Il centro dei Suns sarà restricted free agent in estate ma, nonostante la franchigia professi ottimismo sul suo rinnovo, sempre più segnali puntano ad una partenza.

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Dopo la brutale uscita di scena dai Playoffs in Gara 7 contro i Dallas Mavericks, per i Phoenix Suns è tempo di passare a progettare l’immediato futuro ed ogni discorso a tal riguardo non può che iniziare e finire con il nome di Deandre Ayton.

Il centro caraibico, infatti, la cui situazione è stata ben delineata anche QUI, sarà restricted free agent, con una qualifying offer da $16.4 milioni, in estate, dopo che lo scorso anno Front Office e agenti del giocatore non sono stati in grado di trovare l’accordo per l’estensione contrattuale. Ayton ed il suo camp pretendevano una max extension che la franchigia, tuttavia, non era disposta a concedergli per due motivi: l’incombere della luxury tax e, soprattutto, il fatto che i Suns non ritengono che il valore di Ayton si avvicini ai $30 milioni annui di contratto da lui richiesti, secondo quanto appurato dall’insider Jake Fischer.

Per forza di cose questa impasse sul rinnovo ha portato ad un raffreddamento dei rapporti tra entourage del giocatore e dirigenza, come testimoniano nuovamente le recenti parole dell’agente del giocatore Bill Duffy all’NBA Show SiriusXM:

“Siamo delusi, volevamo un max contract. Le cose si sistemeranno per DeAndre, è un giocatore di valore e ci sono anche altre squadre nella Lega. È restricted free-agent, vedremo come evolverà la situazione.”

Nonostante le parole dell’agente, il Front Office dei Suns professa ottimismo riguardo al futuro comune con Ayton, come ha dichiarato recentemente il General Manager James Jones. Resta però seriamente da capire quanto la franchigia sia disposta a concedere al giocatore e, di conseguenza, a spendere in termini di luxury tax, per non parlare della complessità dei i rapporti tra il Bahamense da una parte e l’organizzazione e lo staff tecnico dall’altra, con Ayton che, a quanto pare, non sembra essere uno dei pupilli di coach Monty Williams.

Se alla domanda sul perché il centro abbia giocato solo 17 minuti in Gara 7 il coach aveva risposto con un secco “it’s internal”, ulteriori dichiarazioni criptiche non possono che gettare ulteriore ombra e interrogativi sulla questione.

La situazione è molto fluida al momento e i possibili scenari molteplici. Se i Suns volessero accontentare il giocatore dandogli un max contract, dovrebbero elargire un quinquennale da $175.5 milioni, andando poi a pagare una somma considerevole di luxury tax.

Se non dovessero trovare la quadra, invece, Ayton potrà sondare il mercato, con un’offerta massima che potrà ricevere, e che Phoenix potrà pareggiare, di un quadriennale da $130 milioni. Come fatto notare da Keith Smith di Spotrac, per avere chance di firmarlo, una terza squadra dovrà necessariamente proporre un’offerta del genere, con numeri affini a quelli del max contract, in modo da soddisfare il giocatore e, allo stesso tempo, mettere pressione sui Suns.

Il problema per la proprietà guidata da Robert Sarver è che Ayton ha parecchi estimatori in giro per la Lega e in estate diverse squadre avranno a disposizione spazio salariale per permettersi un’offerta del genere, su tutte i San Antonio Spurs, già al centro di numerosi rumors. Se non dovessero trovare un’accordo con il giocatore e se davvero lo spettro della luxury tax spaventa tanto la franchigia, il rischio di perdere a zero Deandre si farebbe concreto.

In uno scenario simile, soprattutto se si dovesse arrivare ad una rottura tra il giocatore e la dirigenza, Phoenix potrebbe optare per una sign&trade, così da ottenere almeno qualche pedina in cambio della partenza del giovane centro. E qui, oltre alle due squadre sopracitate, alla caccia ad Ayton (sempre secondo Fischer) si potrebbero aggiungere sia i Portland Trail Blazers, che potrebbero dare in cambio Jusuf Nurkic, sia i Detroit Pistons che invece potrebbero inserire nell’affare Jerami Grant. Da non sottovalutare, inoltre, gli Atlanta Hawks, i quali, nel tentativo di rinnovare qualcosa a roster, potrebbero inserire Clint Capela in un eventuale pacchetto, anche se il reparto ali – secondo le fonti – sembra avere la priorità. Infine, secondo vari executive, gli Charlotte Hornets potrebbero cercare di riempire il vuoto fra i lunghi, accostando anche a LaMelo Ball un rollante d’élite.

La situazione è lungi dall’essere risolta ma, rumor dopo rumor, la sensazione è che i Suns e Deandre Ayton possano veramente dividere le proprie strade in estate.