La possibile, clamorosa reunion tra Kevin Durant e i Golden State Warriors ha ripreso forma nelle ultime ore. Dopo i rumors alimentati settimana scorsa da Marc J. Spears (Andscape), secondo cui Bob Myers avrebbe avuto dei contatti con Sean Marks per KD, una conferma sulla possibile trattativa è arrivata da Brian Windhorst (ESPN). “Fonti affidabili interne alla lega mi riferiscono che c’è stata una discussione su Kevin Durant agli Warriors. Golden State non ha mai avuto problemi ad alzare le proprie spese e so che questa discussione è avvenuta all’interno dell’organizzazione.”

Qualora Golden State fosse disponibile (lo sarà?) a sacrificare asset e una fetta del proprio futuro per Durant, non deve sorprendere che – nonostante i fattori contestuali possano incidere più che mai in questo caso – gli Warriors sarebbero tra le ipotesi più accreditate per risolvere lo stallo creatosi con la richiesta di trade della stella dei Nets. I campioni NBA potrebbero infatti mettere sul piatto un pacchetto molto appetibile, con una combinazione di Jordan PooleAndrew WigginsJonathan KumingaJames Wiseman, Moses Moody e scelte al Draft. Da ricordare, però, che Wiggins non potrà essere ceduto a Brooklyn fino a che Simmons sarà a roster per i Nets (Designated Rookie rule), quindi sarebbe necessario il coinvolgimento di un terzo team.

In ogni caso, Tim Kawakami (The Athletic) ha chiesto a Joe Lacob quale sia il suo punto di vista sul possibile ritorno di un “giocatore dal nome molto, molto importante”. La risposta dell’owner della franchigia, che per ovvi motivi non può addentrarsi più di tanto in conversazioni del genere, ha portato l’attenzione sull’inserimento di una mossa simile nella (doppia) timeline degli Warriors, che alla trade deadline avevano dimostrato di non voler sacrificare futuribilità per migliorare ulteriormente il roster. “Non farò commenti su singoli giocatori”, ha detto Lacob. “Ma sai qual è la mia risposta: noi esaminiamo ogni possibilità che ci possa rendere migliori. La domanda da porsi è: meglio il breve termine, il medio termine o il lungo termine? Alcune opzioni potrebbero darci migliori prospettive nell’immediato, ma ridimensionarle sul lungo periodo.”

La scelta fatta mesi fa ha chiaramente pagato, trovandosi ora gli Warriors con il titolo 2022 in bacheca e tutti gli asset intatti. Adesso, però, c’è la possibilità di arrivare a Kevin Durant.

Quanto allo spogliatoio della squadra, sembra ormai chiaro che Stephen Curry e compagni non siano contrari a un suo ritorno nella Baia, anzi. Marcus Thompson (The Athletic) aveva riportato qualche giorno fa che “le stelle degli Warriors sono aperte a uno scenario del genere” e ieri Ric Bucher (Fox Sports) ha aggiunto che lo stesso Curry “ha contattato più volte KD negli ultimi giorni”.

L’MVP delle Finals, attualmente in Nevada per un torneo di golf, è stato interrogato nella serata di ieri sull’ipotesi di una trade per Durant. La sua risposta, anche in questo caso ovviamente vaga, è stata in qualche modo possibilista: “I rumors e tutte le speculazioni sono parte della natura dell’NBA, e vanno presi per quello che sono. In questa lega so quanto velocemente le cose possano cambiare, ma mi piace dove siamo ora.”

Per qualche ora, forse qualche minuto, dalla saga-KD è tutto.