FOTO: The Athletic

Dopo 12 stagioni, e una mai iniziata, Ricky Rubio ha chiuso la propria carriera in NBA. A riportare la notizia del buyout concordato con i Cleveland Cavaliers è Adrian Wojnarowski: dal punto di vista finanziario, lo spagnolo era titolare di un contratto da $6.1 milioni per la stagione in corso, mentre solo 4.3 dei $6.4 totali previsti per il 2024/25 erano garantiti. Un alleggerimento per i Cavs sotto questo aspetto, trovandosi la squadra appena $750mila sotto la luxury tax, ma non c’è certo motivo di essere allegri in Ohio per come siano andate le cose per il giocatore. Il motivo, per chi se lo fosse perso, riguarda la salute mentale di Rubio, che ha rilasciato il seguente messaggio sui social:

“Il 30 luglio è stata una delle notti più dure della mia vita. La mia mente è andata in un posto oscuro. Sapevo che stavo andando in quella direzione, ma non avrei mai pensato di non avere il controllo della situazione. Il giorno successivo, ho deciso di fermare la mia carriera da professionista.

Un giorno, a tempo debito, mi piacerebbe poter condividere la mia esperienza con tutti voi in modo da poter aiutare altri che affrontano situazioni simili. Fino ad allora, mi piacerebbe tenere la cosa privata nel rispetto di me stesso e della mia famiglia, dal momento che sto ancora lavorando sulla mia salute mentale. Ma sono orgoglioso di dire che sto molto meglio e che miglioro giorno per giorno.


Volevo lasciare questo messaggio per voi perché la mia carriera NBA è giunta al termine.

Tutto è iniziato nel giugno 2009, Draft night a New york. Che sogno. Dopo 12 anni nella Lega, con alti e bassi, ho collezionato molti bei ricordi e grandi relazioni. Minnesota, Utah, Phoenix e Cleveland. Wow. Vi ringrazio!

Una menzione speciale a Cleveland. La mia ultima casa. So che è difficile accettare il modo in cui siano finite le cose. Non avrei mai immaginato che l’anno avrebbe avuto questo sviluppo, ma avete un’organizzazione meravigliosa, con Koby Altman e JB Bickerstaff, che sono stati estremamente rispettosi e hanno capito la mia situazione, prendendosi anche cura di me.

Grazie a tutti del vostro amore e supporto.”

Già in estate il giocatore aveva annunciato la rinuncia alla FIBA World Cup con il seguente comunicato diffuso dalla Federazione Spagnola, riportato QUI:

“La Federación Española de Baloncesto vuole diffondere il seguente comunicato da parte di Ricky Rubio:

‘Ho deciso di sospendere il mio lavoro per prendermi cura della mia salute mentale. Voglio ringraziare la FEB per tutto il supporto ricevuto e per aver compreso la mia decisione. Oggi #LaFamilia ha più senso che mai. Grazie. Chiedo che la mia privacy venga rispettata in modo da affrontare questo momento e poter fornire maggiori informazioni a tempo debito.’

La FEB desidera esprimere rispetto, ammirazione e affetto per Ricky Rubio. #LaFamilia sarà a fianco del giocatore in qualunque momento.”

A parlare di un possibile ritorno alle origini era stato lo stesso Ricky Rubio a in estate, preannunciando un possibile nuovi inizio a Barcellona nel breve termine:

“La mia idea quando sono andato in NBA era quella di tornare a giocare in Europa. Non so come starò fisicamente e mentalmente, e se vorrò ancora giocare, ma il mio tempo lì sta per terminare.”

“Sto iniziando a considerare un mio ritorno. Andare a casa, a Barcellona. Mi restano due anni di contratto, forse meno. Staremo a vedere.”

Ricordando che, fra le destinazioni menzionate al tempo sul suo podcast, Ricky Rubio non ha escluso nemmeno l’Italia:

“Mi piacerebbe giocare un anno in Italia, mi piace l’ambiente, il cibo, la lingua, anche se forse ormai è un po’ troppo tardi.”