Le parole di Draymond Green sul peso delle partenze di Gary Payton II e Otto Porter Jr

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Dopo il titolo vinto nel giugno scorso, i Golden State Warriors hanno faticato per tutta la prima parte di stagione, e hanno solamente il 50% di vittorie dopo il giro di boa della Regular Season.

Eppure, rispetto all’anno scorso, il roster non ha subito cambiamenti drastici. Le due partenze più pesanti sono state quelle di Gary Payton II e Otto Porter Jr, entrambi protagonisti dalla panchina degli scorsi Playoffs, in cui hanno portato alla causa un contributo decisivo.

Lo sa bene Draymond Green, che in una recente intervista non ha nascosto il dispiacere per aver perso due pezzi così importanti nella rotazione della passata stagione. Il numero 23 ha dichiarato di aver odiato vedere Payton e Porter salutare gli Warriors, ed ecco perchè:


Ho odiato vedere andare via GP2. Innanzitutto per la relazione che avevamo costruito, ora ovviamente rimaniamo a contatto ma non è come vedersi tutti i giorni. E poi quello che portava alla nostra squadra. Tutti parlano di quello che faceva in difesa, che è davvero incredibile, ma spesso non capiscono l’importanza di quello che faceva in attacco. Ecco una cosa che dico sempre: avere una minaccia per i lob, ti dà lo stesso spacing di un tiratore. Non c’è differenza. Con il suo atletismo, i suoi tagli dal lato debole erano importantissimi. Spesso le persone non capiscono l’importanza di quell’aspetto.

E ora parliamo di Otto Porter. Otto Porter è uno dei migliori rimbalzisti con cui io abbia mai giocato. Le persone non lo capiscono. Ora abbiamo più difficoltà a rimbalzo, e non è per sminuire qualcuno nella nostra squadra, semplicemente Otto Porter era un eccellente a rimbalzo.

Più avanti nell’intervista, Green ha comunque sottolineato ed elogiato la crescita di Jonathan Kuminga e l’impatto del nuovo arrivato Donte DiVincenzo.