Questo contenuto è tratto da un articolo di Evan Bell per Sportskeeda, tradotto in italiano da Marco Barone per Around the Game.


I Chicago Bulls potrebbero presto muovere dei giocatori importanti sul mercato. Dopo le 6 sconfitte nelle ultime 10, che hanno portato la squadra di Billy Donovan ad un record di 10-14 e al dodicesimo posto momentaneo a Est, sono diverse le franchigie che stanno monitorando la situazione dei Bulls.


Arturas Karnisovas e Marc Eversley in passato hanno avuto un approccio aggressivo sul trade market per costruire questo roster, con le due stelle affiancate a Zach LavineDeMar DeRozan e Nikola Vucevic – che sono costate tre prime scelte al Draft. La scorsa estate, poi, la dirigenza ha sottolineato più volte l’importanza della “continuità del progetto”, e ha sostanzialmente confermato in blocco il core eliminato con poche difficoltà dai Bucks nel primo turno dei Playoffs; Karnisovas ha quindi aggiunto al roster Dragic e Drummond, firmati come free agent, senza apportare particolari modifiche al roster.

Ora, però, con la squadra che non sembra poter essere competitiva nella Eastern Conference (considerata anche l’assenza del lungodegente Lonzo Ball) e con la desertificazione di asset causata dalle tante Draft picks cedute, il front office potrebbe considerare un’inversione a U, ovvero la cessione di una (almeno) delle proprie stelle.

Come riportato da Adrian Wojnarowski (ESPN) negli ultimi giorni, due squadre che stanno seguendo con particolare interesse gli sviluppi della situazione sono Los Angeles Lakers e New York Knicks, che starebbero aspettando un segnale di apertura per LaVine (o in alternativa DeRozan):

“I Knicks stanno osservando con attenzione i Bulls. La domanda è: Zach LaVine diventerà disponibile, prima o dopo entro la deadline? Al momento non è considerato cedibile da Chicago, ma le cose potrebbero cambiare a un certo punto.”

A due mesi dalla trade deadline (9 febbraio), è difficile prevedere quali potrebbero essere gli sviluppi per le tre franchigie sopra menzionate. Le scelte di mercato dei Lakers e dei Bulls dipenderanno in larga misura dal rendimento della squadra sul campo e dalla fiducia dei rispettivi front office in ottica Playoffs; quanto ai Knicks, invece, alzi la mano chi ha idea di quale sia il programma di Leon Rose e soci