Il giocatore dei Nets, fuori da novembre per un problema alla caviglia, potrebbe aver bisogno di un’ulteriore operazione.

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Come se non bastasse il pessimo stato di forma che sta attraversando la squadra guidata da Steve Nash, reduce da 6 sconfitte consecutive, a preoccupare la fanbase dei Brooklyn Nets si è aggiunto ieri l’aggiornamento sullo stato di salute di Joe Harris, ormai fermo da quasi tre mesi per un problema alla caviglia (avevamo riportato la notizia QUI).

L’insider di ESPN Zach Lowe durante il suo podcast, prima, e il suo collega Adrian Wojnarowski in maniera più approfondita, dopo, hanno diffuso la news – riportata in primis da SportsNet New York – secondo cui il numero 12 dei Nets potrebbe essere sottoposto nuovamente ad una procedura chirurgica alla caviglia, già operata il 29 novembre 2021.

Procedura che, se effettuata, potrebbe mettere a rischio addirittura l’intera stagione del giocatore.

Dopo l’operazione artroscopica alla caviglia sinistra per rimuovere un frammento osseo, i tempi di recupero stimati si aggiravano sulle 4-8 settimane. Non più tardi di tre settimane fa, a domanda specifica sullo stato del giocatore, coach Steve Nash aveva ammesso che il processo di guarigione e riabilitazione è stato più complicato di quello che si aspettassero, facendo così capire che per il ritorno in campo i tempi si sarebbero allungati.

A gettare ulteriori ombre sulla condizione della caviglia del giocatore ha contribuito il fatto che Harris, 44% da tre in carriera, settimana scorsa sia volato ad Indianapolis per avere una seconda opinione da uno specialista. A questo punto, come ha riferito il suo agente Mark Bartelstein a Woj, non è escluso che il suo assistito debba nuovamente operarsi.

Una decisione definitiva verrà presa nel giro di due settimane, sulla base o meno di eventuali progressi nel processo di guarigione. Non dovessero esserci, l’operazione sarà inevitabile e, di conseguenza, la stagione di Harris sarebbe fortemente a rischio.

In tal caso sarebbe davvero un brutto colpo per i Nets, la cui poco invidiabile serie di infortuni e assenze da inizio anno a questa parte sta, insieme anche ad altri fattori, complicando enormemente il processo di costruzione di una contender credibile.