La franchigia californiana sembra ormai essere la frontrunner per quanto riguarda la corsa all’australiano, ma le difficoltà da superare prima di raggiungere un accordo sono ancora molte.

La lunghissima lista di pretendenti per Ben Simmons sembra essersi ridotta, nelle ultime ore, a solamente due franchigie: i Detroit Pistons ed i Sacramento Kings.

La squadra californiana, tuttavia – forte del corteggiamento ormai quasi semestrale e della volontà mai nascosta di Simmons di trasferirsi nello Stato – sembra avere un piccolo vantaggio. Nonostante questa posizione privilegiata, però, l’accordo tra le parti sembra essere ancora molto lontano, soprattutto a causa di alcune difficoltà che appaiono difficilmente superabili.

Innanzitutto si pone un problema di asset: è ormai arcinota, infatti, la volontà di Morey di ottenere in cambio del nativo di Melbourne un All-Star caliber player. All’interno del roster dei Kings, tuttavia, gli unici giocatori che possono rientrare in questa categoria sembrano essere De’Aaron Fox e Tyrese Haliburton, due giovani talenti che, stando agli ultimi rumors, il front office dei Kings ritiene incedibili.

Ad inficiare la trattativa, se si vogliono ascoltare le indiscrezioni delle ultime settimane, sarebbe proprio il veto sul nome di Haliburton, incluso dal noto insider del Philadelphia Inquirer Keith Pompey in un possibile pacchetto di Sacramento contente anche Harrison Barnes, Buddy Hield e due prime scelte. Secondo la fonte di Pompey, i Sixers in questo scenario avrebbero ceduto – oltre a Simmons – Matisse Thybulle e Tobias Harris.

Proprio intorno al numero 12 dei Sixers si svilupperebbe l’altro grande ostacolo al completamento dello scambio. Secondo Sam Amick di The Athletic, infatti, i Kings “non avrebbero alcun interesse a prendere Tobias Harris”. A spaventare il General Manager Monte McNair, allievo proprio di Morey a Houston, sarebbe – con ogni probabilità – l’oneroso contratto di Harris, che vede circa 77 milioni di dollari garantiti nel corso delle prossime due stagioni.

Questo significa che non si possa trovare un accordo fra le parti? Assolutamente no. Anzi. Stando alle ultimissime dichiarazioni di Morey su PhillyVoice, il prezzo per Simmons potrebbe passare dall’essere tassativamente un top-30 della lega ad un top-40 che sia un buon fit, da integrare con un giovane talento da sviluppare o una Draft pick piuttosto alta.

Il motivo dietro questo cambio di rotta ha un nome e un cognome: Joel Embiid. Le prestazioni del camerunese sono state incredibili nelle ultime settimane, e questo starebbe convincendo Morey della possibilità di vincere anche accostando ad Embiid giocatori più funzionali o giovani sviluppabili, senza bisogno urgente di un talento stellare.

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Da questo punto di vista, i Sacramento Kings hanno ribadito la totale disponibilità Barnes e Hield (oltre a Richaun Holmes), sulla carta due ottimi fit ma non quello richiesto da Morey. Ecco che, dunque, le opzioni sarebbero due: o includere Haliburton, come proposto sopra da Pompey, o estendere ad una terza squadra, e qui i nomi potrebbero estendersi a profili come Brandon Ingram o Shai Gilgeous-Alexander, rispettivamente da Pelican e Thunder.

Vedremo se le due squadre riusciranno a trovare un giusto incastro entro il termine ultimo. Altrimenti, stando a quanto riportato da fonti interne a Klutch Sports a diverse testate, Ben Simmons rimarrà fuori fino al termine della stagione.