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Appena finita la stagione dei Memphis Grizzlies, e in realtà anche prima, sono iniziate le chiacchiere e le speculazioni sul futuro di Dillon Brooks. Un po’ per il contratto in scadenza e un po’ per l’onda lunga dei suoi botta-e-risposta prima con Draymond Green e poi con LeBron James, infatti, Brooks è stato al centro di un’infinità di indiscrezioni di mercato nelle ultime settimane.

Quel che sappiamo per certo, ad ora, è che il suo tempo a Memphis è arrivato al capolinea. Come riportato da Shams Charania (The Athletic), i Grizzlies sono giunti alla definitiva conclusione di non voler prolungare la sua esperienza in squadra, e l’hanno comunicato al giocatore e al suo entourage in un incontro successivo all’eliminazione dai Playoffs.

Una serie di motivi, di campo e non, ha portato il front office di Memphis a questa convinzione. In primis le sue prestazioni nella serie contro i Lakers, in cui Brooks ha confermato i suoi limiti nella metà campo offensiva, dalla shot selection alle percentuali. Tutto il trash talking, poi, non ha sicuramente aiutato, sia per il disagio che pare abbia creato all’interno dello spogliatoio (già alla ricerca di una stabilità, dopo essere stato travolto nei mesi scorsi dal caso-Morant), sia per il presunto non allineamento con compagni e staff tecnico sulle sue dichiarazioni pubbliche.


Tutto questo ha creato una distanza tra le due parti, resa incolmabile dalle aspettative di Dillon per la free agency in arrivo. Ovvero, come riportato da Ramona Shelburne (ESPN), un ricco contratto (intorno ai 25 milioni a stagione) e un ruolo più centrale nel progetto tecnico di coach Jenkins. “Sono stato usato solo come 3&D, per tirare da tre e difendere, ma posso fare molte altre cose in campo”, aveva detto il numero 24 dei Grizzlies dopo Gara 6 contro i Lakers.

Ora, in ogni caso, Brooks sceglierà la sua prossima destinazione da free agent e secondo Shams Charania “sembra esserci un certo interesse per lui nella lega, da quanto mi è stato riferito”. Nonostante i suoi limiti offensivi, infatti, l’ormai ex Grizzlies è un difensore che farebbe comodo a molte squadre, soprattutto se il suo rendimento in post-season e le recenti vicende extra-campo dovessero impattare – al ribasso, naturalmente – sul suo prossimo contratto. E nelle ultime ore sono emerse le prime indiscrezioni in merito.

Un anonimo general manager dell’NBA ha detto a Sean Deveney (Heavy) che “ci saranno tax teams intenzionate a firmarlo con un 1+1 (player option la seconda stagione), dicendogli: vieni qui, abbiamo una buona cultura, ci aiuti a vincere, pulisci la tua reputazione e poi valuti la tua situazione sul mercato la prossima stagione. (…) Così facendo, ci si può aspettare che possa ottenere un contratto da 7 milioni di dollari a stagione.”

“I Miami Heat sono una squadra che avrebbe senso in questo caso”, continua il GM, “e potrebbero anche offrirgli un ruolo da starter oltre che la cultura dell’organizzazione. Oppure, un’altra possibilità sono i Boston Celtics, ma prima bisogna vedere come andranno le cose con Grant Williams. I Phoenix Suns e i Cleveland Cavaliers, poi, firmeranno sicuramente qualcuno nel suo ruolo; e i Dallas Mavericks saranno alla disperata ricerca di un giocatore con le sue doti difensive.”

Chris Mannix (SI) concorda sul fatto che la prima destinazione da tenere d’occhio siano i Miami Heat. “Ogni volta che Duncan Robinson o Tyler Herro sono in campo, si può vedere l’impatto difensivo che hanno sulla squadra”, ha detto Mannix, “ed è per questo che gli Heat potrebbero cercare un’ala più affidabile difensivamente. Brooks potrebbe trovare un contesto adatto a lui a Miami, e gli Heat firmarlo a un prezzo vantaggioso.”

Infine, Sam Quinn (CBS Sports) ha stilato ieri la sua lista delle possibili franchigie interessate, aggiungendo alle già citate Cleveland e Dallas anche Houston Rockets, Sacramento Kings e Indiana Pacers.

“I Grizzlies non vogliono più Brooks, e avranno i loro motivi”, chiude l’anonimo general manager ascoltato da Heavy Sports, “ma non consideratelo fuori dalla lega.”