La posizione in classifica dei Celtics e soprattutto la situazione salariale della franchigia potrebbero spingere la dirigenza a sacrificare Schröder prima della trade deadline.

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Durante il podcast per HoopsHype gli insider ed esperti di mercato Michael Scotto e Yossi Gozlan hanno parlato di alcuni possibili scenari per i Boston Celtics in vista della trade deadline del 10 febbraio. Scenari che potrebbero riguardare anche Dennis Schröder, soprattutto se Boston continuerà nella sua mediocre annata.

Schröder infatti è arrivato in free agency a vero prezzo di saldo, firmando un contratto di un solo anno a $5.8M. I Celtics hanno sfruttato la sua particolare situazione dell’estate scorsa e aggiunto un giocatore di valore per coprire il vuoto lasciato da Kemba Walker e rimanere competitivi quantomeno per una buona posizione in ottica Playoffs.

La point guard ex Lakers, invece, di fronte alle offerte non convincenti ricevute la scorsa estate, ha deciso di scommettere su se stesso firmando un deal annuale, per poi tornare nuovamente a sondare il mercato la prossima estate alla ricerca di un contratto ben più remunerativo.

Al momento la sua stagione sta rispettando le attese, ma non si può però dire lo stesso per i deludenti Celtics, il cui record attuale (26-25) vale solamente la nona piazza nella Eastern Conference.

In questa situazione, il Front Office guidato da Brad Stevens potrebbe decidere di separarsi dalla point guard tedesca, ben sapendo che in estate comunque non potrà offrirgli un contratto particolarmente remunerativo. La franchigia è già sopra la soglia della luxury tax e allo stato attuale delle cose la dirigenza si potrebbe spingere ad elargire al giocatore un contratto da soli $7M annui.

In una trade per il nativo di Braunschweig, i Celtics secondo i due analisti di HoopsHype potrebbero ottenere una pick verso la fine del primo giro – meglio che perdere il giocatore a zero la prossima estate – e alleggerire il proprio salary cap.