Il tiratore dei Miami Heat, free agent, potrebbe essere una buona firma per i Knicks, malgrado un costo piuttosto elevato.

Questo articolo, scritto da Tyler Marko per The Knicks Wall e tradotto da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 28 luglio 2021.


I New York Knicks sono stati nel 2013 uno dei team che ha anticipato la tendenza dell’ultimo decennio, in cui il tiro da tre punti è diventato sempre più centrale nel gioco delle squadre NBA. Eppure, mentre i tentativi dall’arco continuavano ad aumentare nel corso dell’ultimo decennio, i Knicks sembravano essere rimasti indietro, trascorrendo gran parte degli anni ’10 tra le ultime della Lega per numero di tiri da tre a partita.

La squadra di Thibodeau, quest’anno, è stata una delle quattro franchigie a tentare 30 o meno triple a partita; tuttavia, hanno tirato con il 39.2% dal campo, la seconda miglior percentuale della Lega.

Il miglioramento da fuori di Julius Randle e RJ Barrett è stato un fattore determinante sia per quanto riguarda la crescita della percentuale dall’arco, sia – soprattutto – per interrompere la lunga assenza dai Playoffs dei Knicks. Anche draftare Immanuel Quickley, poi, ha avuto un certo peso. E considerando che l’estensione contrattuale di Randle sembra essere nei piani del front office, tutti e tre probabilmente rimarranno ai Knicks a lungo, a meno di sacrifici per portare una stella in città.

Diversa, invece, la situazione di Reggie Bullock, Alec Burks, Derrick Rose e Frank Ntilikina, quattro giocatori che hanno tirato con oltre il 40% da tre, che entrano tutti in free agency, restricted o unrestricted.

Duncan Robinson, tiratore dei Miami Heat, entrerà nella restricted free agency una volta che gli Heat estenderanno la qualifying offer da 4.7 milioni di dollari.

Il 27enne, undrafted, ha trascorso la maggior parte del suo anno da rookie (2018/19) in G League; ma presto è riuscito a imporsi, durante la stagione 2019/20, come uno dei migliori tiratori della Lega. Lo scorso maggio è diventato il giocatore più veloce a raggiungere 500 triple in carriera, facendolo in 152 partite (35 in meno rispetto alle 187 partite di Luka Doncic).

In questa stagione la percentuale da tre punti di Robinson è diminuita rispetto al 2020, ma è ancora sopra il 40% su un volume di tentativi elevato. Nella sua stagione da sophomore, aveva tirato con il 44.6% su 8.3 tentativi a partita; quest’anno ha fatto invece registrare il 40.6% su 8.5 tentativi. Solo Stephen Curry, Buddy Hield e Damian Lillard hanno fatto meglio.

FOTO: NBA.com

Reggie Bullock ha guidato i Knicks in triple tentate la scorsa stagione (6.1 a partita), ma sarà un unrestricted free agent. Ha guadagnato circa $4.1 milioni all’anno nel corso delle sue due stagioni a New York, e viste le sue prestazioni di quest’anno, il 30enne 3&D ha tutte le carte in regola per chiedere di più.

Tornando a Duncan Robinson. “Restricted free agency” significa che Miami potrebbe pareggiare qualsiasi offerta il giocatore riceva, ma non è scontato che lo faranno. Bam Adebayo dovrebbe ricevere oltre $34 milioni nelle prossime quattro stagioni, e Jimmy Butler $37.6 milioni il prossimo anno. Pat Riley potrebbe non essere disposto a pareggiare offerte molto ricche per Robinson – soprattutto con Herro a roster – e questo ovviamente vorrebbe dire perderlo.

Tyler Herro non è il tiratore che è Robinson – ha caratteristiche diverse e una media del 37.5% (su 5.5 tentativi a partita) nelle sue prime due stagioni NBA – tuttavia, è sei anni più giovane e, nonostante l’annata negativa di cui è stato protagonista, ha del potenziale da sviluppare.

Robinson è stato un giocatore-chiave della squadra che ha raggiunto le NBA Finals nella bubble, e come già detto gli Heat hanno il diritto di pareggiare qualsiasi offerta. Nel caso in cui il tiratore lasciasse Miami, i New York Knicks sono una delle alternative più quotate.

In un recente episodio del suo podcast “The Long Shot”, Robinson ha espresso il desiderio di rimanere a Miami, ma ha ammesso che nulla è scritto nella pietra: “Non do molte informazioni, ma voglio dire, non è un segreto che ho amato questi anni a Miami”, ha detto. “Mi piacerebbe provare a costruire qualcosa con Miami. La realtà è che, e lo dico alla mia famiglia, non so come andranno i prossimi 10 giorni.”

Robinson sarebbe un perfetto sostituto di Bullock, e un upgrade offensivo per Thibs. I due hanno qualità diverse come tiratori, ma hanno giocato a un pace simile negli ultimi anni e hanno una shot selection simile (pochi tiri da dentro l’arco: 1.4 e 2.5 a partita, con il 97% e 98% delle triple assistite).

Aggiungere Duncan Robinson allo starting five – permettendo a Randle, Barrett e qualunque point guard firmino di godere della sua shooting gravity – potrebbe essere quello che serve per migliorare i Knicks nella metà campo offensiva.

FOTO: NBA.com

Se passare da Bullock a Robinson sarebbe senz’altro positivo per l’attacco di New York, il discorso in difesa è diverso. Reggie è un difensore di qualità on e off ball, mentre Duncan sarebbe l’unico “minus-defender” nello startin five. Ma con Thibodeau al timone, i Knicks sono attrezzati per poter assorbire un giocatore con i limiti difensivi di Robinson. Barrett ha la struttura, la mobilità e la forza per potersi accoppiare con la maggior parte degli esterni avversari, il che aiuterebbe Thibs a nascondere Robinson in difesa.

La domanda per il front office dei Knicks è: Robinson sarebbe un così grande miglioramento in termini offensivi, da giustificare un costo importante da pagare sia in difesa, sia a livello salariale.

Lo scorso novembre, l’allora 28enne Joe Harris ha firmato un contratto quadriennale da 75 milioni di dollari con i Nets, reduce da una stagione in cui ha tirato con il 42.4% da tre su 5.9 tentativi a partita. Il giorno dopo, i Wizards hanno firmato il 27enne Davis Bertans – che su 8.7 tentativi a partita aveva tirato con il 42.4% l’anno prima – con un contratto quinquennale da 80 milioni di dollari. E questi sono il tipo di numeri che i Knicks dovranno mettere sul tavolo per avere la possibilità di strappare Robinson a Miami.

New York potrebbe avere molto spazio salariale in questa free agency. Tolta la complicata situazione relativa all’estensione per Randle, una possibile conferma di Rose – e, si spera, l’acquisizione di una point guard titolare – Robinson è il giusto tipo di giocatore in cui investire. Anche a cifre importanti.

Robinson è ancora abbastanza giovane. E se anche le cose dovessero andare male, i Knicks non dovrebbero avere troppi problemi a trovare qualcuno che voglia un tiratore del genere.