Draymond Green ha recentemente preso parte al podcast di Taylor Brooks (Bleacher Report), in cui ha discusso vari temi legati alla sua stagione e a quella dei Golden State Warriors, ma anche al suo futuro e, inevitabilmente, al controverso episodio con Jordan Poole di tre mesi fa.

Dopo il pugno tirato al compagno durante un allenamento prestagionale, che tutto il mondo ha potuto vedere dopo che TMZ ha rilasciato il video dell’accaduto, Dray ha raccontato di come il suo rapporto con JP sia cambiato, nonostante l’impegno di entrambi e dell’intero spogliatoio per voltare pagina.

“Andiamo tutti i giorni insieme a lavoro. I nostri posti sono uno a fianco all’altro in spogliatoio e in bus. Niente di tutto ciò è cambiato. Ma quel pungo ha cambiato il nostro rapporto? Sì, senza dubbio. Dobbiamo ancora superarlo del tutto, è un work in progress da cui non mi tiro indietro, visto che ho sbagliato. Dovevamo andare avanti e lo abbiamo fatto, ma inevitabilmente qualcosa è cambiato.”


Guardando al futuro, invece, Draymond ha sottolineato il suo forte legame con l’organizzazione e la sua volontà di giocare altri anni nella Baia, senza però dimenticare che l’NBA sia un business, che i Warriors abbiano dei rebus salariali da risolvere in vista delle prossime stagioni e dunque che la sua permanenza non possa essere data per scontata.

“Onestamente, so come funziona il business. A volte si tende a credere che qualcosa sia dovuto per quanto è stato fatto in passato, ma sarei un idiota se pensassi così. Mi starei solo preparando per un fallimento, per una grande delusione. Mi piacerebbe restare qui per sempre, ma ho ben presente come funziona la luxury tax, la situazione della nostra organizzazione e il fatto che i nostri giovani debbano essere pagati. Capisco tutto questo e sono pronto per qualsiasi cosa accada in futuro.”

Intanto, a quattro settimane dalla trade deadline, Golden State si prepara per un mese particolarmente significativo per determinare le intenzioni e le ambizioni della proprietà per questa stagione, e per gli anni a venire.