Le difficoltà incontrate finora potrebbero spingere Travis Schlenk e la dirigenza a muoversi entro la trade deadline.

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Dopo una sorprendente cavalcata fino alle Eastern Conference Finals, gli Atlanta Hawks puntavano – e puntano tutt’ora – a riconfermarsi in quesa stagione. Dopo la sconfitta di lunedì notte contro dei rimaneggiati Blazers, però, il record recita 16 vittorie e 20 sconfitte. Al momento sarebbero fuori pure dal Play-in Tournament.

È evidente che ad Atlanta il problema risieda nella metà campo difensiva, avendo gli Hawks il secondo miglior Offensive Rating della lega (113.1) e il 26esimo dato per Defensive Rating (113.0). La lungodegenza del miglior difensore perimetrale a roster, DeAndre Hunter – alle prese con il recupero da un intervento al polso – e altre assenze nel corso della stagione hanno sicuramente influito, ma non bastano a legittimare tutte le difficoltà che i ragazzi di Nate McMillan stanno attraversando.

Contro i Blazers, Trae Young ha sfoderato il suo career-high, segnando 56 punti. Nonostante ciò, e nonostante l’assenza dei due migliori giocatori degli avvesari (Damian Lillard e CJ McCollum), per Atlanta non è arrivata la vittoria.

Un deciso cambio di rotta, un po’ come avvenuto l’anno scorso nella seconda parte di stagione, è necessario se si vuole ambire a ripetersi, o almeno avvicinarsi ai risultati del 2021. Stavolta, però, non è da un cambio sulla panchina che dovrebbe arrivare la svolta (la posizione di coach McMillan è più che salda), quanto piuttosto da una scossa al roster.

Le ultime dichiarazioni di Travis Schlenk rilasciate a un’emittente radiofonica locale fanno intendere che la dirigenza si muoverà sul mercato nel prossimo mese:

“Viviamo gli stessi problemi ogni sera. Di nuovo, contro Portland, abbiamo iniziato l’ultimo quarto in vantaggio e non siamo riusciti a mantenerlo fino alla fine. Suonerò come un disco rotto, ma si tratta dello stesso problema ogni sera… Dobbiamo fare un’analisi approfondita e capire se questo gruppo è quello della seconda metà della stagione scorsa, o quello che vediamo oggi. E da lì, prendere le decisioni necessarie.”

Il GM non ha nascosto per tutta l’intervista la sua frustrazione per lo scarso effort messo in campo dagli Hawks nella gara contro i Blazers, e più in generale la mancanza dell’intensità necessaria nella metà campo difensiva.

“Ora come ora, non vedo quel senso di urgenza di dovere e voler fare una giocata difensiva, di fermare l’attacco avversario. Manca la responsabilità individuale, da parte di tutti… È dura vedere la propria squadra non giocare come dovrebbe. Forse dovrei abbassare le aspettative che ripongo in questo gruppo. Ho messo insieme questo gruppo e non sta dando le risposte attese. Forse non è stata una grande idea riconfermarli tutti.”

Possibili movimenti di mercato di qui alla trade deadline, dunque?

Abbiamo ancora qualche settimana prima della deadline, devo fare le giuste considerazioni. È mia responsabilità mettere insieme una squadra vincente. Al momento, sto mettendo in dubbio se lo abbia fatto o meno.”

I nomi che circolano e a cui Atlanta potrebbe essere interessata sono sempre i soliti. Ben Simmons è disponibile e qui, più che altro, va capito cosa gli Hawks siano disposti a mettere sul piatto per portare l’australiano al fianco di Trae Young.

Anche Jerami Grant ed Harrison Barnes potrebbero essere opzioni interessanti, nel tentativo di migliorare la squadra sul versante difensivo. E rispetto a Simmons, potrebbero essere disponibili sul mercato a un costo decisamente più accessibile.

Di opzioni percorribili, comunque, ce ne sono svariate per gli Hawks. Atlanta, oltretutto, possiede profili e asset decisamente spendibili sul mercato. Vedremo se e come Travis Schlenk sarà disposto a investirli nelle prossime settimane.