I New York Knicks hanno quasi completato il loro roster, che andremo ad analizzare mossa per mossa.

FOTO: NBA.com

Diciamocelo, i New York Knicks non hanno iniziato questa offseason alla grande. Entrati dalle porte dell’NBA Draft 2021 con le scelte numero 19 e 21 al primo giro, ne sono usciti con la numero 25 (Quentin Grimes) e un paio di pick future con non poche restrizioni. A questo vanno sommate, ovviamente, anche altre tre seconde scelte, due delle quali acquisite facendo ancora trade-down.

In ogni caso, non siamo qui per parlare del Draft in sé dei Knicks (sul quale abbiamo detto la nostra QUI), ma di ciò che hanno innescato queste scelte di Leon Rose in sede di Draft.

Fra le priorità dell’estate dei Knicks (di cui avevamo parlato QUI), una su tutte sembrava avere la precedenza: l’estensione di Julius Randle. Quest’ultima poteva portare a più soluzioni. Dopo che, in data 31 luglio, il contratto del giocatore è diventato garantito, a Randle restavano due opzioni:

  • accettare un’estensione da $100 milioni o giù di lì in quattro anni;
  • aspettare un anno per puntare, nella Free Agency 2022, ad un possibile quinquennale da $200 milioni.

Ma perché usare l’imperfetto? Perché, nelle ultime ore, Randle ha deciso, optando per la prima opzione. L’estensione, considerando anche il contratto per il 2021/22 e tutti i Bonus previsti da esso, sarà di quasi $140 milioni in cinque anni, con una Player Option nel 2025/26.

Sebbene sia una cifra di tutto rispetto, questa è un risparmio non indifferente per i Knicks, che avrebbero dovuto sborsare più di $20 milioni per la stagione in corso e, se tutto si fosse allineato, altri $200 milioni per cinque anni, con una media annuale di $37 milioni. Averne, invece, i 28 attuali fa tutta la differenza del mondo, dal momento che lascerà a New York la possibilità di conservare spazio salariale per l’estensione di RJ Barrett nell’estate 2022 e, se necessario, anche di Mitchell Robinson, già potenzialmente rinnovabile a $51 milioni in 4 anni, ma che, per adesso, resta sotto contratto solo dopo la conferma della Team Option.

La decisione di fare trade-down in sede di Draft potrebbe essere, dunque, una scelta dettata dal desiderio di limitare l’impatto dei contratti secondo la Rookie Scale o, scenario più plausibile, di voler attuare una strategia conservative con una valorizzazione del presente, aggiungendo Free Agent di livello e confermando il roster della passata stagione, sacrificando il developing process dei più giovani.

A confermare tutto ciò ci sarebbero le firme di Evan Fournier e di Kemba Walker, quest’ultimo arrivato dopo l’accordo per un sostanzioso buyout dagli Oklahoma City Thunder.

Se il contratto di Fournier è un po’ sostanzioso ma, tutto sommato, in linea con quello che sarà il ruolo del giocatore (buona mossa, comunque, quella della Team Option al quarto anno), la firma di Walker sarà un vero e proprio affare per i Knicks, che lo pagheranno sugli $8 milioni a stagione e che, per i bisogni e le debolezze offensive dimostrate ai Playoffs dal sistema di coach Tom Thibodeau, sembra un’ottima toppa.

Il roster dei Knicks è ora praticamente completo, il tutto muovendosi saggiamente, senza forzare scambi per superstar con contratti ingombranti e, a quanto dimostrato fino ad ora, con un progetto in mente. Se la squadra non sembra ancora in grado di ambire a qualcosa di più di un’insidiosa presenza ai Playoffs, si lascia ancora un margine per gli sviluppi di RJ Barrett (che sarà chiamato ad una stagione con alte aspettative, visto il rinnovo imminente) e, ottimisticamente, di Obi Toppin.

L’unico smacco, se così si può definire, in questa offseason è quello dell’estensione di Derrick Rose, un po’ strapagato.

Il paladino di Thibodeau, rilanciato da un’ottima stagione che ne ha consolidato il ruolo di sesto uomo, ha firmato un’estensione da $43 milioni e, soprattutto, tre anni. Per un quasi 33enne non sono cifre basse, considerandone anche lo status e i limiti fisici ma, dopo le buone prestazioni ai Playoffs, i Knicks hanno deciso di ricompensarlo. Vediamo se ne varrà la pena.

Qui di seguito ecco tutti i movimenti di questi giorni di mercato:

IN

– Julius Randle (estensione)

– Kemba Walker (UFA, Oklahoma City Thunder)

Taj Gibson (UFA)

– Mitchell Robinson (Team Option esercitata)

– Evan Fournier (UFA, Boston Celtics)- Derrick Rose (UFA)

– Derrick Rose (UFA)

Alec Burks (UFA)

Nerlens Noel (UFA)

OUT

Reggie Bullock (UFA, Dallas Mavericks)

Elfrid Payton (Phoenix Suns)