A meno di tre settimane dall’inizio della post-season, ecco un aggiornamento sulle assenze illustri.

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C’è una data spuntata sul calendario di tutte le squadre NBA, ed è quella del 10 aprile, la fine della Regular Season. Questo, ovviamente, vuol dire soltanto una cosa: NBA Playoffs. Con il Play-In che si giocherà fra 12 e 15 aprile, significa che mancano meno di 3 settimane al periodo più caldo e atteso della stagione. In quest’ottica, ogni squadra punta ad arrivare al meglio sin dall’inizio, e quale miglior modo di farlo se non con il proprio roster al completo?

Purtroppo, come capita ogni anno, non tutti avranno questo beneficio. Sono infatti moltissimi i giocatori chiave e le star che faticheranno a rientrare o ad essere integri al 100% per l’inizio dei Playoffs, e sui quali gli aggiornamenti si stanno già abbondantemente sprecando, giorno per giorno. A tal proposito, ecco le situazioni chiave da monitorare per le squadre con ambizioni di post-season, scelte fra quelle in zona Playoffs, Play-In e a meno di 3 vittorie di distanza dalla zona Play-In.


Atlanta Hawks

  • John Collins: dopo alcuni problemi pregressi, gli Atlanta Hawks hanno annunciato in data 17 marzo che John Collins sarebbe stato rivalutato nel giro di 10-14 giorni a causa di una fascite plantare e di una distorsione all’anulare destro. Si aspetta, dunque, un aggiornamento per settimana prossima.

Brooklyn Nets

  • LaMarcus Aldridge: problemi all’anca che tengono fuori LMA dall’8 marzo. Nell’ultimo aggiornamento, coach Steve Nash ha parlato di un rientro previsto per settimana prossima.
  • Ben Simmons: dell’ottimismo di Steve Nash e dell’iniezione ricevuta alla schiena abbiamo parlato in maniera esaustiva QUI. Nessuna timetable prevista per il ritorno, ma gli aggiornamenti sono totalmente positivi: dopo aver parlato di un disco erniato, Shams Charania ha rilasciato un aggiornamento l’altro ieri al Pat McAfee Show, secondo il quale vedremo Simmons in campo in questa stagione. Inoltre, nelle ultime ore, coach Steve Nash ha dichiarato che l’ex-Sixers starebbe sentendo “molto meno dolore” alla schiena, e Jake Fischer di Bleacher Report ha rilasciato un aggiornamento dicendo che i Nets sono pronti a buttarlo in campo non appena arriverà l’ok dallo staff medico.

Charlotte Hornets

  • Gordon Hayward: fuori per QUESTO infortunio alla caviglia sinistra subito in data 7 febbraio contro Toronto. Buone notizie in arrivo già da settimana scorsa, quando Hayward ha annunciato che già in questi giorni avrebbe iniziato lavori di contatto. Gli Hornets hanno un record di 11-14 senza di lui in stagione, 9-10 dall’infortunio (considerando la gara contro i Raptors), e riuscire a recuperarlo per il Play-In farebbe tutta la differenza del mondo per coach James Borrego.

Chicago Bulls

  • Lonzo Ball: la buona notizia è che Patrick Williams è tornato; la cattiva, che Lonzo non lo ha fatto, e non lo farà per un po’. Il giocatore dei Bulls è fuori dal 15 gennaio per un problema al menisco, e si è sottoposto ad artroscopia in data 28 gennaio – quando fu stabilita una data approssimativa tra le 6 e le 8 settimane per rivalutare. Purtroppo, le cose si sono leggermente complicate: dopo dei primi segnali incoraggianti, Lonzo non ha risposto al meglio alle attività motorie, e si è deciso nei giorni scorsi di aprire una finestra di 10 giorni per rivalutarlo attorno al 31 marzo. Nel frattempo, Ball svolgerà dei lavori di forza, ma non attività che prevedano una massima accelerazione. I Bulls hanno perso 10 delle ultime 13 e sono ad una solo vittoria di distanza dal Play-In.

Cleveland Cavaliers

  • Collin Sexton: fuori per la stagione, menisco sinistro.
  • Dean Wade: infortunio al menisco destro, fuori per qualche settimana.
  • Jarrett Allen: frattura ad un dito della mano sinistra in data 6 marzo, ma niente operazione. Per l’All-Star 2022 dei Cavs, recupero previsto nel giro di tre settimane, quando i Cavs potrebbero trovarsi al Play-In, dopo essere stati abbordati dai Raptors a seguito della sconfitta nello scontro diretto di giovedì scorso.

Dallas Mavericks

  • Tim Hardaway Jr.: dopo l’infortunio al quinto metatarso del piede sinistro subito contro i Golden State Warriors in data 25 gennaio, pessime notizie per THJ. Dopo l’operazione di un paio di mesi fa, il recupero del giocatore non ha dato i frutti sperati, e coach Jason Kidd ha stroncato di recente le possibilità di vederlo ai Playoffs.

Denver Nuggets

  • Jamal Murray e Michael Porter Jr.: vanno messi assieme perché fonte di numerosi pareri discordanti. Partendo da capo: dei problemi alla spina di MPJ avevamo parlato QUI, mentre per Murray potete leggere un’analisi medica QUI. Se una decina di giorni fa fonti autorevoli avevano citato un probabile reintegro di entrambi, subito dopo sono arrivate numerose smentite. In ogni caso, al momento, Porter Jr. è, dei due, quello in fase più avanzate nel recupero, e Joe Vardon di The Athletic chiarisce che un ritorno prima dei Playoffs sia fattibile – seppur non assicurato. Lo stesso Vardon ha riportato anche le parole per nulla incoraggianti di coach Malone su Murray, riguardo il quale ha chiarito che non si vede ancora l’orizzonte per un rientro in campo. Un passo indietro rispetto alle scorse settimane, durante le quali la lungodegente point guard dei Nuggets aveva anche accettato di svolgere due allenamenti con l’affiliata di G League, i Grand Rapids Gold, per poi interrompere a causa dei normalissimi dolori. Molto probabile, dunque, che rivedremo in campo solo Porter Jr., mentre i Nuggets si potrebbero riservare del tempo per recuperare a pieno regime il loro secondo violino in vista della prossima stagione. In ogni caso, mai dire mai.

Golden State Warriors

  • Andre Iguodala: rientro previsto entro le prossime tre gare.
  • Stephen Curry: avevamo riportato un’accurata analisi medica dell’infortunio al piede sinistro QUI. Per rivalutare Curry si dovrà aspettare ancora come minimo una settimana, con i tempi stimati per il recupero entro metà aprile. Sebbene rivederlo in campo già dalla metà di aprile, e cioè per l’inizio dei Playoffs, possa essere rischioso, lo stesso Steph si è rivelato ottimista per un rientro. Vedremo come si evolverà nei prossimi giorni – o settimane.
  • James Wiseman: avevamo ripercorso tutte le tappe della sua epopea QUI. Dall’ultima volta, però, c’è stato un ulteriore passo indietro. Gli ultimi aggiornamenti parlavano già di una ricaduta, ma poche ore fa il tutto è culminato nell’aggiornamento ufficiale da parte di Golden State: James Wiseman salterà anche tutto il resto della stagione. Enorme sfortuna per la seconda scelta assoluta al Draft 2020, che aveva appena rimesso piede in campo in G League con i Santa Cruz Warriors.

Los Angeles Clippers

  • Paul George e Norman Powell: dopo il pessimismo iniziale, la porta per il rientro dei due è ancora abbondantemente aperta. Il primo, dopo l’infortunio al gomito che lo ha tenuto lontano dal campo da dicembre, ha fatto passi da gigante: il 21 marzo ha svolto dei leggeri 4-contro-4 con il coaching staff, mentre il 24 marzo ha svolto il primo allenamento con la squadra dall’infortunio. Coach Ty Lue ha chiarito che George non ha sentito alcun tipo di dolore e che, per ora, si continuerà con attività leggere, ma non si esclude un rientro – possibilmente, prima dell’inizio dei Playoffs. Stesso identico discorso per Norman Powell, out da febbraio per una frattura all’alluce del piede destro ma sul cui rientro gravita molto ottimismo. Come per George, non c’è ancora una data precisa per il rientro, ma i segnali sembrano piuttosto positivi.
  • Kawhi Leonard: no, non si parla più “out for the season” – e già questo fa notizia. Vari mesi fa avevamo parlato QUI della possibilità di un rientro anticipato dall’infortunio al legamento crociato anteriore subito ai passati Playoffs: sebbene non si tratterebbe di chi sa quale salto nella tabella di marcia, a definire il rientro di Leonard potrebbero essere le sorti dei Clippers. Se la squadra allenata da coach Lue riuscisse a superare il Play-In, estendendo la stagione fino ai Playoffs, per Kawhi si potrebbe aprire un ulteriore spiraglio. In ogni caso, le probabilità sono minime rispetto a quelle del recupero di Powell o George (già di per sé non altissime), e dipendono anche dalle condizioni dei due giocatori: come anticipato sopra, la questione prenderebbe la piega di una corsa contro il tempo, e superare il Play-In, recuperando anche gli altri protagonisti mancanti, aumenterebbe le chance di allungare un eventuale primo turno, regalando giorni extra. Secondo ESPN, Leonard sta lavorando duro per un rapido rientro, e coach Lue lascia ogni porta aperta.

Los Angeles Lakers

  • Kendrick Nunn: buio totale. L’ultimo aggiornamento da parte di coach Vogel è stato, letteralmente, “nessun aggiornamento”. I problemi al ginocchio sembrano aver avuto molte complicazioni, e le complicazioni ulteriori complicazioni, tanto che le notizie sul rientro in questa stagione non parlavano di un rientro, ma di posticipare direttamente al 2022/23.
  • Anthony Davis: si prevede un rientro dall’infortunio al piede entro la prima settimana di aprile, stando ad ESPN. Secondo quanto riportato nelle ultime ore su Los Angeles Times, Davis starebbe procedendo con calma, senza forzare i tempi, ma, allo stesso tempo, senza scendere al di sotto del ritmo stabilito dal processo di riabilitazione. In ogni caso, non si sono ancora svolti workout di contatto, quindi è presto per stabilire una data precisa per il rientro, anche se coach Vogel sembra avere in mente due gare per cui risulterebbe particolarmente utile.

Memphis Grizzlies

  • Ja Morant: distorsione al ginocchio e stop di due settimane, questo ciò che ha rivelato coach Jenkins dopo la risonanza magnetica. I Grizzlies probabilmente faranno a meno di Morant fino a fine stagione, ma stando alle parole dell’allenatore dei Grizzlies non dovrebbero esserci problemi per i Playoffs.

Minnesota Timberwolves

  • Jaden McDaniels: distorsione alla caviglia, sarà rivalutato all’inizio della prossima settimana. I tempi di recupero sono ancora da definire.

New Orleans Pelicans

  • Kira Lewis Jr.: out fino a fine stagione con un infortunio al legamento crociato anteriore e lesione al menisco.
  • Brandon Ingram: rientro previsto entro le prossime tre gare.
  • Zion Williamson: quasi come per Wiseman, epopea senza fine anche per la prima scelta al Draft 2019. Delle ricadute in seguito all’infortunio al piede avevamo già parlato QUI e, probabilmente, il giocatore di New Orleans non farà in tempo a recuperare prima di fine stagione. La riabilitazione dall’infortunio al piede, stando alle fonti interne, sembra comunque procedere per il meglio in vista del 2022/23. Ovviamente, nulla è da escludere, dato che di recente Zion è passato a lavori di 1-contro-1 (durante i quali ha distrutto il malcapitato Corey Brewer), ma è improbabile che i Pelicans decidano di rischiarlo al Play-In – mentre, sull’eventuale periodo successivo, difficile dirlo. Per adesso, non resta che ammirare qualche sua esplosiva apparizione sui social media.

Phoenix Suns

  • Dario Saric: fuori fino a fine anno per infortunio al legamento crociato anteriore.
  • Frank Kaminsky: dopo un’operazione al ginocchio, si era parlato in data 7 gennaio di una valutazione nel giro di 8 settimane. Visti i risultati eccellenti di Phoenix si è optato per una strategia conservativa, ma già da qualche settimana il lungo dei Suns sta svolgendo gli allenamenti con la squadra.

San Antonio Spurs

  • Doug McDermott: gli Spurs non sono attualmente in zona Play-In, ma si trovano a due vittorie di distanza dai Lakers. Distorsione alla caviglia per McDermott, che perderà il resto della regular season.