocatore che riceve enormi attenzioni quando attacca il proprio uomo, soprattutto se in avvicinamento al pitturato. E l’attacco dei Celtics ha bisogno di riuscire a costruire buoni tiri nelle occasioni in cui fa collassare le difese o attira dei raddoppi.

Per Boston la qualità dei passaggi e il tempismo delle letture di Tatum sono fondamentali. E dunque, a che punto è della sua crescita in questo aspetto del gioco? La risposta non necessariamente risiede nel numero degli assist – vediamo qualche video.


I Raptors sono tra le migliori squadre della lega per difendere gli isolamenti, da quando Nick Nurse siede sulla loro panchina. Con raddoppi e trappole difensive, la squadra di Nurse è spesso in grado di togliere la palla in modo efficace dalle mani del miglior avversario in isolamento.

Quando hanno incontrato i Celtics, il bersaglio era proprio Tatum. Ha ricevuto diverse volte dalla posizione di ala per un isolamento, trovandosi di fronte una scelta difensiva (in questo possesso VanVleet) chiaramente orientata a negargli quell’uno-contro-uno. Anziché addentrarsi tra le maglie rosse, Tatum ha letto la situazione e, semplicemente, passato lateralmente per un compagno con spazio (Schroder). Una lettura semplice, ma a cui Tatum ha dovuto abituarsi nel tempo, con la crescita della propria pericolosità in isolamento.

Poco importa, in questa sede, se nel possesso non sia arrivato un assist per Tatum, né punti per Boston. Come anche nel prossimo, contro i Knicks.

Qui abbiamo una buona lettura e un buon kickout pass in una situazione in cui l’aiuto difensivo arriva nel cuore dell’area. Per massimizzare la qualità di questo tiro, poi, ai Celtics serve la “cultura dell’extra-pass”: il primo a ricevere la palla (Langford) avrebbe un tiro contro un closeout, mentre il successivo (Smart) ha una tripla con metri di spazio, anche se non va a bersaglio.

La scelta di questi possessi vuole sottolineare l’importanza del compito di Tatum, assist a parte, di attirare attenzioni difensive con la palla in mano e aprire spazi agli altri Celtics per mantenere e concretizzare il vantaggio. Mettere, insomma, a disposizione di tutti la propria gravity.

Un’altra situazione ricorrente è il pick&roll. Tatum è cresciuto moltissimo nella lettura della difesa e nella capacità di far uscire la palla con i tempi giusti dai raddoppi. Contro i Rockets, ha spesso incontrato questa situazione e trovato lo short roll di Horford per un 4-contro-3.

Si nota come Tatum riesca facilmente ad aprirsi linee di passaggio, facilitato dalla stazza e dalla lunghezza delle sue braccia:

Infine, una delle ultime azioni del 4Q contro i Knicks, in cui JT ha dato conferma della capacità di aprirsi linee di passaggio contro i raddoppi.

Ingabbiato da Fournier e Randle vicino alla linea laterale dopo un pick&roll, riesce a far uscire velocemente la palla in favore di Jaylen Brown.