Atlanta potrebbe decidere di muoversi per una delle due stelle in uscita da Utah in questa offseason.

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Atlanta Hawks e Utah Jazz condividono un momento simile ma con prospettive diverse. Entrambe sono uscite al primo turno dei Playoffs, entrambe si aspettavano qualcosa di più dalla stagione per loro conclusasi. Per la prima franchigia, dopo una cavalcata fino alle finali di Conference nella passata stagione, era lecito aspettarsi meno difficoltà durante tutto l’anno. Ciò non vuol dire che il ciclo sia finito, anzi. Semmai, è vero il contrario. Attorno a Trae Young si deve continuare a costruire il futuro, e il front office guidato da Travis Schlenk è appunto in cerca di una seconda stella da affiancare all’ex-Sooners. In quest’ottica andrebbe visto, per esempio, l’interesse per Ben Simmons.

Sulle sponde del Grande Lago Salato, invece, dopo anni dal record positivo ma segnati dalla mancanza di altrettanto successo in post-season, sembra giunto il momento del rebuild per gli Utah Jazz o, comunque, di una decisa sterzata per dare aria nuova a un ambiente e un gruppo arrivato al capolinea (ne abbiamo parlato QUI). In primis, il capo allenatore potrebbe avere un altro volto alla fine dell’estate. Quin Snyder, infatti, si sta prendendo del tempo per valutare le opzioni sul tavolo, e il suo nome è stato accostato anche e soprattutto alla panchina dei Los Angeles Lakers.

Per quanto riguarda il roster, invece, la presenza di uno tra Donovan Mitchell e Rudy Gobert si è ormai fatta ridondante. I due mal si sopportano, la cosa è appurata, e anche dal punto di vista prettamente tecnico, il gruppo costruito intorno a loro due non sembra poter ottenere risultati migliori che un secondo turno ai Playoffs. È qui che i destini di Hawks e Jazz potrebbero incrociarsi. Atlanta, infatti, potrebbe guardare in casa di Utah per trovare la seconda stella da affiancare a Young.

Secondo Chris Kirschner di The Athletic, gli Hawks dovrebbero monitorare attentamente la situazione dei due giocatori. Se uno dei due diventasse disponibile, il francese sarebbe l’obiettivo più verosimile. A far quadrare i conti di una trade del genere, nello Utah verrebbe spedito il contratto di Clint Capela (o di Danilo Gallinari) accompagnato da Jalen Johnson, qualche pick futura e, soprattutto, De’Andre Hunter, un profilo che farebbe molto gola, vista la persistente mancanza di difesa perimetrale dei Jazz.

A far pendere l’ago della bilancia verso Gobert è, in primis, la normale propensione di Utah a voler ricostruire più su un giocatore come Mitchell, elemento dal trade value piuttosto elevato e con uno status diverso rispetto al francese, che sarebbe invece un innesto molto più necessario per gli Hawks.

Il lungo dei Jazz sarebbe un upgrade non da poco, da cui trarrebbe enorme beneficio sia la difesa nel pitturato di Atlanta, sia la produzione di un giocatore storicamente limitato in fase offensiva come il centro di Utah. Gli Hawks si sono infatti classificati 21° in stagione per percentuali concesse al ferro, e 20° per efficienza avversaria entro i 14 piedi (circa 4 metri), non il massimo per una squadra intenzionata a lottare per qualcosa di più di un primo turno nei prossimi anni.

Da parte sua, nonostante lo scarso coinvolgimento da parte di Mitchell, Gobert si è rivelato un ottimo rollante e un buon giocatore off ball in generale, chiudendo la Regular Season a 1.32 punti-per-possesso segnati da bloccante sul pick&roll (82°esimo percentile) e a 1.36 punti-per-possesso ricevendo da tagliante (66° percentile, molto buono nella categoria per Synergy Sports).

In linea teorica, dunque, un fit perfetto per un sistema costruito su Trae Young e per un ambiente che necessita di un miglioramento dei capisaldi difensivi. Con Capela a Salt Lake City approderebbe comunque un rim protector d’élite, assieme a un ottimo profilo come quello di Hunter, a cui aggiungere un paio di asset futuribili.

I rumors di mercato attorno ai due degli Utah Jazz saranno molti e molto variegati nell’estate che si avvicina, e questo scambio con gli Atlanta Hawks potrebbe essere uno di quelli da seguire più da vicino.