La stella degli Utah Jazz sarà contesa per tutta l’estate fra la franchigia di New York e quella di Miami.

FOTO: NBA.com

Non è un segreto che gli Utah Jazz stiano affrontando un collasso interno (ne abbiamo parlato QUI), con il duo composto da Donovan Mitchell e Rudy Gobert, per forza di cose, inserito sotto i riflettori – soprattutto dopo la risonanza dell’ennesima eliminazione prematura dai Playoffs.

Se, per adesso, i trade rumors sembrano essersi distribuiti equamente tra fra il lungo francese (QUI delle proposte di trade) e il prodotto di Louisville, negli ultimi giorni la bilancia mediatica sembra pendere maggiormente dal lato di Mitchell.

Avevamo già riportato dell’interesse recente degli Atlanta Hawks, oltre a citare anche le destinazioni più intriganti per Spida. Queste, ormai da tempo, non sono altro che le due frontrunner nella corsa al giocatore: i Miami Heat e i New York Knicks.

Questi ultimi sono alla disperata ricerca di talento, e l’unico giocatore che si avvicini al risultare inamovibile sembrerebbe essere RJ Barrett, soprattutto dopo l’ennesima annata di squadra fallimentare e il caso-Randle. A South Beach, invece, i risultati raccolti sono stati nettamente migliori, con Miami che è arrivata a giocarsi agli ultimi secondi di Gara 7 l’accesso alle NBA Finals, trascinata da un leggendario Jimmy Butler.

Proprio queste prestazioni potrebbero spingere gli Heat a tentare il colpo grosso, con un All-In che cerchi di innalzare nell’immediato il livello del roster. Donovan Mitchell, in questo caso, rappresenterebbe il profilo di shot creator mancante per Miami, e il fatto di avere a Salt Lake City un intermediario d’eccezione come Dwyane Wade, socio di minoranza degli Utah Jazz, potrebbe giocare un ruolo importante nelle trattative.

Non è un caso che, nelle ultime ore, i Knicks siano scesi piuttosto in basso nelle quotazioni, con conseguente innalzamento per gli Heat.

Oltre alla combo costituita da un ambiente più competitivo e dal vantaggio di un intermediario come Wade, l’insider di Bleacher Report, Jake Fischer, riporta la maggiore attrattiva rappresentata da un pacchetto che includa scelte al Draft e, soprattutto, Tyler Herro.

Quest’ultimo, che non ha quasi messo piede in campo durante le Eastern Conference Finals per dei problemi fisici, ha dimostrato enormi miglioramenti, dimostrando ancora una crescita potenziale in termini di continuità, molto intrigante per un giocatore ancora così giovane. Tutto ciò permetterà a Herro di poter richiedere un’estensione che si aggiri attorno al massimo salariale, a queste cifre – stando a Keith Smith, di Spotrac:

  • 2023-24: $31,750,000
  • 2024-25: $34,290,000
  • 2025-26: $36,830,000
  • 2026-27: $39,370,000
  • 2027-28: $41,910,000
  • Totale: cinque anni, $184,150,000

Va da sé che, in caso gli Heat e Herro si dovessero accordare su questa estensione, le cifre si incastrerebbero quasi alla perfezione nel puzzle di una sign&trade per Donovan Mitchell. Quest’ultimo, che incasserà quasi $135 milioni nei prossimi 4 anni, avrà uno stipendio di $30.3 milioni nel 2022/23, un buon match per l’eventuale scambio con il giovane talento di Miami.

I New York Knicks, a meno di non includere il già escluso Barrett (anche lui, in termini salariali, nella stessa situazione di Herro), non avrebbero niente di così interessante da mettere sul piatto, con Randle che non figura come il fit perfetto per Utah e giocatori come Evan Fournier, Derrick Rose o Alec Burks dotati di scarso valore. Con Jalen Brunson probabilmente vicino a restare a Dallas e Mitchell, qualora dovesse partire, più vicino agli Heat, nella Grande Mela gli occhi sembrerebbero puntati su D’Angelo Russell, come riportato dallo stesso Fischer, anche se i problemi di asseti continuano a sussistere.

Se New York dovesse definitivamente ripiegare da questa corsa, i Miami Heat diventerebbero i frontrunner in solitaria per la corsa a Donovan Mitchell, in attesa di una rottura che, ormai da qualche tempo a questa parte, sembra essere nell’aria.