Stando alle ultime indiscrezioni, il giocatore sarebbe felice a Phoenix, ma senza un’estensione non ci sono certezze sul futuro.

FOTO: NBA.com

Ironico che una delle story line più calde della NBA si stia consumando in Arizona. E no, non stiamo parlando dello scandalo-Sarver, ma di qualcosa che influenza, e non poco, il campo.

I Phoenix Suns stanno dominando questa Regular Season, sono a quota 14 vittorie consecutive, e molto del merito va al front office per la gestione delle estensioni di elementi fondamentali come Chris Paul o Mikal bridges. Ma non si può dire lo stesso di Deandre Ayton.

La prima scelta assoluta al Draft 2018 non ha infatti raggiunto un accordo con la franchigia entro la deadline, vedendo sfumare la possibilità di una max extension da circa $173 milioni in 5 anni. Questo tipo di gestione ha fatto emergere non pochi interrogativi, visto e considerato che alcuni compagni al suo stesso Draft hanno già ricevuto il rinnovo, in primis Luka Dončić e Trae Young, per dirne un paio. Ma, al di là di questo, qual è la situazione a Phoenix?

Secondo quanto uscito da una puntata di “The HoopsHype Podcast” di Michael Scotto, con ospite Duane Rankin di “The Arizona Republic”, DA sarebbe felice, dal momento che ama vincere e che non desidera altra cosa se non tornare alle NBA Finals giocando ad un All-Star level. Un passo avanti significativo rispetto all’estate, quando proprio Rankin aveva riportato delle dichiarazioni di un Ayton piuttosto turbato:

“Se c’è una caratteristica che mi appartiene, che ho appresso nel corso della mia vita, è che ho sempre imparato a prendere il controllo di tutto ciò che è nelle mie possibilità. Certo, sono molto deluso, ma proverò ancora a tornare alle Finals.

L’insoddisfazione di Ayton derivava principalmente dall’aver visto compagni e colleghi ricevere l’estensione, nonostante lui fosse arrivato alle Finals: il mancato accordo è stato visto, insomma, come una mancanza di rispetto.

Secondo Rankin, la striscia di vittorie ha lenito il disappunto del centro, ma senza impedirgli di giocare per il futuro: una Playoffs run come quella dello scorso anno gli potrebbe garantire quasi certamente un’estensione alle cifre desiderate, perciò il suo livello di concentrazione sarà molto influenzato da questo.

Allo stesso tempo, il suo gioco influenzerà anche il suo futuro. Se i Suns dovessero infatti decidere di non rinnovarlo, permettendogli di diventare Restricted Free Agent nell’estate 2022, secondo Scotto potrebbero spuntare squadre con molto spazio salariale (come Spurs, Pistons e Magic) o altre in grado di intavolare una sign&trade, come Knicks, Grizzlies e Thunder.

La strada è ancora lunga per i Suns, ma dalle prestazioni attuali dipenderà gran parte delle sorti di Deandre Ayton.