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Beh, è stato tutto molto veloce. Dopo che gli Indiana Pacers avevano avanzato una offer sheet alla massima cifra consentita di $133 milioni in 4 anni, ci si aspettavano due passaggi: la firma di Deandre Ayton e le 48 ore che ne sarebbero seguite, in cui i Phoenix Suns avrebbero potuto decidere di pareggiare, o meno.

Nel giro di pochi minuti, Adrian Wojnarowski e Shams Charania ci hanno privati di ogni dubbio e speculazione. L’insider di ESPN ha riportato la firma della offer sheet da parte di Ayton, mentre il volto di The Athletic ha dato il colpo di grazia con la vera breaking news: i Suns hanno pareggiato l’offerta, Ayton resta in Arizona.

Il centro bahamense non potrà adesso essere scambiato fino al 15 gennaio 2023, data dopo la quale avrà comunque veto power su qualunque tipo di proposta di trade. I Pacers non potranno fare offerte per uno scambio che includa il giocatore per un intero anno.

Con questa mossa, i Suns scelgono la strada più logica per una squadra con le spalle al muro. Sacrificare Ayton a zero, senza pareggiare l’offerta, e con una penuria enorme di lunghi fra i free agent, sarebbe stato un suicidio in senso sportivo e gestionale.

Secondo quanto riportato da Evan Massey, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, escludendo la tanto discussa sign&trade, sarebbe stata una richiesta da parte di Phoenix di inserire due prime scelte future (Cavs e Boston 2023) nel pacchetto assieme a Myles Turner. Richiesta, da parte di Indiana, gentilmente rifiutata.

Analizzando in primis dalla parte polarizzante, la situazione lato Suns porterà la franchigia a pagare la Luxury Tax per la prima volta dal 2010, con uno slot libero a roster – riempibile con la taxpayer MLE.

Il conto dunque aumenterà per Robert Sarver, trovatosi costretto a questa scelta per mantenere competitivo un nucleo con Chris Paul e Devin Booker, tra l’altro reduce dalle Finals meno di un anno fa. Innegabile, però, è che questo roster ne uscirà inevitabilmente indebolito dal punto di vista emotivo, con un Ayton meno stimolato e, come si può immaginare, abbastanza deluso dal non aver ricevuto nemmeno l’ombra di un’offerta per il max contract da parte di Phoenix.

Il nuovo stipendio del giocatore si presenterà così secondo le stime di Spotrac:

  • 2022/23: $30,913,750
  • 2023/24: $32,459,438
  • 2024/25: $34,005,125
  • 2025/26: $35,550,813

Sponda Pacers, invece, si rimane con tanto spazio salariale, ma con il problema di qualche giocatore in meno. Per liberare lo spazio necessario a proporre la offer sheet, Indiana ha infatti tagliato Duane Washington Jr. e tre acquisti da Boston nella trade per Brogdon: Nik Stauskas, Malik Fitts e Juwan Morgan.

Avendo liberato due slot a roster con una simile mossa, la squadra dovrà adesso cercare di sopperire a questa mancanza. I parzialmente garantiti degli ultimi 3 verranno stretchati, senza possibilità di ri-firma; Duane Washington, invece, essendo precedentemente titolare di un non-garantito, non comparirà nel monte stipendi dei Pacers, e potrà benissimo venire ri-firmato.

Ad ogni modo, con tutto lo spazio salariale a disposizione, trovare qualche free agent da portare ad Indianapolis non dovrebbe essere un problema. Almeno, non dopo che Deandre Ayton avrà superato le visite mediche con Phoenix.