La squadra di Steve Nash sta attraversando un periodo di transizione, in attesa di capire quale sarà il futuro di Kyrie Irving e cercando di convivere con l’alto minutaggio di Durant.

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Mai come in questo momento i Brooklyn Nets possono definirsi un cantiere aperto. Ciò che però fa accendere la spia di emergenza è il dato relativo all’impiego di Kevin Durant: il numero 7 figura al nono posto nella classifica dei giocatori più utilizzati in stagione (36′ di media circa), e considerando la sua età e l’infortunio al tallone che così tanto lo ha tentuto lontano dal parquet, non sembra essere una gestione ideale.

“Non è l’ideale che abbia un tale fardello, ma non so quali opzioni abbiamo oltre che farlo giocare di meno e perdere di più. Lui è un grande giocatore e in questo momento noi abbiamo fuori molti membri importanti del nostro roster, tra cui Kyrie Irving e Joe Harris (out 1/2 mesi). Quindi non so se possiamo permetterci il lusso di non farlo giocare.”

Steve Nash

A tutto ciò si aggiunge la situazione relativa a Kyrie Irving. Il front office e in generale tutto il mondo Nets si è detto più volte disponibile ad aspettarlo e ad accoglierlo nel momento in cui lui si sarebbe vaccinato; ma vista l’ormai lunga assenza e tutte le conseguenze generate da essa, non è più scontato che un suo rientro sarebbe così ben visto.

Per questo motivo la possibilità di trade rimane sempre viva. Seppur, a quanto dicono molte indiscrezioni, i Nets ascoltino le proposte ma non cerchino direttamente un possibile acquirente, la sensazione è che alla franchigia newyorkese converrebbe cederlo, a questo punto.

Nel frattempo, James Harden sembra in crescita di condizione, che non può che essere una buona notizia per Brooklyn. Anche e soprattutto per il discorso fatto in precedenza sull’utilizzo di Durant – che, comunque, sembra non voler mollare di un centimetro:

“Sono un giocatore di basket. Mi diverto a giocare, vorrei stare in campo 48 minuti. Mi piace giocare, e se riesco a convincere l’allenatore a farmi giocare tutto il secondo tempo a volte e a farmi entrare prima nei quarti, lo farò.”

Kevin Durant