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Questo articolo, scritto da Mark Schindler per Premium Hoops e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 23 ottobre 2021.


Dopo l’apparizione alle Eastern Conference Finals, gli Atlanta Hawks sono ripartiti vincendo comodamente contro i Mavericks nell’esordio stagionale. Nonostante una serata negativa al tiro per la stella della franchigia, Trae Young, il movimento di palla e la varietà di soluzioni in attacco hanno portato a un’ottima prestazione, supportata da una difesa eccellente. Atlanta ha concesso ai Mavs solamente 87 punti e il 33% dal campo. Sebbene il game-plan e la pessima selezione dei tiri di Dallas abbiano giocato un ruolo fondamentale nel risultato, il livello della difesa di Atlanta non può essere sottovalutato.

Il dominio di Clint Capela nel pitturato è stato (al solito) notevole, considerato come ha contrastato le penetrazioni, impedito i lob e difeso il ferro. Bogdan Bogdanovic continua ad essere un difensore sottovalutato, mentre Cam Reddish e Kevin Huerter hanno guidato il secondo quintetto.

Gli Hawks hanno un roster molto profondo. I principali dubbi riguardano la mancanza di un’altra star oltre a Young. La partita di John Collins e di De’Andre Hunter, però, offre spunti interessanti non solo per l’impatto sul singolo incontro, ma per ciò che potrebbe significare per il proseguo della stagione. L’attività difensiva generale degli Hawks è stata fantastica, ma Hunter e Collins sono stati i migliori. Doncic e Porzingis hanno chiuso con 10/30 combinato dal campo, con più palle perse che tiri liberi.

I movimenti di Hunter sui blocchi, ad inseguire Doncic, sono stati impeccabili. Luka ha faticato ad allontanare Hunter per tutta la partita.

Nei casi in cui Doncic è riuscito a trovare un po’ di spazio, Hunter è stato straordinario nell’inseguire e recuperare. Guardate qui come, seppur battuto, recuperi e invada lo spazio di Doncic, infastidendolo durante il tiro.

Qui Hunter è riuscito benissimo a stare vicino a Doncic su un isolamento.

Pochi giocatori nella Lega hanno il fisico, l’atletismo e l’acume difensivo per limitare Luka quanto ha fatto Hunter in questa partita. Il suo livello di gioco sarà fondamentale per la stagione degli Hawks, ai quali l’hanno scorso è effettivamente mancato un ottimo difensore in ala, dopo gli infortuni di Reddish e dello stesso Hunter. L’anno scorso l’avversario più pericoloso toccava spesso a Kevin Huerter, che ora potrà invece difendere maggiormente lontano dalla palla, riempiendo le linee di passaggio e arrivando in aiuto sulle rotazioni.

La versatilità di Hunter aggiunge un elemento agli Hawks che incrementa la loro efficacia difensiva, come abbiamo visto nella vittoria contro i Mavs.

Collins è stato altrettanto solido e attivo, opponendosi alle giocate vicino al canestro e proteggendo bene il ferro in diverse occasioni.

Coach Nate McMillan ha schierato Collins come 5 per buona parte della partita, ruolo in cui non si trova ancora del tutto a suo agio. Collins si esprime molto meglio quando può sfruttare maggiormente la sua mobilità, anche in occasione dei pick&roll. Il plus/minus di Collins è stato di -3 contro Dallas, ma questo dato non è particolarmente indicativo rispetto alla sua prestazione, visto che il plus/minus su una singola gare non è un dato particolarmente indicativo. E’ logico pensare che dare più tempo di gioco a Collins come unico lungo dovrebbe portare benefici alla stagione di Atlanta. Sarà interessante osservare come McMillan utilizzerà i suoi minuti nel corso della stagione.

Oltre all’ottima prestazione difensiva, Collins ha anche fatto vedere giocate offensive che potrebbero avere un impatto decisivo sull’annata degli Hawks. Collins è migliorato in vari aspetti del gioco di stagione in stagione, ma il suo maggior difetto è risultato evidente negli scorsi Playoffs. Ha avuto di difficoltà nelle letture da rollante quanto la strada verso canestro era chiusa, o come passatore sui closeout. Contro i Mavs ha passato la palla molto bene in queste occasioni, con una consistenza che ha mostrato molto raramente lo scorso anno.

Potrebbe sembrare un miglioramento di poco conto, considerata la relativa semplicità di questi passaggi. Tuttavia, se questa tendenza proseguirà durante la stagione, l’attacco degli Hawks ne trarrà un gran beneficio. Collins attira moltissimo l’attenzione delle difese avversarie, ed è stato il 29esimo giocatore in NBA per maggior numero di tocchi di palla nel pitturato a partita. Con questa capacità di far collassare la difesa, tutto ciò che gli serve è imparare a leggere il gioco velocemente e nel modo corretto. Se il season opener contro Dallas può essere indicativo per il resto della stagione, i tifosi degli Hawks dovrebbero essere ottimisti.

Anche Hunter ha messo in mostra le sue capacità offensive, creandosi vari tiri dalla distanza e andando spesso anche in penetrazione.

Hunter ha mostrato ampiamente questa capacità lo scorso anno, prima dell’infortunio, come shot creator accanto a Trae; e sebbene abbia chiuso la stagione con 11 punti su altrettanti tentativi, gli indizi erano già lì da vedere e il processo di miglioramento era in corso.

Anche Cam Reddish ha mostrato flash di questo tipo e, nonostante un inizio in difficoltà, ha chiuso poi con 20 punti.

In questa stagione, la crescita di Hunter e Reddish sarà fondamentale per gli Hawks.

Sebbene si parli molto della fortuna avuta da Atlanta sul percorso verso le Conference Finals nei Playoffs 2021, si parla invece molto meno di tutti gli infortuni che gli Hawks hanno sofferto durante la stagione. Lo stesso discorso vale ovviamente per tutte le squadre, o quasi, ma poter schierare Reddish e Hunter per più delle 49 partite totali (sommate) a cui i due hanno preso parte lo scorso anno sembra un obiettivo più che possibile.

Pur essendo vero che ad Atlanta manchi ancora una seconda stella, la crescita dei giovani e la sinergia nel roster aumenta le aspettative sui risultati che potrebbero ottenere in questa stagione e nelle successive.