Il centro bahamense è sempre più lontano dai Phoenix Suns e dovrebbe a breve sciogliere le riserve sul proprio futuro.

FOTO: The Bright Side of The Sun

DeAndre Ayton è probabilmente – scambi esclusi – il più grande nome ancora in piedi in questa Free Agency (considerando come fatto l’accordo di Harden con i Sixers, ancora da formalizzare).

Il centro delle Bahamas ha infatti richieste contrattuali troppo alte per il front office dei Phoenix Suns (con ogni probabilità pretenderà un max contract da 179 milioni in cinque anni) ed è per questo motivo alla ricerca di una nuova sistemazione, da raggiungersi attraverso firma diretta oppure sign-and-trade. Nel secondo caso sono certamente da considerare nel novero dei candidati i Brooklyn Nets.

Phoenix, infatti, è come noto una delle principali pretendenti a Kevin Durant e proprio Ayton potrebbe essere una delle pedine di scambio più interessanti (considerando anche la volontà di KD di giocare al fianco del suo ex-compagno di nazionale Devin Booker).

In questo senso vanno quindi inseriti i retroscena di Jake Fischer di Bleacher Report e Tim Bontemps, con quest’ultimo che nella giornata di ieri ha formulato anche un’ipotesi di trade.

“I Phoenix Suns hanno un sacco di cose che Brooklyn potrebbe volere. Non ci sarà Devin Booker in questo scambio, ma ci sono Mikal Bridges, Cam Johnson e una possibile sign-and-trade di Ayton.”

– Tim Bontemps

Il pacchetto fondato su Ayton-Bridges, confermato anche da Sam Amick di The Athletic, si accompagna ad alcune offerte che potrebbero pervenire sul tavolo del caraibico nelle prossime ore senza passare dall’Arizona. Su tutte, Brian Windhorst ha segnalato da tempo una possibile avance degli Indiana Pacers, ormai scarichi dal punto di vista salariale e alla ricerca di un centro offensivamente valido per iniziare la ricostruzione al fianco di Tyrese Haliburton.

Oltre ad Indiana, che si era già dimostrata interessata ad un’eventuale trade nelle vicinanze della scorsa deadline (prima si spedire Sabonis a Sacramento), hanno formulato dei sondaggi (ma per diverse ragioni non vorrebbero concedere il max contract, anche gli Atlanta Hawks ed i Detroit Pistons, per ora sullo sfondo.

In definitiva, non è nemmeno da escludere una possibile permanenza. Phoenix mantiene sul giocatore la qualifying offer da 16.7 milioni, ed in passato si è resa più volte disponibile a mantenere – al giusto prezzo – un pezzo così centrale del proprio core. La partita, quindi, è ancora apertissima