Gli Hawks hanno portato a casa la prima vittoria nella serie sfruttando una brutta prestazione difensiva dei Celtics

Questo contenuto è tratto da un articolo di Keith P. Smith per Celtics Blog, tradotto in italiano da Davide Angelo Corna per Around the Game.


1. I Boston Celtics hanno tirato con un rispettabile 48.9% dal campo nella sconfitta di gara 3 ad Atlanta e hanno chiuso con un ottimo 21 su 48 da tre, con solo 12 palle perse e 31 assist. E hanno comunque perso di 8 punti.


La ragione della sconfitta dei Celtics è che gli Hawks sono entrati in ritmo offensivamente molto presto e, nel prosieguo della gara, Boston ha fatto ben poco per cambiare la situazione a riguardo. A parte un intervallo di circa 4 minuti all’inizio dell’ultimo quarto, la difesa di Boston non ha fatto quasi nulla per interrompere il flusso dell’attacco degli Hawks, che hanno così potuto riprendere vita nella serie.

2. I problemi difensivi dei Celtics sono stati duplici. Da un lato, hanno continuato a seguire lo schema che ha funzionato nelle prime due gare. Ed è giusto così: se non è rotto, non c’è bisogno di aggiustarlo. Fino a che poi si rompe, e allora va aggiustato.

Gli Hawks hanno portato i lunghi più lontano dal canestro, portando i blocchi circa un metro dietro la linea da tre invece che sulla linea. Questo ha fornito ad Atlanta una lunga pista di decollo per arrivare nel pitturato e più spazio per chiudere in arresto e tiro. I lunghi di Atlanta sono ancora stati bravi nel “roll” dopo i blocchi, tenendo occupati i difensori oggetto del blocco, lasciando così ai lunghi dei Celtics il doppio compito di coprire sul palleggiatore ed essere in posizione per aiutare sul rollante.

Solo nel quarto quarto, quando Atlanta era ormai in pieno ritmo, i Celtics hanno cambiato i principi difensivi e hanno iniziato a cambiare sui pick&roll, ma era ormai troppo tardi.

I giocatori NBA dipendono molto dal ritmo. Se riescono a mettere i tiri più facili, iniziano a tentare tiri più difficili e contestati, cosa che è successa spesso nel quarto quarto, quando sia Trae Young che Dejounte Murray hanno segnato diversi canestri contro un’ottima azione difensiva. E questo è probabilmente una conseguenza diretta della confidenza che entrambe le guardie degli Hawks sono riuscite ad avere lungo la partita.

3. Riguardo al punto precedente, non solo Boston ha seguito una schema difensivo inadeguato, ma l’ha anche eseguito molto male. Boston non è squadra che ruba molti palloni. Da anni, da Doc Rivers e Brad Stevens fino a Ime Udoka, Boston ha preferito essere solida in difesa e minimizzare i rischi. Quando hanno rischiato, a farlo sono stati spesso giocatori che vantavano un’ottima percentuale di riuscita, come Rajon Rondo e Marcus Smart.

In questa partita, i Celtics hanno rischiato molto. Saltavano sulle linee di passaggio, mancando però la palla rubata e mettendo in difficoltà il resto dell’azione difensiva. Hanno anche abboccato alle finte sui tiri più spesso del solito, il che ha portato a diversi falli o a canestri facili.

Infine, Boston è stata lenta nel recuperare sui tiratori. Gli Hawks hanno avuto molti tiri con spazio per tutta la gara. Anche questo è stato causato dalle scelte difensive, ma soprattutto dall’esecuzione.

4. Le prestazioni dei Celtics a rimbalzo nelle prime due gare non sono state così brutte come sembra dai numeri. Gli Hawks hanno sbagliato 60 tiri in gara 1 e 58 in Gara 2, quindi ci sono state molte opportunità di rimbalzi offensivi. In Gara 3, Atlanta ha sbagliato 40 tiri e ha preso 11 rimbalzi offensivi. In più, i Celtics hanno preso solo 23 rimbalzi difensivi, il che porta a un tragico 57,5% di percentuale di rimbalzi difensivi sul totale di quelli disponibili. Per un paragone, la peggior media stagionale NBA è stata degli Indiana Pacers con 72,2%.

Quindi, in Gara 1 è stata più che altro una questione di alto volume di rimbalzi disponibili. In Gara 2 è andata un po’ peggio, ma è restata comunque una questione di volume. Ma dopo Gara 3 c’è davvero da preoccuparsi per Boston, perché la prestazione a rimbalzo è stata pessima. Consentire all’avversario di tirare con il 56% e prendere anche 11 rimbalzi offensivi vuol dire giocare veramente male. Si tratta di un aspetto in cima alla lista fra quelli da migliorare prima di Gara 4.

5. Eppure, nonostante tutto, i Celtics erano comunque vicini. Jayson Tatum ha sbagliato il tiro da tre del pareggio a 58 secondi dalla fine della partita. Dopo un floater di Young, Jaylen Brown ha sbagliato una tripla con spazio in un attacco post-timeout.

Dopo una delle peggiori prestazioni difensive stagionali (la quarta peggiore dell’anno per punti concessi per possesso), i Celtics hanno comunque avuto una chance di vincere la partita nell’ultimo minuto. Non è tutto nero, quindi.

6. Il motivo per cui Boston è rimasta a contatto è che l’attacco sta viaggiando ad alti livelli. Hanno fatto piovere triple e, quando gli Hawks sono diventati più aggressivi nel secondo tempo, i Celtics hanno iniziato ad attaccare il ferro e Atlanta non è riuscita a limitare l’attacco avversario.

L’aggiustamento principale di Quin Snyder è stato mettere Capela in marcatura su Marcus Smart, ma libero di muoversi dove opportuno. Smart non è stato perfetto, ma ha comunque segnato 5 triple sulle 12 tentate, quanto è bastato per far cambiare le scelte difensive degli Hawks.

Dopo questa modifica, le cose sono andate peggiorando per Atlanta. Boston è riuscita ancora a prendere i tiri che voleva, anche se a volte è servita un po’ di pazienza. L’attacco non mai stato un problema nemmeno in Gara 3.

7. Grant Williams è riemerso e ha avuto minuti in rotazione, probabilmente perché Derrick White ha avuto subito problemi di falli e più avanti li ha avuti anche Jaylen Brown. In ogni caso, Williams ha sfruttato l’opportunità al meglio.

Williams ha avuto un perfetto 4 su 4 da dietro l’arco e ha difeso meglio di molti suoi compagni. Eravamo già dell’idea che Grant Williams sarebbe tornato ad essere un componente importante della squadra ai Playoffs, e questa partita lo conferma.

8. Ci sono altre due cose un po’ preoccupanti. La prima: all’85esima partita stagionale, Joe Mazzulla sembra non avere ancora le idee chiare su chi voglia in campo nei finali di partita.

In regular season, si trattava di un vantaggio, considerate le molte opzioni di qualità disponibili. Ai Playoffs, l’incertezza diventa scomoda.

Possiamo tranquillamente scrivere a penna i nomi di Jayson Tatum, Jaylen Brown e Al Horford per il quintetto che chiude le partite. Robert Williams ne farebbe parte solo se ci fosse l’esigenza di schierare un quintetto “alto”. Nella maggior parte dei casi, gli altri sarebbero due fra Marcus Smart (il suo nome andrebbe scritto con inchiostro cancellabile), Derrick White e Malcom Brogdon.

In Gara 3, sembrava dovesse toccare a White e Brogdon, ma quando quest’ultimo ha sbagliato un tiro e poi ha lasciato un canestro facile agli Hawks, Mazzulla ha schierato Smart assieme a White.

Non si tratta di un grosso problema… per ora. Ma è una questione da tenere d’occhio, considerando che ci saranno molti altri finali punto a punto nelle prossime partite. Identificare il quintetto migliore da schierare per chiudere è molto importante, e i Celtics devono ancora lavorarci.

9. È giunto il momento di preoccuparsi almeno un po’ per l’infortunio alla mano destra di Jaylen Brown. Non sembra dargli fastidio mentre tira, probabilmente perché il suo movimento coinvolge più le dita che la mano.

Tuttavia, lo infastidisce chiaramente in fase di palleggio, dote in cui già in partenza non eccelle. Ed è ancora più chiaro che gli stia dando problemi nei passaggi e a rimbalzo. Il rimbalzo si prende solitamente con tutta la mano, e Brown sta invece cercando di portare tutti i rimbalzi verso la mano sinistra. Nei passaggi non sembra invece essere in pieno controllo.

Non è grave a livelli tali da dover pensare di non farlo giocare. Sta comunque performando bene, ma riuscire a chiudere presto la serie, in modo da concedergli qualche giorno di riposo, potrebbe essere molto importante.

10. Gara 4 è questa sera. I Celtics sono ancora in pieno controllo della serie. Sì, hanno giocato una pessima partita in difesa, ma è probabile che non succederà di nuovo. E gli Hawks non tireranno un’altra volta così bene.

I Celtics devono cercare di vincere Gara 4, per poi tornare a Boston e chiudere la serie in Gara 5.