Dopo 12 anni, i Celtics giocheranno le NBA Finals. Con la consapevolezza di aver compiuto, fin qui, una scalata storica.

Boston Celtics nba around the game
FOTO: NBA.com

Questo contenuto è tratto da un articolo di Keith P. Smith per Celtics Blog, tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game.


1. I Boston Celtics sono alle NBA Finals

Sembrava facile, ma non lo è stato affatto: Boston ci ha messo il proprio zampino per complicarsi la vita, e i Miami Heat sono stati un avversario tosto, che non ha mai alzato bandiera bianca. Quando Jimmy Butler ha tentato la tripla del potenziale sorpasso a 18 secondi dalla fine, ho pensato “ok, ci risiamo, di nuovo.” Ma questa volta – cosa che raramente si è vista nel corso della serie – ha sbagliato. 

2. Jayson Tatum è stato determinante, e ha meritatamente vinto il primo trofeo Larry Bird Eastern Conference Finals MVP. Ha iniziato Gara 7 segnando da un rimbalzo offensivo, e da quel momento i Celtics non sono mai andati in svantaggio. 

Qui, poi, sfrutta le disattenzioni di Miami, per segnare la tripla dell’iniziale +13.

Questo, invece, è un tiro che potremmo vedere spesso anche contro Golden State, che gioca con guardie non troppo solide a livello difensivo: 

 JT, poi, è salito in cattedra a metà dell’ultimo quarto, quando la squadra aveva bisogno di lui:

3. Cosa dire di Jaylen Brown? Anche lui si è caricato la squadra sulle spalle, terminando con 24 punti e il 53% dal campo. Brown ha sfruttato l’accoppiamento con difensori attaccabili – o mal posizionati – in transizione per tutta la serie, come in questi casi:

Nel possesso subito dopo, questa tripla (l’unica segnata in Gara 5):

Brown è stato bravo ad attaccare il ferro, vista la brutta serata da fuori (1/5). E soprattutto in transizione, come detto, ha fatto male alla difesa di Miami:

… arrivando al ferro anche contro difensori come Jimmy Butler:

4. L’impatto dei Jays, in ogni caso, va ben oltre lo scoring. I due, infatti, hanno realizzato 12 dei 22 assist totali di Boston, su 35 canestri segnati dalla squadra.

Raddoppiare Tatum in post, che col tempo sta diventando un ottimo passatore, può essere rischioso: 

Buone anche le letture di Brown in penetrazione, come questa:

Anche la mano di coach Ime Udoka non manca, è suo il merito di aver fatto giocare Tatum in spot in cui potesse leggere raddoppi e trap più agilmente:

Qui, Brown non forza la penetrazione, ma ancora una volta esegue la lettura corretta:

L’intesa è ormai alta anche tra i due:

Nel finale, un’altra ottima lettura di Tatum, fondamentale per allontanare Miami a -7:

5. Nel corso di questi Playoffs, Udoka si è fatto sentire parecchio. Ha voluto che i suoi alzassero i ritmi quando possibile, e ha raccolto i frutti in Gara 7 in transizione e con 20 fastbreak points.

6. Per Marcus Smart, un’altra ottima prestazione difensiva e, nonostante le brutte percentuali al tiro, qualche giocata importante in transizione:

Questa è solo una delle tante transizioni che ha spinto, servendo Tatum che trova poi Grant Williams:

Poco dopo, è lui stesso a servire il numero #12 Celtics:

… per poi ripetersi con Tatum:

7. Al Horford ha finalmente raggiunto le Finals per la prima volta in 15 anni di carriera! E l’ha fatto con un ruolo tutt’altro che marginale.

Questa super stoppata su Max Struss è l’highlight della sua serata:

Anche dall’altra parte del campo, con la palla in mano, ha aiutato l’attacco dei Celtics:

36 anni tra qualche giorno, giusto? Li porta bene, sembra…

C’è chi è contento e chi no per la vittoria di Boston, ma un po’ tutti lo sono per Horford.

8. La panchina Celtics non è lunghissima – 7 giocatori in rotazione, con Pritchard ottavo – ma ha un grande impatto. Derrick White e Grant Williams hanno giocato un’altra ottima partita in questa post-season.

La guardia ex Spurs, padre da qualche giorno, ha dato un ottimo contributo offensivo in questa serie. Tirando con ottime percentuali in Gara 6 e 7, e trovando punti in penetrazione come questi:

Grant Williams ha dovuto nuovamente fare le veci di un Robert Williams ancora limitato dai problemi al ginocchio (attenzione alle sue condizioni per le prime gare di Finals), e come sempre in questi Playoffs ha risposto presente.

Nella sua partita anche questo questo putback importante nel finale:

9. Jimmy Butler ha giocato benissimo ancora una volta, segnando 24 punti nel solo primo tempo con 8/11 dal campo. Nel secondo, però, si è fermato a 11, col 38% (5/13FG). Quando le energie iniziavano a diminuire, la difesa di Boston ha impattato, come in questa occasione con Brown:

10. Dopo la tripla sbagliata da Butler nel finale, Smart ha segnato i due liberi molto pesanti.

Da lì, gli ultimi due due stop difensivi, e la liberazione di Horford che ha lanciato la palla in aria al suono della sirena: i Boston Celtics, dopo 12 anni di assenza, sono alle NBA Finals. 

Dobbiamo vincerne ancora 4”.

– Ime Udoka