Grazie alle scelte estive del front office, coach Thibodeau avrà a disposizione diverse lineup da schierare in base alle situazioni di gioco. Ecco alcune ipotesi.

FOTO: The Knicks Wall

Questo articolo, scritto da Will Bjarnar per The Knicks Wall, e tradotto in italiano da Alberto Pucci per Around the Game, è stato pubblicato in data 13 ottobre 2021.


Aprendo qualunque videogioco a tema NBA, si ha la possibilità di creare diverse soluzioni tattiche in base alle caratteristiche dei giocatori e al momento della partita: quintetti creati per avere molta difesa sulla palla, per costruire tiri in transizione, per aggiungere peso sotto canestro…

Che Tom Thibodeau e Leon Rose siano appassionati di videogames o meno, i New York Knicks versione 2021/22 sembrano costruiti apposta per cambiare forma ogni qualvolta si presenti una nuova situazione di gioco. Di seguito alcune ipotesi su che Knicks vedremo in determinati momenti della stagione o del match.

Quello nella grafica di copertina sarà presumibilmente lo starting five (infortuni permettendo) di New York quest’anno, composto da Kemba Walker, Evan Fournier, RJ Barrett, Julius Randle e Mitchell Robinson. Ora, invece, proviamo a mescolare un po’ le carte.

SMALL BALL

PG: Immanuel Quickley, SG: Kemba Walker, SF: Alec Burks, PF: RJ Barrett, C: Julius Randle

Prima di provare a immaginare l’efficacia di questa lineup, bisogna sfatare uno dei miti più comuni sullo small ball: non bastano cinque giocatori sottodimensionati per il ruolo che vanno a ricoprire per avere un quintetto “small”. Certo, i giocatori devono essere “piccoli”, altrimenti non si spiegherebbe il nome, ma ci deve essere anche un senso cestistico nel mettere insieme i cinque prescelti. Non si può semplicemente dare la palla in mano ai cinque più bassi in squadra e prenderla come viene.

Questo è il motivo dietro alla scelta di questi cinque giocatori come componenti della small ball unit dei Knicks. Si tratta infatti di atleti che potrebbero ben amalgamarsi, formando una lineup abbastanza completa per le caratteristiche del basket di Thibodeau.

IQ darebbe all’attacco ritmo, abilità difensiva e punti in transizione; Kemba – pur essendo difensivamente carente, soprattutto per una squadra di Thibs – porterebbe, se sano, scoring e imprevedibilità a metà campo.

Burks e Barrett sono solidi tiratori in grado di fornire anche delle incursioni a canestro. Sono poi ottimi difensori, capaci di ruotare velocemente e cambiare su diversi ruoli.

Randle, infine, è semplicemente il miglior attaccante in squadra. Alto solamente 206 centimetri e con un arsenale offensivo molto ampliato negli ultimi anni, può essere il 5 perfetto per questa small ball lineup.

SIZE

PG: RJ Barrett, SG: Evan Fournier, SF: Obi Toppin, PF: Julius Randle, C: Nerlens Noel

É una definizione strana per una lineup. Cosa significa “Size”?

Questo quintetto ha un po’ di tutto. Rapidità offensiva? Citofonare Barrett, Fournier o Randle. Incoscienza giovanile? Obi Toppin non è il figlio di una leggenda di Rucker Park per caso.

Per la posizione di centro, poi, il coaching staff ha l’imbarazzo della scelta, vista la presenza a roster di due giocatori come Noel e Robinson. Entrambi superano i 210 centimetri e hanno una spiccata verticalità, ma hanno al contempo delle fragilità. Mitch, in particolare, soffre di continui problemi fisici, mentre Nerlens certe sere è un enigma offensivo.

Il problema di questa lineup, ovviamente, potrebbe essere lo spacing offensivo.

DIFESA

PG: Miles McBride, SG: Derrick Rose / Immanuel Quickley, SF: RJ Barrett / Alec Burks, PF: Taj Gibson, C: Mitchell Robinson

Questa lineup sembra essere nata per giocare la pallacanestro di Thibodeau.

Chiunque abbia guardato anche solo un secondo di Summer League dei Knicks avrà notato Miles McBride. Il rookie da West Virginia ha infatti mostrato di avere versatilità difensiva, agilità e fisicità. Certamente queste doti sono state messe in risalto dalla presenza di avversari di medio-basso livello, ma stiamo pur sempre parlando di giocatori NBA. La passione mostrata da questo ragazzo nel voler ottenere un posto a roster è stata evidente a tutti.

La scorsa stagione ha visto poi il definitivo salto di qualità difensivo di Burks e Barrett. Thibs può affidarsi ad entrambi per aiuti e difesa aggressiva sulla palla. RJ ha difesoalla grande per buona parte della stagione, mentre Burks sembrava dirigere la difesa come un vigile nel traffico. Alec ha chiuso la stagione con il terzo miglior Defensive Rating (104.6) della squadra tra i giocatori con almeno 10 minuti di media a partita. I due, poi, hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto per Defensive Win Shares della squadra.

Rose e Quickley, invece, si trovano in questo quintetto per la notevole crescita difensiva avuta nel corso della scorsa stagione (terminata rispettivamente da secondo e quinto tra i Knicks per Defensive Rating).

Infine, Taj Gibson e Mitchell Robinson. Mitch è una scelta ovvia per il ruolo di centro in una lineup del genere, mentre Taj è un veterano centrale nel progetto-Knicks nonché il terzo miglior rim protector della squadra. In un gruppo ricco di creatori di gioco e difensori uno-contro-uno, il #67 ha chiuso la scorsa stagione col miglior plus-minus tra i giocatori a roster (+2.9).

TIRO

PG: Kemba Walker, SG: Alec Burks, SF: Quentin Grimes, PF: Evan Fournier, C: Julius Randle

Una lineup costruita per segnare continuamente da fuori non può che essere guidata dal figlio del Bronx, Kemba Walker: nei momenti in cui entra in ritmo, infatti, è semplicemente infermabile. Accanto a lui, altri tiratori come Fournier, Burks e Randle renderebbero veramente largo il campo per gli avversaro.

A risaltare in questo quintetto è anche il rookie Quentin Grimes, che ha chiuso la sua esperienza universitaria a Houston con il 41% da tre punti. Tra i pochi a risaltare nella brutta prestazione dei Cougars alle Final Four di NCAA, a livello NBA può affermarsi come tiratore dagli scarichi e come creatore secondario di gioco, in una sorta di ibrido tra Reggie Bullock e Rudy Gay che potrebbe sperare in un’insperata selezione per l’All-Rookie Team secondo i più ottimisti.

NON É UN PAESE PER VECCHI

PG: Miles McBride, SG: Immanuel Quickley, SF: Quentin Grimes, PF: Obi Toppin, C: Jericho Simms

Thibodeau non la utilizzerà mai, ma la inseriamo come invito a far giocare dei minuti a tutti questi giovani, il cui sviluppo potrebbe essere importante per il futuro della franchigia.