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Questo contenuto è tratto da un articolo di Bill Sy per Celtics Blog, tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.


Le “gentili” eliminazioni imposte a Miami Heat e Cleveland Cavaliers non sono state altro che un atto di galanteria da parte dei Boston Celtics. Dietro il doppio risultato di 4-1 al termine delle serie, i bianco-verdi sono stati alla bramosa ricerca di mismatch. Non è parso ci fossero dei target specifici per liberare un tiratore o semplicemente creare spazio offensivo, ma un continuo affrontare avversari di stazza e velocità inferiori, che spingevano i Celtics ad affrontare direttamente l’uomo in marcatura. Non certo il modo esteticamente migliore di esprimere il proprio basket ma, per una franchigia che ha dimostrato di saper vincere in svariati modi nel corso dell’anno, certamente è il metodo più funzionale e pratico. Durante la Regular Season i Celtics si sono classificati al 12° posto per assist potenziali. Questa statistica certamente non descrive l’ottima qualità del gioco espresso – si dovrebbe osservare Mona Lisa in prima persona per giudicare, piuttosto che affidarsi al parere altrui. Ma per gran parte degli 82 impegni stagionali, i C’s hanno effettivamente fatto circolare molto il pallone per creare spazi e tiri. Andrebbe fatto un paragone tra il numero di assist fatti in Regular e post-season. Delle 4 franchigie rimaste ancora in gioco, i Celtics sono quella che ha riscontrato il peggior cambio di passo riducendo gli assist potenziali a partita, col risultato di un enorme incremento dell’impiego di giocate in isolamento. Ecco le statistiche dei Celtics in Regular Season ed in post-season.


  • Squadra: Boston Celtics
  • Potential Assist in Regular Season: 46.4
  • Potential Assist ai Playoffs: 38.5
  • Drive in Regular Season: 39.1
  • Drive ai Playoffs: 39.9
  • Giocate in ISO in RS: 9.9
  • Giocate in ISO ai Playoffs: 13.4
  • Defensive Rating delle squadre affrontate ai Playoffs: 5° e 7° in NBA

Ed ecco quelle dei prossimi avversari dei Celtics, gli Indiana Pacers.

  • Team: Indiana Pacers
  • Potential Assist in RS: 49.6
  • Potential Assist ai Playoffs: 48.5
  • Drive in RS: 56.6
  • Drive ai Playoffs: 51
  • Giocate in ISO in RS: 5
  • Giocate in ISO ai Playoffs: 5
  • Defensive Rating delle squadre affrontate ai Playoffs: 19° e 9° in NBA

Per quanto riguarda la Western Conference:

  • Squadra: Minnesota Timberwolves
  • Potential Assist in RS: 41.8
  • Potential Assist ai Playoffs: 38.7
  • Drive in RS: 52.5
  • Drive ai Playoffs: 42.7
  • Giocate in ISO in RS: 8
  • Giocate in ISO ai Playoffs: 9.1
  • Defensive Rating delle squadre affrontate ai Playoffs: 13° e 8° in NBA

Infine, l’altra finalista ad ovest.

  • Squadra: Dallas Mavericks
  • Potential Assist in RS: 43.8
  • Potential Assist ai Playoffs: 42.3
  • Drive in RS: 44.8
  • Drive ai Playoffs: 47.2
  • Giocate in ISO in RS: 11.7
  • Giocate in ISO ai Playoffs: 11.5
  • Defensive Rating delle squadre affrontate ai Playoffs: 16° e 4° in NBA

Parte del decremento degli assist potenziali dei Celtics è dovuta al fatto di aver affrontato 2 tra le migliori fasi difensive della lega. Per quanto riguarda il solo Defensive Rating, gli Heat si sono classificati al 5° posto con 111.5, mentre i Cavs al 7° con 112.1. Tuttavia, i Celtics hanno raggiunto quasi 119 punti su 100 possessi contro queste due squadre. Perciò, è chiaro che abbiano semplicemente trovato il modo più semplice per batterle. E non dovrebbe sorprendere il fatto che le offensive bianco-verdi siano state contraddistinte soprattutto dall’operato dei loro All-Star, Jayson Tatum e Jaylen Brown. Dopo la rinuncia forzata a Kristaps Porzingis, messo fuori causa da un infortunio al polpaccio in Gara 4 contro Miami, i Jays hanno avuto il compito di dare origine alle offensive dei C’s – col risultato di creare opportunità soprattutto per sé stessi. Nonostante la maggior applicazione nel playmaking, e le responsabilità difensive, Tatum ha una media di 24.3 punti (con 8.2 tentativi dalla lunetta), 10.4 rimbalzi e 5.8 assist, con qualche difficoltà al tiro dimostrata dalle percentuali del 43% dal campo e 28.1% da oltre l’arco. Brown ha messo in mostra tutta la sua efficienza attraverso i 23.1 punti a partita e soprattutto il 55.4% dal campo. Al termine delle 4 vittorie contro i Cavs, JB ha refertato 11 su 20, 7 su 18, 13 su 17 e 9 su 15 tiri realizzati. Nel corso del First round dei Playoffs, coach Erik Spoelstra lo ha sfidato, opponendogli Tyler Herro in marcatura difensiva, col risultato di 17 su 33 canestri trovati da Brown nel corso della serie. Tuttavia, Max Strus – ex compagno del duo All-Star – è stato l’uomo incaricato di affrontare il compito più arduo, con il 26 su 49 combinato dei Jays. I due hanno sfruttato la fiducia difensiva di cui vantava Strus per tramutarlo in un frequente punto d’origine delle offensive bianco-verdi. 

Coach Joe Mazzulla adora la matematica e le statistiche, e quando si affrontano i Boston Celtics bisogna trovare un modo di far girare i numeri a proprio favore. Concedere ai C’s costanti giocate in isolamento significa semplicemente sperare di resistere ai loro All-Star e limitare la pericolosità dei bianco-verdi dal perimetro. Ciò non ha funzionato per la franchigia del Massachussetts nel corso delle pesanti sconfitte ottenute in entrambe le Gare 2, quando i Celtics hanno totalizzato soltanto 32 e 35 tiri da oltre l’arco – ben lontano dal 42.5 di media messo a referto in Regular Season. Quando i Boston Celtics non sono riusciti a sfruttare le loro abilità da oltre l’arco la situazione si è messa male per loro. Ma poi sono riusciti a trovare il modo di vincere a discapito dell’esteticità del loro stile di gioco, riuscendo ad ottenere un’efficienza senza precedenti. Se la Regular Season può fornire indicazioni affidabili, Pacers-Celtics potrebbe non essere una serie dall’esito scontato, come le 2 precedenti; anche perché sono state 2 tra le franchigie più prolifiche offensivamente nel corso di tutta l’annata. Nelle 5 sfide in cui si sono affrontate, i C’s hanno raggiunto quasi 130 punti a partita di media. Questa è tuttavia una serie di Playoffs, quella delle Eastern Conference Finals. Se il ritmo dovesse rallentare parecchio è probabile che i Celtics debbano optare nuovamente per la ricerca di mismatch offensivi. Per quanto possa sembrare ironico, anche in questo caso il target principale dei Jays sarebbe un loro ex compagno, com’è accaduto con Strus: si tratta di Aaron Nesmith. Contro Crash, i due hanno messo a referto una combo di 26 su 48 tiri totali, con 24 tentativi ciascuno. Chissà se anche stavolta i Celtics proveranno ad usare le maniere “gentili” ma pratiche, come nelle scorse fasi dei Playoffs..