Patrick Beverley è stato ufficialmente tagliato dagli Orlando Magic, nulla di scioccante. Inserito nello scambio per Mo Bamba, è emerso fin da subito che il giocatore non avrebbe nemmeno vestito la maglia della nuova squadra, e infatti così è stato. Sul giocatore ci sarà ovviamente un massivo interesse da parte di numerose contender o squadre da Playoffs, trattandosi di una point guard esperta, tra i migliori nomi nel buyout market e un lusso alle cifre di quello che sarebbe (probabilmente) un veteran minimum.

Senza indugiare oltre, andiamo a dare un’occhiata a quali potrebbero essere i landing spot più consoni al giocatore, valutando sia i posti a roster da occupare, sia i rumors più recenti.

Minnesota Timberwolves

Prima che i più nostalgici dei fan NBA, compreso chi scrive, impazziscano, due importanti premesse: i Minnesota Timberwolves hanno tutti gli slot a roster occupati e, per firmare Bev, dovrebbero tagliare un giocatore, dopo aver già fatto fuori Bryn Forbes per assorbire Mike Conley e Nickeil Alexander-Walker; il report di Dane Moore è stato subito smentito da una voce autorevole come Marc Stein, perciò è da verificare.

Però mentiremmo se dicessimo che non siamo intrigati all’idea. Ad essere tagliato dovrebbe essere uno fra Austin Rivers e Nathan Knight, con il primo eventualmente più probabile per questioni di ruolo. Con Patrick Beverley arriverebbe un profilo molto utile ai bisogni di squadra, che aiuterebbe e non poco in termini di difesa PoA e che è già familiare con un ambiente rimasto un po’ spaesato dopo la trade Gobert. Per chi ha anche solo simpatizzato un briciolo per i Wolves dello scorso anno, soprattutto dopo la vittoria al Play-In, è impossibile non sperarci.

Los Angeles Clippers

I Los Angeles Clippers devono riempire un posto a roster. Paul George ha espresso apertamente il desiderio di reclutare Russell Westbrook, mentre il President of Basketball Operations, Lawrence Frank, è parso dubbioso sul fit del giocatore con questo roster, facendo ragionamenti giusti:

“Avevamo bisogno di qualcuno che non venisse attaccato difensivamente e che possa condividere la palla con gli altri senza essere ball-dominant. Kawhi e Paul George gestiranno il 60% dei possessi, perciò – point guard o no – serve qualcuno capace di tirare perché ai Playoffs non viene lasciato molto spazio alle star, così abbiamo deciso di puntare su Eric Gordon. Serve qualcuno capace di attaccare i close out perché si vedranno molte rotazioni difensive quando le nostre star saranno raddoppiate. Di là, inoltre, in quanti possono cambiare su più posizioni? Point guard o no, ci serviva un profilo del genere per non restare nello status quo.”

Lo stesso John Wall, partito proprio nello scambio per Eric Gordon, aveva spiegato come servisse qualcuno capace di tirare in spot-up e difendere dall’altro lato, citando Mario Chalmers in quanto elemento di comparazione. Si capisce che Westbrook non corrisponda all’identikit, ma vi viene in mente qualcuno in particolare? Già, Patrick Beverley sembrerebbe il nome ideale.

Anche quello ai Clippers sarebbe un ritorno, che attirerebbe ancor di più la nostra curiosità dopo lo scorso anno, quando Bev si lasciò andare dopo – citiamo testualmente – “aver preso a calci in culo” proprio la sua ex squadra al Play-In.

Miami Heat

Gli Heat sono una delle squadre citate da Adrian Wojnarowski come potenziale landing spot per Patrick Beverley. Con il calo di Kyle Lowry, dovuto ai problemi al ginocchio che lo terranno fuori probabilmente per tutto febbraio, avere un elemento in più ad allungare le rotazioni, capace sia di convertire tiri da fuori sugli scarichi, sia di integrarsi alla perfezione nel sistema difensivo di coach Spoelstra, sembra un no brainer.

Per i bisogni di Miami, probabilmente un Terrence Ross avrebbe fatto più comodo, ma il giocatore sembrerebbe indirizzato verso i Suns. Firmando Beverley al minimo e convertendo il two-way di Orlando Robinson in un contratto standard, gli Heat dovrebbero trovarsi giusto un pelo al di sotto della luxury tax e con il roster completo. Non sarà il giocatore che svolta la stagione o eleva l’attacco a metà campo, ma non troviamo davvero motivi per cui non possa essere utile in una squadra così corta, soprattutto a quelle cifre. Senza considerare che Beverley stesso ha espresso ammirazione per Miami anche in passato.

Philadelphia 76ers

A proposito di passato, i Sixers sono stati fra le squadre interessate a Patrick Beverley in estate, salvo poi scambiare per De’Anthony Melton nella notte del Draft 2022. Con uno stipendio differente, però, Philadelphia potrebbe benissimo tornare sui propri passi. Sfortunatamente, mentre scriviamo Woj rivela che l’ultimo slot a roster dei 76ers sia stato occupato da Dewayne Dedmon, ma ricordiamo che Furkan Korkmaz ha richiesto lo scambio prima della deadline, perciò un buyout potrebbe non essere da escludere.

Il motivo per cui insistiamo è che Beverley ha già giocato per i Rockets di Morey in compagnia di James Harden, del quale si è rivelato un grande estimatore anche di recente.

Dopo aver reclutato svariati alfieri di Houston come Danuel House, PJ Tucker o Montrezl Harrell, il duo Morey-Harden potrebbe approvarne un altro. In termini di fit, non verrebbe richiesto niente di più e niente di meno di un po’ di aggressiva difesa PoA e percentuali discrete sugli scarichi, in un sistema incentrato su Joel Embiid e sullo stesso Barba. Non dimentichiamo infine che Bev è anche già stato allenato da Doc Rivers per tre stagioni ai Clippers, con l’allenatore che più volte ha elogiato l’attitudine del giocatore. It’s a match.

Milwaukee Bucks

I Milwaukee Bucks hanno 13 posti a roster su 15 occupati, perciò avranno molto probabilmente bisogno di attingere dal buyout market. Nonostante i giocatori in squadra in grado di trattare palla siano molteplici, avere un’altra backup point guard a disposizione accanto a Jevon Carter non farebbe altro che allungare le rotazioni di Mike Budenholzer. Senza dimenticare che quello dei Bucks risulterebbe un sistema difensivo ancora più temibile, con un altro profilo capace di sporcare molti palloni e attaccarsi agli avversari on ball, disturbando i creator avversari che già spesso si trovano a fronteggiare un pitturato pieno e una difesa perimetrale asfissiante.

Non ci sono rumors al momento, se non su uno scambio di parole fra Beverley e Giannis ai tempi di Minnesota, con un recruiting a due parti molto peculiare: