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Questo contenuto è tratto da un articolo di Geoffrey Clark per Chicago Bulls Confidential, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


L’appena trascorsa annata 2023 è stata parecchio dura e frustrante per i tifosi dei Chicago Bulls. La franchigia, costretta a dover ridimensionare le aspettative circa i propri obiettivi stagionali, in qualche modo è riuscita ad avere accesso al Play-In Tournament 2023, pur non riuscendo a strappare il pass per i Playoffs. Dopo un’estate in cui non si sono registrate vere e proprie mosse in grado di scuotere il roster né dalla Free Agency e tantomeno dal Trade market, la squadra dell’Illinois è riuscita ad invertire la rotta nel mese di Dicembre, provando a migliorare la propria classifica e togliersi da posizioni “scomode”. Le successive 6 storie sono da considerare come un riassunto dettagliato del 2023 vissuto dai Bulls, affrontato tramite queste fondamentali tappe stagionali.


  • Vittoria a Parigi contro i Pistons

I Chicago Bulls hanno avuto la chance di disputare una partita di Regular Season di fronte al pubblico d’Oltralpe lo scorso 19 Gennaio 2023, scendendo in campo a Parigi per sfidare i Detroit Pistons sul suolo francese. Con al seguito le NBA Legends, tra cui Joakim Noah, i Bulls sono riusciti a mettere in bacheca una strabiliante vittoria, con a referto il risultato di 126 a 108 e ben 7 uomini in doppia cifra: Zach LaVine ha totalizzato 30 punti (Career-High), DeMar DeRozan 26 mentre invece Nikola Vucevic ha contribuito con una doppia-doppia da 16 punti, 15 rimbalzi e 6 assist.

  • Seconda partecipazione di fila all’All-Star Game per DeMar DeRozan

In una stagione povera di momenti entusiasmanti per tifosi e addetti ai lavori, DeMar DeRozan è riuscito a mantenere il suo status di giocatore più rappresentativo nel roster dei Chicago Bulls. A testimonianza di ciò è arrivata la sua seconda convocazione consecutiva per partecipare all’All-Star Game indossando la canotta dei Bulls – e la sua sesta in totale. Il suo ruolo è stato in uscita dalla panchina di Team Giannis, avendo messo a referto 8 punti, 6 rimbalzi e 5 assist a fine partita. Un risultato modesto se comparato a quello di altri All-Star in campo, che tuttavia ha contribuito alla vittoria per 184-175.

  • Vittoria inaugurale al Play-In Tournament

Avendo terminato la Regular Season NBA al 10° posto della classifica di Eastern Conference, i Bulls hanno avuto accesso all’NBA Play-In Tournament per giocarsi l’accesso ai Playoffs. La prima sfida posta sul percorso degli uomini allenati da coach Billy Donovan è stata quella contro i Toronto Raptors, dalla quale sono usciti vincitori col punteggio di 109-105. LaVine ha terminato la gara con 39 punti a referto, DeRozan invece 23. Ma tra i protagonisti della sfida, senza dubbio va citata anche Diar DeRozan: la figlia di DeMar ha avuto un impatto sul tabellone dello score, riuscendo a disorientare i giocatori dei Raptors in lunetta attraverso le sue urla assordanti. I Bulls sono stati eliminati al turno successivo perdendo contro i Miami Heat, riusciti ad andare fino in fondo ai Playoffs e disputando le NBA Finals contro i Denver Nuggets. 

  • Alex Caruso nominato nell’All-Defensive First Team

Con la decisione presa dall’organizzazione NBA di ritirare il numero di maglia del leggendario Bill Russell in tutta la lega, Alex Caruso è stato l’ultimo giocatore dei Chicago Bulls in assoluto ad aver indossato la maglia n°6. L’ex Lakers rappresenta un ultimo indossatore di tutto rispetto per la sopracitata canotta: la sua intensità ed abilità difensive hanno conquistato un posto particolare nel cuore dei tifosi dell’Illinois, essendo ufficialmente riconosciute con la sua prima nomina nell’All-Defensive First Team. L’opinione comune è che sarebbe stato un fit perfetto in alcuni dei roster dei Bulls del passato con particolari inclinazioni difensive. 

  • Prolungamento del contratto di Nikola Vucevic

Sin dal suo arrivo tramite trade, Nikola Vucevic è stato qualificato in varie maniere e attraverso diversi appellativi. Il più costante tra essi ha riguardato, per l’appunto, la costanza con cui il Centro montenegrino è sceso in campo sin dal suo arrivo in Illinois: è sceso in campo in ogni sfida posta in calendario sin dal suo arrivo nella Stagione 2022/23, mettendo a referto una doppia-doppia di media per punti e rimbalzi. I Bulls hanno deciso di ripagare i suoi sforzi con l’estensione del suo contratto per altre 3 stagioni per un totale di 60 milioni di dollari. Recentemente è stato messo k.o. da alcuni problemi agli adduttori, tuttavia Vucevic si appresta ad iniziare il 2024 con una media di 16.7 punti e 10.4 rimbalzi a partita, risultando ancora il miglior difensore del ferro dei Bulls.

  • Winning-stretch a fine 2023

Dopo aver perso ogni singola partita disputata nella prima edizione dell’In-Season Tournament, i Chicago Bulls si sono assestati in fondo alla classifica della Eastern Conference, con un poco invidiabile record di 5W e 14L a muovere tutto il disappunto dei tifosi. Da allora gli uomini di coach Donovan hanno vinto i due terzi delle sfide disputate, per un totale di 10 vittorie, riuscendo a figurare tra le eventuali franchigie qualificate ai Playoffs, seppur con una winning percentage inferiore allo 0.500. Il caso ha voluto che Zach LaVine fosse messo fuori causa da un problema al piede dall’ultima sfida dell’In-Season Tournament.. Sarà interessante capire cos’ha in serbo il 2024 per lui e la sua squadra.