Questo contenuto è tratto da un articolo di Brynn Tannehill per Bright Side of the Sun, tradotto in italiano da Edoardo Viglione per Around the Game.


La pre-season NBA è iniziata, ma il database delle statistiche dello scorso anno è ancora valido. Prendendo sette parametri differenti relativi ai giocatori (dati utilizzati da: LEBRON, RAPTOR, Real Plus Minus (RPM), Estimated Plus Minus (EPM), Luck Adjusted Regularized Adjusted Plus Minus, LEBRON Box, Box Plus Minus 2.0), convertiti successivamente in percentili, ponderandoli e correlandoli con i minuti per partita, è stato possibile utilizzarli per definire il valore complessivo di un giocatore, insieme a quello offensivo e difensivo.


MVP: Nikola Jokic

Le statistiche dicono che il centro serbo avrebbe dovuto vincere il suo terzo titolo di MVP consecutivo e non quindi Joel Embiid, il quale è comunque presente nella top-3, praticamente a pari merito con Giannis Antetokounmpo.

Premio “Qualcuno deve essere l’ultimo”: Blake Wesley

Scelto al Draft 2022 con la venticinquesima scelta, la guardia dei San Antonio Spurs è stata, a livello di statistiche, il peggior giocatore della lega nella scorsa stagione. Nessuno ha fatto meno di lui con il tempo che ha avuto a disposizione.

Premio “Unstoppable force”: Nikola Jokic

Questo è il premio per il giocatore che ha avuto il maggior merito nel vanificare ogni opposizione della difesa avversaria. Jokic non è il leader della lega per quanto riguarda lo scoring, ma nessuno ha fatto più di lui per migliorare l’attacco della propria squadra con passing, spaziature, scoring, blocchi o evitando turnovers e tante altre voci.

FOTO: NBA.com

Premio “Oggetto inamovibile”: Draymond Green

In sostanza è il premio Defensive Player of the Year, ma il risultato non dovrebbe essere scioccante. Draymond ha basato tutta la sua carriera sulla sua difesa e le statistiche lo confermano. A completare il podio troviamo Jaren Jackson Jr. e Brook Lopez.

Premio “Quattro contro cinque”: Blake Wesley

È brutto che ci sia di nuovo Wesley, ma le statistiche offensive erano terrificanti e quindi non si poteva fare diversamente. Il verdetto è stato di fatto unanime, nessun giocatore ha rallentato l’attacco della propria squadra quanto lui e solo una delle sette statistiche prese in considerazione lo collocava sopra il quarto percentile. Il motivo per il quale ha ottenuto sia questo riconoscimento che quello precedente è che anche la sua difesa si trova al sesto percentile.

Premio “Cono stradale”: Doug McDermott

Questo è il riconoscimento da assegnare al giocatore che in assoluto è stato il peggiore in difesa in termini di danni alla propria squadra. McDermott è uno specialista dall’arco che si è ritrovato in una squadra in completo rebuilding come i San Antonio Spurs, ma con il fisico che ha dovrebbe essere almeno in grado di “rallentare” qualcuno, ma non ci andava nemmeno vicino e tutte le sette statistiche difensive lo mettono praticamente all’ultimo posto.

FOTO: Rip City Project

Premio “Prendi tre, paghi due”: Damian Lillard

Questo titolo è destinato al giocatore con il più grande divario tra un attacco elitario e un approccio difensivo terribile. Damian Lillard vince con grande distacco classificandosi al 99.7esimo percentile in attacco e all’ottavo in difesa. A completare i primi tre posti ci sono Jordan Clarkson e Trae Young.

Premio “Qualcuno segnerà al posto mio”: Matisse Thybulle

Praticamente un award per un giocatore che sarebbe più in grado di colpire un compagno piuttosto che far canestro, un cestista che sta fermo nell’angolo quasi a sperare che il pallone non arrivi mai. Non dovrebbe sorprendere che Matisse Thybulle sia arrivato primo, forte del suo 98esimo percentile in difesa a fronte del quinto in attacco, ma sembra strano che i Phoenix Suns abbiano scambiato per Nassir Little e non per lui, il quale è un grande amico di Booker e i limiti del quale non sarebbero stati così evidenti grazie alle straordinarie qualità offensive del big three. Il runner up è una vecchia conoscenza dei Suns, vale a dire Bismack Biyombo.

Premio “Fammi giocare, coach!”: Moses Brown

Questo premio va al giocatore che ha sfruttato al massimo i minuti che ha avuto a disposizione, ma non è mai riuscito a ottenere un posto in rotazione. Moses Brown ha disputato 36 gare complessivamente con i Nets e con i Clippers e si è posizionato al 78esimo percentile come impatto on/of court, ma solo al quinto percentile in termini di minuti giocati. Quest’anno ha ottenuto un contratto annuale parzialmente garantito a Portland, ma davanti a lui nel ruolo di centro ha DeAndre Ayton e Robert Williams III.

Premio “Quello che ricattava il coach”: Reggie Bullock

Il contrario del premio precedente insomma, ovvero un giocatore che, nonostante peggiorasse la propria squadra, disponeva comunque di diversi minuti sul parquet. L’ex swingman dei Dallas Mavericks si collocava all’undicesimo percentile tra i giocatori, ma anche al 75esimo per minuti giocati. Oggi Reggie si è trasferito agli Houston Rockets da free agent dopo essere stato scambiato, e poi tagliato, ai San Antonio Spurs nella trade a tre squadre che ha portato Grant Williams a Dallas.

Premio “meritocrazia”: Kevon Harris

Il riconoscimento per il giocatore che ha ottenuto esattamente ciò che meritava. La guardia dei Magic, infatti, si posiziona al 16esimo percentile per minuti giocati e nella stessa posizione per valore complessivo tra i giocatori.

FOTO: Courtside 1891

Premio “mid”: Dennis Schroder

Premio per il giocatore che è nella media per impatto complessivo, offensivo e difensivo. Il tedesco, neo playmaker dei Toronto Raptors, si trova al 50esimo percentile per impatto complessivo, 50esimo in attacco e infine 54esimo in difesa.

Premio “pazzi numeri”: Hamidou Diallo

Trofeo desinato al giocatore con la varianza più alta nella valutazione delle statistiche complessive. Diallo dei Pistons è il mistero più grande per quanto riguarda la misurazione delle stats. Nel complesso si è classificato al 49esimo percentile, ma per il resto è un punto interrogativo. Il Luck-Adjusted plus minus l’ha classificato altissimo, 86esimo percentile, ma il Real plus minus al nono e infine il box plus minus al 48esimo.

Premio annuale Devin Booker “Questo è bravo in difesa?”: Jonas Valanciunas

Non c’è modo più rapido per iniziare una rissa tra fan della domanda “Booker è bravo in difesa?”. Allo stesso modo, questo titolo è assegnato al giocatore le cui le sette statistiche avanzate non concordano sul fatto che possa contribuire alla difesa. Il lituano si trova al 99esimo percentile come real plus minus defense e al sesto difensivo come Expected plus minus. Bruno Fernando sarebbe stato il primo, ma non ha avuto abbastanza minuti, mentre il podio è completato da Hamidou Diallo e Kyle Kuzma.

Premio “NFT umano”: Richaun Holmes

Questo riconoscimento va assegnato al giocatore che ha perso quasi tutto il suo valore nel momento in cui una squadra l’ha pagato troppo. Statisticamente è stato deciso in base ai minuti giocati e alla prestazione complessiva divisa per lo stipendio annuo. Holmes ha guadagnato oltre 11 milioni l’anno scorso giocando solamente 42 partite e classificandosi complessivamente nel sesto percentile. Derrick Rose è arrivato secondo e Daniel Theis terzo.

FOTO: Daily Knicks

Premio “Kirkland Brand All-Star”: Immanuel Quickley

Il premio è per il giocatore che ha reso di più con uno stipendio molto basso. Il playmaker dei Knicks si è collocato all’89esimo percentile per impatto sul campo al minuto giocando ben 81 partite con una media di 31.5 minuti per partita. Tutto questo con uno stipendio da rookie da poco più di 2 milioni di dollari: la prossima stagione guadagnerà circa 4 milioni di dollari e nell’offseason del 2024 sicuramente batterà cassa. Completano i primi tre posti Austin Reaves ed Herbert Jones.

Miglior giocatore all’unanimità: Nikola Jokic

Fondamentalmente non vi era alcuna variazione tra le statistiche del giocatore serbo. Al secondo posto si è classificato invece Devin Booker, il quale secondo tutte le statistiche si collocava tra il 92esimo ed il 96esimo percentile.

Miglior difensore all’unanimità: Draymond Green

Anche per il premio di DPOY tutte le statistiche avanzate difensive avevano il 23 dei Golden State Warriors tra il 93esimo e il 100esimo percentile.