FOTO: D’Angelo Russell | NBA.com

Il deludente avvio di stagione potrebbe indurre presto i Minnesota Timberwolves a decidere di apportare cambiamenti al roster. Towns e compagni, infatti, attualmente si trovano undicesimi a una vittoria dal decimo posto, che garantirebbe perlomeno l’accesso al Play-In e al momento occupato dagli Utah Jazz, che hanno anche disputato una gara in più. L’obiettivo di giocare nuovamente i Playoffs sembra comunque essere alla portata di Minnesota, ma quali sono le mosse che il GM Tim Connelly deve fare al fine di migliorare il roster?

In estate i Timberwolves acquisirono Rudy Gobert via trade e questo scambio ha grosse ripercussioni ancora oggi (basti leggere QUI). Per il francese, infatti, Minnesota cedette a Utah quattro prime scelte ed uno swap scambiando in questo modo le uniche pick disponibili. Attualmente, infatti, in termini di scelte possono inserire solamente tre second round picks.

Secondo gli ultimi rumors di mercato, non a caso, difficilmente si proverà a scambiare lo stesso Gobert, dato che difficilmente le contropartite saranno di valore. Molto complicata anche la strada che porta ad una possibile trade di Anthony Edwards o di Karl-Anthony Towns, considerato che entrambi sono visti come dei veri e propri franchise player e che KAT ha anche firmato in estate un onerosissimo prolungamento di contratto.


In questo modo il campo si restringe, e chi rimane se non D’Angelo Russell? La stagione dell’ex Nets per adesso non è delle migliori: sta viaggiando ad una media di 16.8 punti a partita (cifra peggiore dal 2018) insieme a 6.5 assist e ben 2.7 palle perse, con una bassa efficienza al tiro da fuori – nemmeno il 35% su 6.5 tentativi a gara. Un’altra cosa da non sottovalutare è il fatto che Russell in estate sarà unrestricted free agent, quindi Minnesota presumibilmente cercherà di scambiarlo per non perderlo a zero. Qualche franchigia potrebbe essere interessata ad assorbire in questi ultimi mesi il suo contratto per poter poi liberare spazio salariale e i circa 31 milioni di dollari del suo contratto.

Tra le papabili destinazioni – come riportato da Michael Scotto di HoopsHype – ci sono i Miami Heat, desiderosi di alleggerirsi del contratto di Kyle Lowry, anche questo dal valore di circa 30 milioni di dollari, ma con un altro anno nel 2024 – 28.3 milioni di dollari quest’anno, $29.7 il prossimo. La franchigia della Florida, infatti, sarà in luxury tax il prossimo anno contando anche la ricca estensione di Tyler Herro ($120M x 4). Potrebbe essere quindi nell’interesse degli Heat liberare spazio salariale, oltre che a scambiare Lowry, anche lui reduce da un avvio di stagione non brillante e con prestazioni lontane dal livello al quale ci aveva abituato con la maglia dei Toronto Raptors, anche per una questione di età.

Lowry arriverebbe ai Timberwolves portando con sé esperienza ed un grandissimo playmaking. Per Minnesota acquisire via trade il veterano degli Heat sarebbe utile, anche perché con i contratti già pesanti di Gobert e Towns difficilmente durante la free agency si potrebbe trovare lo spazio per firmare una point guard migliore di D’Angelo Russell o del veterano di Miami. Entrambe le franchigie non stanno brillando e apportare qualche modifica ai roster potrebbe risultare efficace al fine di migliorare il record di squadra o la pallacanestro giocata.