Questo contenuto è tratto da un articolo di Barry Jackson per Miami Herald, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


#1: Tyler Herro, “can’t touch me”

Non solo Tyler Herro è il miglior scorer NBA in uscita dalla panchina in questa stagione, è anche uno dei candidati per il Most Improved Player Award, nonché uno dei giocatori più letali nei quarti periodi delle partite.

Sono ben 93, infatti, i punti segnati negli ultimi quarti quest’anno, quinto miglior dato NBA dietro ai soli DeMar DeRozan (118), Zach LaVine (101), Cole Anthony (100) e Giannis Antetokounmpo (96). E ancora: tira con il 48.6% dal campo – incluso un 14/29 dall’arco – in 150 minuti giocati di 4Q. Una prova del fatto che il suo miglioramento sia stato finora dirompente, in questo come in altri aspetti del gioco, è il suo rendimento nel 4Q nella scorsa stagione: 218 punti (64esimo), con il 40.4% dal campo e il 32.3% da tre punti.

Ad ogni modo, la sua abilità nel segnare tiri difficili non ha affatto sorpreso coach Erik Spoelstra, che si è espresso in merito di recente. Ecco le sue parole:

“Mi avrebbe sorpreso se non avesse lavorato bene in allenamento e in estate. Ciò che sta mostrando è quello che mi aspettavo di vedere, per me sarebbe stato strano il contrario.

L’ho visto lavorare su questi tiri giorno dopo giorno. Ha anche migliorato la sua abilità di playmaking, che lo aiuta contro le difese aggressive quando gioca pick&roll. È cresciuto nel trovare i compagni dopo i cambi o dopo le trap utilizzate dagli avversari; questo tipo di trattamento è un segno di rispetto, se l’è guadagnato.”

(Erik Spoelstra)

FOTO: NBA.com

La crescita di cui ha parlato Spoelstra è evidente in tutto, non solo per ciò che concerne gli ultimi quarti. Herro ha infatti una media di 21.7 punti a partita con il 454% dal campo ed il 38.9% dall’arco (2020/21: 15.1 punti, 43.9% dal campo, 36.0% dall’arco).

#2: “L’aspirazione? Una parata in città a fine stagione”

Tim Legler, ESPN, si è dimostrato molto ottimista riguardo alle chance di titolo per Miami:

“Hanno aggiunto Kyle Lowry e PJ Tucker a un nucleo formato da Jimmy Butler e Bam Adebayo. In più, Tyler Herro è cresciuto, e non dimentichiamo Duncan Robinson. Il roster è lungo, versatile e permette a Miami di giocare molto spesso in situazioni in cui non hanno svantaggi.”

(Tim Legler)

Legler ha poi elogiato l’energia difensiva della squadra, evidenziando la qualità dei closeout sul perimetro e degli aiuti contro le penetrazioni avversarie. Ed è anche grazie a Lowry – secondo lui l’aggiunta decisiva per innalzare lo status di Miami a contender – se tutto questo è possibile.

“L’aspirazione dev’essere quella di organizzare una parata in città a fine stagione. Possono farcela, hanno la miglior difesa nell’NBA e Herro è tornato ad un livello tale da migliorare consistentemente l’attacco. Hanno vinto diverse partite senza subire più di 100 punti e Spoelstra è uno dei top-5 allenatori NBA, l’ho sempre pensato. Con tutto questo dalla loro parte, gli Heat possono davvero vincere.”

(Tim Legler)
FOTO: NBA.com

#3: “Heat favoriti a Est”

Anche l’ormai ex guardia NBA, JJ Redick, si è espressa a favore di Miami nel suo celebre podcast:

“Chiunque mi ascolti sa che parlo molto spesso di loro. Bevo Heat Culture a colazione. Ad Est, a mio avviso, stiamo parlando della favorita. Non so se vinceranno, ma di certo le possibilità ci sono.”

(JJ Redick)

#4: La crescita offensiva di Bam Adebayo

“Sta iniziando a tirare dal gomito, e dobbiamo iniziare a fare attenzione. È migliorato, ci ha lavorato molto e sta crescendo anno dopo anno.”

(Donovan Mitchell)

Spida ha ragione. Bam sta tirando peggio dal mid-range rispetto alla scorsa stagione (38% contro il 43% del 2020/21), ma mostra più sicurezza nel prendersi quel tiro e il suo arsenale offensivo sembra essere stato ampliato.

Come sottolineato nuovamente dalla guardia dei Jazz, Bam è anche in grado di passare molto bene la palla, la sua abilità più pericolosa per le difese avversarie. Chissà se iniziassee anche a tirare dall’arco…

“Lo conosco dall’high school. Gli ho detto spesso di iniziare a tirare triple, ma non mi ascolta.”

(Donovan Mitchell)

#5: Finalmente Okpala

Lunedì scorso, KZ Okpala ha giocato 15 minuti contro i Thunder, mettendo a referto 8 punti, 7 rimbalzi e una palla rubata nonostante i sempre presenti problemi al tiro. La sua presenza difensiva lo rende un prospetto interessante: ha concesso infatti solo 2 canestri su 9 quando coinvolto come difensore sulla palla quest’anno, mentre nel 2020/21 ha tenuto gli avversari ad un ottimo 82/200. In totale, ha concesso il 40.1% ai suoi avversari. Good job, KZ!

Gli highlights della prestazione di Okpala contro OKC

#6: No, niente John Wall

Miami non potrà puntare su John Wall, fuori dal progetto Rockets, a causa del suo elevatissimo stipendio. Wall percepisce infatti 44.3 milioni di dollari, con player option per la prossima stagione fissata a 47.4 milioni, e senza un buyout è impossibile che la prima scelta del 2010 sbarchi in Florida. Ipotesi, questa, che sembra molto improbabile attualmente, stando a quanto emerso nelle ultime settimane.