Lo sappiamo, lo sappiamo, non è possibile, direte voi. E invece. Ebbene sì, Kyrie Irving ha richiesto ai Brooklyn Nets di essere scambiato.

Il tempismo è particolare, soprattutto al netto del fatto che la squadra stia viaggiando bene, quarta ad est con un record di 31 vittorie e 20 sconfitte, il tutto con Kevin Durant fuori per infortunio. Ed è ancora più strano che sia arrivata in maniera così imminente, sebbene già in estate Irving abbia esitato fino alla fine ad accettare la player option, richiedendo la sign&trade, complice lo scarso interesse dei Nets nel cedere alle richieste per l’eventuale nuovo contratto a lungo termine. La richiesta di trade da parte di Kevin Durant nacque da lì, e sarà curioso vedere come quest’ultima bomba impatterà il volere dell’altra superstar dei Nets.

Ma torniamo a noi. Per Shams Charania, la richiesta sarebbe di uno scambio entro la deadline, o addio in free agency. Conferme da Wojnarowski. Alla base del tutto ci sarebbe il mancato accordo tra le parti per l’estensione.


Qualche giorno fa, Chris Haynes di Bleacher Report aveva riportato le parole dell’agente del giocatore, Shetellia Irving, che spiegava come l’intenzione di Kyrie Irving fosse quella di rimanere a Brooklyn, ma anche di come non ci fossero stati ancora contatti per un’estensione:

“Ho parlato con i Nets riguardo alla permanenza di Kyrie. Non ci sono state conversazioni significative. L’idea è quella di rendere Brooklyn casa sua, con le giusta cifra in un’estensione, il che significa che spetta ai Nets far sapere se il desiderio sia reciproco.”

A quanto pare, qualcosa è andato storto, e Brooklyn (a occhio) non sarà la casa di Kyrie Irving. Anche perché i piani alti dei Nets non sarebbero grandi fan del giocatore, stando agli insider. Wojnarowski riporta che la dirigenza non sarebbe convinta di firmare il giocatore con un contratto a lungo termine senza prima avere la certezza che sarà pienamente disponibile e che non ci saranno controversie. Piuttosto ironico.

Per quel che riguarda l’estensione, con Kyrie alla ricerca di un quadriennale al massimo salariale, da non sottovalutare è la questione sollevata da Yossi Gozlan: la presenza di un trade bonus del 15%, che complicherebbe il salary matching e soprattutto limiterebbe Irving nel prossimo contratto a massimo un biennale da $83.3 milioni. In free agency potrebbe arrivare a cifre sui $272 milioni in 5 anni, tramite i Bird Rights, che verrebbero conservati in caso di scambio. I Nets potranno deliberare sull’includere il bonus nella trade, o meno, con Irving che potrebbe decidere di liberarsene. In caso il trade kicker venga incluso, Irving non potrebbe estendere con la nuova squadra se non firmando a sconto, con i limiti del biennale sopracitato.

Tra le squadre menzionate, secondo gli ultimi report, ci sarebbero:

  • Los Angeles Lakers: stando a Jovan Buha di The Athletic, il pacchetto dei Lakers sarebbe composto da Russell Westbrook e le due first-round pick del 2027 e 2029, in cambio di Irving e un role player, probabilmente Joe Harris; in base alla reazione di KD, Buha spiega che una delle pick potrebbe essere girata a una terza squadra, che offra ai Nets altri elementi per restare competitivi. Infine, sempre stando a The Athletic, anche Beverley e Lonnie Walker IV potrebbero essere usati nello scambio, se necessario.
  • Dallas Mavericks: secondo ESPN, i Mavs sarebbero interessati da tempo e ci proveranno entro la deadline, con il GM Nico Harrison e coach Jason Kidd a fare da ponte per un potenziale arrivo del giocatore.
  • Phoenix Suns

Quel che è chiaro, comunque, stando a ESPN, è che nessuna delle squadre in prima linea abbia intenzione di offrire a Irving il contratto a lungo termine che desidera, ma più il biennale limitato da circa $80 milioni, mentre anche le altre squadre fino ad ora non citate ci starebbero andando caute. Sempre stando a Woj, Lakers e Mavs sono sì interessate, ma non vogliono offrire troppi asset.