FOTO: Bleacher Report

Questo contenuto è tratto da un articolo di Lee Tran per Fadeaway World, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


DeMarcus Cousins una volta era una delle migliori star in NBA, temuto per il suo gioco dal post, ma anche dotato di un tocco delicato che gli garantisse pericolosità perimetrale, oltre a un buon playmaking. Sebben fosse una forza offensiva con pochi eguali nel ruolo, gli infortuni continui nel corso degli anni ne hanno limitato il potenziale.


Detto questo, DeMarcus Cousins sulla carta avrebbe le caratteristiche per non sfigurare come backup in una squadra NBA, anche solo da terzo centro di rotazione, quantomeno per le doti offensive richieste dalla Regular Season, dopo aver avuto anche minuti ai Playoffs nella passata stagione con i Denver Nuggets.

A tal proposito, lo stesso Cousins si è interrogato riguardo alla propria esclusione su SiriusXm NBA Radio con Justin Termine e Eddie Johnson:

“Il mio più grande problema è non ricevere mai una risposta sincera. Guardo sempre a me stesso, a cosa possa migliorare. Mi sono fatto molte domande, ho contattato le mie ex squadre, ma non riesco mai ad ottenere una risposta sincera. Mi piacerebbe davvero tanto ricevere una vera risposta.”

DeMarcus Cousins ha poco meno di 33 anni, e un suo ritorno a questo punto sembra difficilmente auspicabile, sebbene un minimo salariale in squadre in emergenza non sia mai da escludere. Con i Nuggets lo scorso anno ha ottenuto anche minuti ai Playoffs: non che questo debba essere un pattern, ma veterani di questo tipo non sono estranei comunque a occupare uno slot a roster.

Uno dei motivi per cui, ad esempio, un DeAndre Jordan si trovi all’interno della Lega e un DeMarcus Cousins no, potrebbe celarsi nella considerazione che le franchigie abbiano dei giocatori in base al loro temperamento. Come dice Cousins nel segmento, avrebbe contattato le proprie ex squadre per avere una risposta, e riguardo al giocatore parlò proprio mesi fa Bob Myers, il GM di Golden State:

“DeMarcus mi ha chiamato tempo fa chiedendomi come mai non fosse in NBA, e io ho risposto: ‘Vuoi proprio saperlo? Perché le persone hanno paura di come ti comporterai’. Lui mi chiese il perché e io gli spiegai che, qualunque fosse la ragione alla base, si trattasse di quel motivo.”

“E io amo DeMarcus, dovreste conoscerlo. Non posso biasimarlo, visto tutto quello che ha passato”, continua poi Myers. Sperando che possa avere una chance per cambiare la considerazione che gli executive nutrono nei suoi confronti, il posto di DeMarcus Cousins resta ancora vacante.