Che poi ne esca qualcosa, resta da vedere.

FOTO: The Spun

Della serie, a volte (forse) ritornano. Con l’inserimento di Kyle Kuzma in numerose trade talks (come riportato QUI), tutti noi sapevamo che fosse solo questione di tempo prima che spuntasse il nome dei Los Angeles Lakers. La wing dei Washington Wizards aveva già riscontrato interesse da parte di Atlanta Hawks e, con molta più insistenza, Phoenix Suns (i dettagli QUI), e sembrava strano che i gialloviola non si immischiassero in qualche modo nelle discussioni.

La prima fonte autorevole a riportare la notizia è stato Chris Haynes, insider NBA per TNT e Bleacher Report, con queste dichiarazioni:

“Alcune fonti mi hanno rivelato che i Los Angeles Lakers abbiano chiesto informazioni riguardo alla disponibilità di Kyle Kuzma. Il contratto di quest’ultimo prevede una player option ($13M, ndr.) per la prossima stagione che potrà rifiutare per testare la free agency – e credo che questo succederà. I Lakers hanno avanzato la loro richiesta, ma gli Wizards amano Kyle Kuzma e il trio che forma con Porzingis e Beal. Tommy Sheppard (GM di Washington, ndr.) storicamente tende a trattenere i giocatori che giocano bene per la squadra. Gli Wizards quindi non sono in procinto di cedere Kyle Kuzma, lo vogliono e sarebbero aperti a firmarlo con un contratto a lungo termine. Ma ogni cosa è possibile.”


Se Washington non sembra interessata a cedere Kuzma, tantomeno da parte del giocatore sembrerebbe esserci il desiderio di muoversi nuovamente in direzione Lakers. In un’intervista uscita di recente su The Athletic a cura di Shams Charania, l’ex gialloviola ha parlato in maniera chiara riguardo alle sue preferenze:

“Nel momento esatto in cui sono stato scambiato, ero pronto a diventare qualcosa di più. Essere in questa situazione a Washington mi aiuta moltissimo. Non gioco dietro a AD e LeBron, i miei compagni sono il fit perfetto per le mie caratteristiche, per chi sono. Perciò venire qui è stato grandioso perché io, Brad e KP non ci pestiamo i piedi, viviamo nel flow dell’azione. C’è stata buona intesa nelle prime 20 partite, siamo tutti sui 20 punti di media senza alcuna frizione.”

E, ancora, sulla trade e sui suoi benefici:

“Penso che a LA, durante il mio ultimo anno, avessimo un gruppo che avrebbe potuto raggiungere molti obiettivi. Guardando al nostro record prima degli infortuni – AD prima, LeBron poi – stavamo facendo il culo a molti. Sembrava essere tutto a nostro favore nella serie contro Phoenix, sopra 2 a 1, ma poi è arrivato l’infortunio di AD.

Essere a Washington mi sta aiutando a trovare me stesso. A LA ero ancora nel guscio, giocavo con giocatori di altissimo livello nella mia stessa posizione e devi giustamente fare determinate cose. Essere a DC, invece, mi ha permesso di essere me stesso e ampliare il mio gioco, cosa che molti probabilmente non credevano sarei stato capace di fare.”

Insomma, non proprio le parole di uno che sembrerebbe volersene andare. I Los Angeles Lakers sono impegnati su più fronti (quello Fournier, ad esempio), e faranno sicuramente di tutto per cercare di convincere Washington e Kyle Kuzma. Anche perché, a quanto pare, a LeBron James Kuz manca particolarmente. E, come dice bene Haynes, soprattutto se si parla di una città come Los Angeles: tutto è possibile.