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	<title>Laura Cristaldi | Around the Game</title>
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	<description>Dove il basket sopravvive agli highlight</description>
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		<title>L’intervista: Jordan Loyd</title>
		<link>https://aroundthegame.com/intervista-jordan-loyd-raptors/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Cristaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiba]]></category>
		<category><![CDATA[NBA]]></category>
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					<description><![CDATA[Jordan Loyd, ovvero il ragazzo a fianco a Kawhi Leonard nella foto più famosa nella storia dei Toronto Raptors.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><img decoding="async" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2021/08/7db34f_c3247a1548e544fd89b28693d8518fb4-mv2.jpg" alt="test alt text"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>FOTO: <a href="https://aroundthegame.com/wp-admin/twitter.com/mrjloyd" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Twitter &#8211; Jordan Loyd</a></em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-left">Forse non tutti gli appassionati di NBA sanno chi sia <strong>Jordan Loyd,</strong> classe ’93 che nella Regular Season 2019/20 con i <strong>Toronto Raptors </strong>&#8211; poi campioni NBA &#8211; ha giocato in totale 12 partite (per 55 minuti) e segnato 29 punti. Sicuramente, però, tutti hanno visto una sua foto. Anzi, LA FOTO.</p>



<p>Sì, perché l&#8217;ex guardia di Valencia, Stella Rossa e Zenit San Pietroburgo, oggi nel campionato francese al Monaco, era parte del roster dei Raptors con un two-way contract, e il caso e le circostanze l’hanno immortalato nella foto&#8230; quella foto!</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Oggi questo scatto compie quattro anni.<br>Che momento pazzesco. <a href="https://t.co/x0xIHIbUyz">pic.twitter.com/x0xIHIbUyz</a></p>&mdash; Around the Game (@AroundTheGameIT) <a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1656932220391817216?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 12, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Un attimo prima dell’estasi che avrebbe portato la sua squadra a vincere le semifinali di Conference contro i Sixers, con l’epilogo senza precedenti nella storia della lega che tutti noi ricordiamo (<a href="https://twitter.com/AroundTheGameIT/status/1656947329637687297" target="_blank" rel="noopener">e ricorderemo</a>). Accanto a<strong> Joel Embiid,</strong> preoccupato, e <strong>Kawhi Leonard,</strong> speranzoso, compare proprio lui, che non per niente TheStar.com ha definito <em>“Jordan Loyd &#8211; a.k.a. that dude in the picture with Kawhi”. </em></p>



<p>Un paio d&#8217;anni fa, dopo una partita di ACB giocata dal suo Valencia a Manresa (Barcellona), abbiamo avuto l’occasione di parlare direttamente con “<strong>Mr. Foto”</strong>, facendoci raccontare quel momento e in generale la sua esperienza con la maglia della franchigia canadese, in un&#8217;annata indimenticabile per la storia dello sport canadese. Ecco cosa ne è emerso.</p>



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<p><strong>Se guardiamo alla foto più emblematica della stagione NBA 2018/19 (e non solo), troviamo Kawhi, Embiid e&#8230; Jordan Loyd!</strong></p>



<p><em>Già. Non mi ero reso conto di quanto speciale sarebbe stato il momento ritratto nella foto. Ma è pazzesco pensare che ci sono giocatori del calibro di Kawhi Leonard, Joel Embiid&#8230; e poi, da una parte, ci sono io! Sì, davvero assurdo.</em></p>



<p><strong>Cos’hai pensato durante quegli interminabili secondi?</strong></p>



<p><em>Effettivamente sembrava davvero molto tempo, anche se non lo era. Io non pensavo che la palla sarebbe entrata, poi ha toccato il ferro una volta, due volte&#8230; abbiamo iniziato a guardare, guardare, guarare&#8230; E quando è andata dentro, è stato davvero un momento di estasi, anche per me. Ero contento per la squadra, sentivo l&#8217;energia dei tifosi. Incredibile.</em></p>



<p><strong>Come valuti la tua esperienza NBA con i Raptors?</strong></p>



<p><em>È stato fantastico. Innanzitutto per l’organizzazione: dalla la società agli allenatori, dai compagni di squadra allo staff. Ogni membro dell’organizzazione era di prima categoria, e l’annata è stata fantastica. Io mi sono divertito, ho imparato molto e mi sono sentito parte dello sforzo collettivo che ha portato all&#8217;anello.</em></p>



<p><strong>Ho sentito dire che facevi da “controfigura” di Steph Curry, durante gli allenamenti nei giorni delle Finals. Ce ne parli?</strong></p>



<p><em>Sì, ero parte del team di scouting, quindi chiunque fosse il rivale, io dovevo impersonare la guardia avversaria: Steph Curry, o Eric Bledsoe, o altri ragazzi che giocavano contro di noi contro i quali dovevamo prepararci a giocare. Mi sono preparato per quello, guardando molti video e memorizzando le loro movenze, per poter assomigliare il più possibile a loro.</em></p>



<p><strong>Quanto ti senti parte del successo dei Raports?</strong></p>



<p><em>Sì, me ne sento parte ancora oggi. E infatti ho ricevuto l’anello. Non vedevo l’ora di prenderlo in mano e vederlo coi miei occhi, quando sono tornato a casa&#8230; un&#8217;emozione incredibile.</em></p>



<p><strong>Che differenze hai trovato tra giocare in Europa e in NBA?</strong></p>



<p><em>Innanzitutto le squadre, che sono completamente differenti. Quando sono arrivato in Europa ho avuto bisogno di un periodo di adattamento. Qui il gioco è molto fisico, ogni possesso e ogni palla conta. Anche le regole, poi, sono un po’ diverse, così come le spaziature. In Eruopa non c’è così tanto spazio come in NBA. Bisogna adattarsi, ovviamente, ma l&#8217;ho fatto volentieri.</em></p>



<p><strong>Ti piacerebbe tornare in NBA?</strong></p>



<p><em>Sì, certo, ci penso. Ho giocato al massimo livello, per la squadra campione NBA&#8230; anche se nelle retrovie, c’ero. Ho imparato tanto. </em></p>



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