La giovane stella dei New Orleans Pelicans rischia di perdere il resto della stagione con i Pelicans, mentre i commenti dei compagni rivelano una situazione tutt’altro che serena.

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La situazione legata a Zion Williamson è ormai complicata da mesi, e le poche voci uscite dai New Orleans Pelicans non fanno altro che alimentare il senso di precarietà percepito dall’esterno. Quello che sappiamo è che Zion ha avuto un infortunio al quinto metatarso del piede destro, a cui è stato operato e su cui, successivamente, ci sono state numerose ricadute. Avevamo diffuso QUI un parere medico autorevole riguardo le probabili cause, fra cui la conformazione fisica di Williamson e la sua dipendenza dall’esplosività. Per far fronte a questa regressione, si era deciso di ricorrere a una iniezione per facilitare il recupero, con conseguente vuoto di aggiornamenti di circa due settimane.

Per arrivare al punto attuale, ne è passata di acqua sotto i ponti. In primis, l’aggiornamento del 5 gennaio da parte dei New Orleans Pelicans riportava che Zion Williamson avrebbe iniziato un processo di riabilitazione lontano dalla squadra, con un carico di lavoro parziale e sotto la supervisione dello staff del team, senza fornire particolari dettagli sulle condizioni del giocatore. Quest’ultimo, nello stesso comunicato, ha rilasciato delle dichiarazioni pubbliche:

Come potete immaginare, per me è stato molto complicato. So che ci sarà molto lavoro da fare per il mio recupero prima di poter tornare in campo, ma mi prenderò il tempo necessario per condividere nuovamente il parquet con la mia squadra e rappresentare la città di New Orleans ai massimi livelli.

– Zion Williamson

Al di là del contenuto, questa è una delle poche volte in cui si è potuto ascoltare Zion riguardo la propria situazione, complicatasi ulteriormente di recente. Stando a Christian Clark di Times-Picayune, per Williamson si potrebbe prospettare addirittura una seconda operazione, per risolvere definitivamente i problemi al piede, sul quale l’iniezione sembra non aver avuto l’effetto sperato.

Nulla di ufficiale in concreto, ma ufficiosa la premessa di base: Zion Williamson non tornerà fino a fine stagione. Notizia, questa, che Brian Windhorst aveva già anticipato nei giorni scorsi, spiegando come anche New Orleans fosse consapevole di questa molto probabile eventualità al momento di un importante movimento: la trade per CJ McCollum.

Proprio legata a questa mossa è arrivata nelle ultime ore una dichiarazione dello stesso McCollum che ha agitato molto le acque nell’ambiente, secondo la quale l’ex-Portland non avrebbe ancora avuto modo di confrontarsi con la giovane superstar dei Pelicans:

Non ho ancora avuto conversazioni con lui direttamente. Ho parlato con molte persone in contatto con lui e prevedo di avere un confronto con lui, prima o poi. Ne so quanto voi, fino ad ora, ma cercherò di arrivare fino in fondo.

– CJ McCollum

Oltre a questo retroscena abbastanza inusitato, quello che stupisce è che riguardi proprio CJ McCollum, presidente della NBPA e titolare con un certo status fra i giocatori all’interno delle lega. Come ben esposto da Mason Ginsberg, il fatto stesso che i Pelicans fossero consapevoli che CJ avrebbe parlato della questione su TNT, unito al suo averlo fatto così esplicitamente, sono un indice piuttosto chiaro della non accidentalità dell’accaduto.

La distanza di Williamson dalla squadra non giustifica in alcun modo questo comportamento, la cui stranezza nasconde sicuramente dei retroscena difficilmente rivelabili, se non per futili presupposizioni, fallaci per natura.

Un parere più vicino agli eventi, però, arriva da un ex-compagno di Zion, JJ Redick. Dopo la parentesi di fine carriera ai Pelicans, l’ex-veterano NBA ha messo in risalto un aspetto legato al carattere del numero 0 molto interessante:

Quando pratichi uno sport di squadra, c’è una specie di codice non scritto di comportamento da applicare come compagno di squadra. Le sue azioni sono indice della totale mancanza di coinvolgimento nei confronti della squadra, dell’organizzazione e della città. Posso capire che sia infortunato e lontano dalla squadra, ma è arrivato uno dei migliori 50 giocatori della lega, che dovrebbe fare coppia con te, devi venire fuori e accoglierlo. Questo è un modello di comportamento a cui abbiamo assistito ancora e ancora con Zion.

Io ero un suo compagno di squadra, e posso descriverlo come distaccato, in maniera abbastanza accurata. Per un compagno di squadra, mandare un messaggio ad un giocatore che è appena arrivato è il minimo livello di umanità richiesto. Ieri i Pelicans hanno mandato un’email ai titolari dell’abbonamento stagionale, e indovinate quale nome era assente? Quello di Zion Williamson!

– JJ Redick

Se vi steste chiedendo a quale email faccia riferimento quest’ultima frase di Redick, ecco la spiegazione:

Abbastanza inusuale che il nome di Zion Williamson non compaia assieme ai nomi di Brandon Ingram, Jonas Valanciunas e CJ McCollum in quello che è un comunicato per il rinnovo dell’abbonamento per la stagione 2022/23. Naturalmente queste sono solo speculazioni, che non hanno alcun tipo di valore sulla questione, la quale nasconde sicuramente una profondità molto maggiore di quella che potrebbe essere un messaggio prodotto in automatico, con i soli nomi dei giocatori attivi al momento. Però, in sé, l’accaduto è piuttosto strano, la situazione di Zion Williamson sempre più ignota.

E, con il momento di rinnovare che si avvicina, sarà importante che almeno i New Orleans Pelicans si assicurino di avere in mano la situazione.