La situazione in casa Atlanta Hawks si fa caotica, e il coach Nate McMillan potrebbe decidere di lasciare l’incarico

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Dopo la trade per Dejounte Murray, le aspettative degli Atlanta Hawks per questa stagione erano estremamente elevate. Il campo però, in qualità di unico giudice, non le sta confermando. Pur non disastrosi, i risultati sono deludenti, e gli Hawks si trovano appena in linea di galleggiamento, in zona Play-In nella Eastern Conference.

La fatica nel trovare continuità di vittorie non è tuttavia l’unico problema della franchigia. Dopo due anni di apparente tranquillità, sembrano essere tornati i grattacapo extra-campo. E anche in questa occasione vedono coinvolto Trae Young.

Seppur molto talentuoso, Trae ha ormai dimostrato a più riprese di non essere un carattere facile da gestire, e recentemente sono sorte le prime tensioni tra lui e il coach Nate McMillan. La lite di un mese fa non si sarebbe infatti risolta del tutto, e il rapporto potrebbe essere in via di rottura.


Da queste premesse parte la notizia lanciata da Shams Charania di The Athletic, secondo cui McMillan starebbe considerando la decisione di rassegnare le dimissioni dall’incarico di head coach. Una mossa decisamente rara in NBA, soprattutto per un allenatore arrivato alle Eastern Conference Finals appena un anno e mezzo fa, che può essere unicamente spinta da dissapori irrisolvibili nello spogliatoio.

La dirigenza degli Hawks ha condotto diversi colloqui con McMillan nelle ultime settimane, per assicurarsi che la situazione rimanga nei ranghi, e il CEO Steve Koonin ha prontamente smentito la “bomba” di Shams.

Ma vista anche l’affidabilità della fonte, è probabile che la situazione interna degli Hawks sia effettivamente scottante, e che potrebbe precipitare e finire per provocare decisioni drastiche, anche nel bel mezzo della stagione.