Bill Simmons ha rivelato una clamorosa trade che si sarebbe potuta materializzare quando James Harden era ai Thunder. La storia, però, ha voluto diversamente.

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FOTO: Houston Chronicle

Questo contenuto è tratto da un articolo di Kyle Daubs per Fadeaway World, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


Nel 2012, gli Oklahoma City Thunder raggiunsero le NBA Finals per la prima volta dopo il trasferimento della franchigia da Seattle. Persero 4-1 contro i Miami Heat di futuri Hall of Famer come LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh, ma il giovane e talentuoso gruppo di OKC, formato da stelle come Kevin Durant, Russell Westbrook, James Harden e Serge Ibaka, sembrava promettere bene per gli anni successivi.

Harden, però, fu il primo ad abbandonare la nave. Fu scambiato agli Houston Rockets, dove si sarebbe trasformato nella superstar che conosciamo e avrebbe vinto un MVP.

Ai tempi c’era anche, tuttavia, una possibilità che Harden venisse spedito molto, molto più ad Ovest. Nella Baia dei Golden State Warriors, in una trade di questo tipo:

  • Golden State: James Harden
  • Oklahoma City: Richard Jefferson / Andris Biedrins, Klay Thompson

A riportare la curiosità è stato Bill Simmons, che al tempo lavorava per ESPN: secondo lui, gli Warriors furono i primi a contattare il GM Sam Presti, che da tempo era interessato a Klay.

“Quando OKC decise di liberarsi di Harden, Golden State fu la prima a farsi sentire. I Thunder volevano Klay Thompson e un’altra scelta, ma Golden State voleva includere obbligatoriamente uno tra Biedrins o Jefferson nell’affare, entrambi in scadenza nel 2013, perché sapevano che altrimenti avrebbero avuto problemi con la luxury tax. Stavano spendendo molto, e avrebbero dovuto estendere sia Harden che Curry, oltre a David Lee o Andrew Bogut.”

– Bill Simmons

Presti decise che la trade non poteva funzionare e non voleva prendere quei contratti, dunque ha esplorato altre opzioni, tra cui Washington, per poi virare definitivamente su Houston.

Secondo Simmons lo stesso Presti offrì Harden a Washington in cambio di Bradley Beal, ma i Wizards rifiutarono. Dopo quel momento, Presti interruppe i rapporti anche con Golden State e si concentrò sul chiudere l’affare con i Rockets. Secondo Tim Kawakami (The Athletic), Presti voleva concludere l’affare in quelle settimane, e chiuse con Houston un deal sorprendete.

I Rockets cedettero Kevin Martin, Jeremy Lamb, due scelte al primo giro e due al secondo giro per Harden. Con questi asset OKC pescò poi Steven Adams, Mitch McGary e Alex Abrines dal Draft. Kevin Martin giocò bene, ma per un solo anno, per poi firmare con i Minnesota Timberwolves.

Dal lato Warriors, Biedrnis e Jefferson vennero effettivamente scambiati: finirono ai Jazz per effetto di una trade a tre squadre che portò Andre Iguodala a Oakland. La storia ha poi fatto il suo corso.

Thompson è diventato il giocatore che Presti aveva intravisto nel 2012: All-Star, All-NBA, All-Defensive e membro degli Splash Brothers con Stephen Curry. Insieme a Iguodala, Draymond Green e Steve Kerr nel 2015, e poi a Kevin Durant (proprio da OKC) nel 2017 e 2018, hanno portato tre titoli nella Baia.

Chissà come sarebbero andate le cose se quella trade fosse andata in porto…