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	<title>Filippo Disingrini | Around the Game</title>
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	<description>Dove il basket sopravvive agli highlight</description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 Mar 2024 04:00:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le partite NBA con meno punti delle ultime 20 stagioni</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/le-partite-nba-con-meno-punti-delle-ultime-20-stagioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Disingrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 04:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
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					<description><![CDATA[{{translate_pretext}} Era dal 2016 che in una partita NBA nessuna delle due squadre riuscisse a segnare almeno 80 punti. A interrompere questo “record” negativo ci hanno pensato Philadelphia 76ers e New York Knicks, segnando rispettivamente 79 e 73 punti, per un totale di 152. In questa classifica vedremo in ordine crescente le partite con meno [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-55485" srcset="https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-1024x576.jpg 1024w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-300x169.jpg 300w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-150x84.jpg 150w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-768x432.jpg 768w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-1536x864.jpg 1536w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2-1080x608.jpg 1080w, https://aroundthegame.com/wp-content/uploads/2024/03/169-1-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>Era dal 2016 che in una partita NBA nessuna delle due squadre riuscisse a segnare almeno 80 punti. A interrompere questo “record” negativo ci hanno pensato <strong>Philadelphia 76ers </strong>e <strong>New York Knicks</strong>, segnando rispettivamente 79 e 73 punti, per un totale di 152. In questa classifica vedremo in ordine crescente le partite con meno punti degli ultimi 20 anni.</p>



<hr class="wp-block-separator aligncenter has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>1- New Jersey Nets vs Portland Trail Blazers 64-60, 124 punti totali (9 Novembre 2004)</strong></p>



<p>La partita con il punteggio più basso degli ultimi 20 anni appartiene ai New Jersey Nets e Portland Trail Blazers nella stagione 2004/05. L’incontro terminò 64-60 a favore dei Nets, segnando il 34.2% dei tiri dal campo (14 punti di Alonzo Mourning, 5-10 FG) contro il 24.4% dei Blazers (16 punti di Zach Randolph, 5-13 FG).</p>



<p><strong>2- Detroit Pistons vs Utah Jazz 64-62, 126 punti totali (13 Marzo 2005)</strong></p>



<p>I campioni in carica Detroit Pistons e gli Utah Jazz si incontrarono in un grande classico dell’NBA, il 13 marzo 2005, in una delle partite con meno punti degli ultimi anni. Nella vittoria per 64 a 62, i Pistons tirarono con il 31.5% dal campo contro il 32.4% dei Jazz. Richard Hamilton trascinò Detroit con 15 punti (6-18 FG), mentre Chauncey Billups, Rasheed Wallace e Antonio McDyess conclusero anche loro in doppia cifra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://cdn.nba.com/teams/legacy/www.nba.com/thunder/sites/thunder/files/gamerecap_rockets_141116.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p><strong>3- Houston Rockets vs Oklahoma City Thunder 69-65, 134 punti totali (16 Novembre 2014)</strong></p>



<p>In una delle poche volte in cui entrambe le squadre sono rimaste sotto i 70 punti, agli albori della stagione 2014, i Rockets e i Thunder realizzarono 134 punti combinati. Entrambe le squadre tirarono sotto il 30.0% dal campo, 10-53 sulle triple. A &#8220;trascinare&#8221; Houston fu James Harden con 19 punti (5-17 FG), 9 rimbalzi e 5 assist.</p>



<p><strong>4- New York Knicks vs Utah Jazz 73-62, 135 punti totali (14 Novembre 2005)</strong></p>



<p>Il 14 Novembre 2005, New York Knicks e Utah Jazz raggiunsero quota 135 nella vittoria finale di New York per 73 a 62 (tirando con il 42.2% dal campo contro il 29.3% dei Jazz), grazie anche ai 20 punti dalla panchina di Jamal Crawford.</p>



<p><strong>5- San Antonio Spurs vs Portland Trail Blazers 72-65, 137 punti totali (6 Aprile 2008)</strong></p>



<p>La quinta partita con meno punti degli ultimi 20 anni la troviamo nella stagione 2008 tra i Portland Trail Blazers e i San Antonio Spurs. Nonostante abbiano tirato con solo il 38.9% dal campo, gli Spurs riuscirono a prevalere per 72 a 65. Tim Duncan trascinò la squadra con 27 punti (10-22 FG) e 11 rimbalzi, e solo Manu Ginobili e Bruce Bowen andarono in doppia cifra.</p>



<p><strong>6- New Orleans Hornets vs Philadelphia 76ers 77-62, 139 punti totali (7 Novembre 2012)</strong></p>



<p>Ci sono due casi nelle ultime 20 stagioni in cui entrambe le squadre hanno quantificato 139 punti  combinati. La prima, il 7 Novembre 2012, tra i New Orleans Hornets e i Philadelphia 76ers, si concluse con la vittoria di questi ultimi 77 a 62. Gli Hornets tirarono con solo il 33.3% dal campo, mentre Jrue Holiday e Evan Turner trascinarono i 76ers con 14 punti a testa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://img.bleacherreport.net/img/images/photos/001/941/677/hi-res-6663486_crop_exact.jpg?w=3072&amp;h=2048&amp;q=75" alt="" style="width:698px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: Bleacher Report</figcaption></figure>



<p><strong>7- Philadelphia 76ers vs Orlando Magic 78-61, 139 punti totali (4 Febbraio 2013)</strong></p>



<p>Dopo solo qualche mese, il 4 Febbraio 2013, per la seconda volta i 76ers si trovarono in un’altra partita con pochi punti, questa volta contro gli Orlando Magic. Il miglior marcatore della serata fu Spencer Hawes dei Sixers (record in stagione 21-26), con 21 punti e 14 rimbalzi.</p>



<p><strong>8- Memphis Grizzlies vs Detroit Pistons 72-68, 140 punti totali (11 Dicembre 2004)</strong></p>



<p>Il prossimo punteggio combinato più basso è 140 punti, e negli ultimi 20 anni è successo quattro volte. La prima delle quattro volte, l’11 Dicembre 2004 i Grizzlies sconfissero i Pistons campioni in carica. L’incontro terminò 72 a 68 grazie anche ai 20 punti e 8 rimbalzi di Pau Gasol.</p>



<p><strong>9- Houston Rockets vs San Antonio Spurs 73-67, 140 punti totali (15 Gennaio 2005)</strong></p>



<p>Un mese dopo, nel Gennaio 2005, anche gli Houston Rockets e i San Antonio Spurs segnarono 140 punti totali. Ad avere la meglio furono i Rockets per 73 a 67, in una partita in cui Tracy McGrady dominò con 28 punti (10-28 FG) , 5 rimbalzi, 4 assist e 4 palle rubate. Nella vittoria, Houston tirò solo con il 33.3%, ma il 40% dietro l’arco fu sufficiente contro un misero 2-16 di San Antonio.</p>



<p><strong>10- Boston Celtics vs Chicago Bulls 71-69, 140 punti totali (13 Febbraio 2013)</strong></p>



<p>Bisogna aspettare fino al 2013 prima di trovare un’altra prestazione da 140 punti. I Boston Celtics ebbero la meglio 71 a 69 contro i Chicago Bulls. Entrambe le squadre tirarono solamente con il 36.5% dal campo e soprattutto Chicago faticò da dietro l’arco (3-17 3PT). Brandon Bass trascinò i Celtics con 14 punti e 9 rimbalzi, mentre Kevin Garnett e Jason Terry ne segnarono 12.</p>



<p><strong>11- Memphis Grizzlies vs Charlotte Hornets 71-69, 140 punti totali (1 Novembre 2014)</strong></p>



<p>L’ultima partita da 140 punti è stata tra i Memphis Grizzlies e i Charlotte Hornets agli albori della stagione 2014-2015. I Grizzlies, nonostante il 36.3% dal campo, si assicurarono la terza vittoria consecutiva nelle prime tre gare stagionali, per 71 a 69. Marc Gasol trascinò la sua squadra con 22 punti (9-18 FG) e 8 rimbalzi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://cdn.nba.com/teams/legacy/www.nba.com/bulls/sites/bulls/files/legacy/main_photo/thibodeau_120215.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: NBA.com</figcaption></figure>



<p><strong>12- Chicago Bulls vs Toronto Raptors 77-64, 141 punti totali (14 Gennaio 2012)</strong></p>



<p>Nel gennaio 2012, i Toronto Raptors e i Chicago Bulls hanno messo in scena la dodicesima prestazione con meno punti degli ultimi 20 anni. Grazie alla vittoria per 77 a 64 i Bulls migliorarono il proprio record stagionale a 12 vittorie e 2 aconfitte, affossando i Raptors (4-9). Derrick Rose e Carlos Boozer misero a referto rispettivamente 18 punti e 11 assist, e 17 punti e 13 rimbalzi, assicurando la vittoria alla propria squadra.</p>



<p><strong>13- New Orleans Hornets vs Charlotte Bobcats 75-67, 142 punti totali (16 Aprile 2012)</strong></p>



<p>Solo tre mesi dopo la partita tra Bulls e Raptors, i New Orleans Hornets e i Charlotte Bobcats riuscirono quasi a replicare la scarsa prestazione in termini di punti, segnandone solamente uno in più (142). Entrambe le squadre, lontane dal giocarsi un posto ai Playoffs, tirarono con il 34% dal campo. Ad avere la meglio per 75 a 67 furono gli Hornets anche grazie ai 20 punti di Greivis Vasquez ( 8-18 FG).</p>



<p><strong>14- Boston Celtics vs Milwaukee Bucks 87-56,  143 punti totali (13 Marzo 2011)</strong></p>



<p>Nella stagione 2011-2012, ben tre partite finirono con il punteggio totale di 143. Il 13 Marzo i Celtics distrussero i Bucks 87 a 56, facendoli tirare con il 31.4% dal campo e 2-14 da dietro l’arco. Nella vittoria finale di 31 punti, 17 furono di Ray Allen (6-10 FG).</p>



<p><strong>15- Los Angeles Lakers vs Dallas Mavericks 73-70, 143 punti totali (16 Gennaio 2012)</strong></p>



<p>Entrambe le altre due prestazioni da 143 punti si realizzarono nel giro di una settimana. La prima, una rivincita dei Playoffs 2011 tra Lakers e Mavericks, si concluse con la vittoria della squadra di Los Angeles per 73-70. A spiccare nell’incontro furono Andrew Bynum (17 punti e 15 rimbalzi) e Kobe Bryant (14 punti 7-22 FG).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://wordpress.wbur.org/wp-content/uploads/2012/01/0124_CELTICS-768x506.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">FOTO: WBUR</figcaption></figure>



<p><strong>16- Boston Celtics vs Orlando Magic 87-56, 143 punti totali (23 Gennaio 2012)</strong></p>



<p>Una settimana dopo, I Celtics e i Magic siglarono di nuovo 143 punti totali e, come il 13 marzo 2011, il punteggio fu di nuovo 87 a 56. Ancora una volta, Paul Pierce e Brandon Bass si presero carico dell’attacco dei Celtics con 19 punti.</p>



<p><strong>17- Indiana Pacers vs Utah Jazz 84-60, 144 punti totali (29 Novembre 2005)</strong></p>



<p>Nelle prossime tre partite che vedremo, le squadre si sono &#8220;alleate&#8221; per 144 punti. Nel 2005 gli Indiana Pacers sconfissero gli Utah Jazz 86 a 60, grazie ai 21 punti e 15 rimbalzi di Jermaine O’Neal.</p>



<p><strong>18- Houston Rockets vs Cleveland Cavaliers 81-63, 144 punti totali (2 Dicembre 2006)</strong></p>



<p>Nella stagione successiva, i Cleveland Cavaliers e gli Houston Rockets nella vittoria finale di questi ultimi 81-63. Yao Ming dominò con 24 punti (8-23) mentre un giovane LeBron James fu il miglior marcatore dei Cavaliers con 21 punti (7-22 FG)</p>



<p><strong>19- Chicago Bulls vs Orlando Magic 85-59, 144 punti totali (19 Marzo 2012)</strong></p>



<p>Verso la fine della stagione 2011-2012, i Bulls (38-10 in stagione) riuscirono a sconfiggere gli Orlando Magic (29-18 in stagione) anche grazie ai 20 punti e 13 rimbalzi di Carlos Boozer e 20 punti dalla panchina di John Lucas III.</p>



<p><strong>20- Indiana Pacers vs Charlotte Bobcats 74-71, 145 punti totali (29 Dicembre 2004)</strong></p>



<p>Siamo arrivati alla fine di questo viaggio nelle partite con meno punti degli ultimi 20 anni, con due casi di partite concluse con 145 punti combinati. La prima appartiene all&#8217;inizio della stagione 2004-2005, tra Indiana Pacers e Charlotte Bobcats: i Pacers ebbero la meglio 74 a 71 con 24 punti e 17 rimbalzi di Jermaine O’Neal.</p>



<p><strong>21- Los Angeles Clippers vs Portland Trail Blazers 74-71 (16 febbraio 2012)</strong></p>



<p>In questo incontro nella stagione 2011-2012 tra Los Angeles Clippers e Portland Trail Blazers, la squadra ebbe la meglio 74 a 71 grazie a 21 punti e 14 rimbalzi di Blake Griffin e 17 punti dalla panchina di Mo Williams.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le 10 prestazioni NBA con il maggior numero di punti&#8230; e 0 assist</title>
		<link>https://aroundthegame.com/post/le-10-prestazioni-nba-con-il-maggior-numero-di-punti-e-0-assist/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Disingrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 13:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[carmelo anthony]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prestazioni individuali NBA più prolifiche, senza mai passarla ai compagni.]]></description>
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<p>{{translate_pretext}}</p>



<p>Nella storia <strong>NBA</strong> certe prestazioni trascendono le mere statistiche, e sono testimonianza della genialità individuale dei giocatori. Una figura iconica come <strong>Wilt Chamberlain</strong> ha scolpito la sua “legacy” grazie a prestazioni offensive ineguagliabili, in particolare mettendo a referto molti punti senza fare nemmeno un assist. Oltre a Wilt, vedremo altri altri giocatori che si sono distinti in questa particolare categoria, evidenziando le differenze degli stili di gioco nelle diverse epoche. Unitevi a noi in un viaggio attraverso questi 10 momenti indimenticabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1 &#8211; Wilt Chamberlain, 73 punti</h2>



<p>Nei libri di storia dell’NBA il nome di Wilt Chamberlain svetta grazie alle sue leggendarie prestazioni realizzative. Uno degli esempi più iconici del suo dominio assoluto su un campo da basket si verificò il 13 Gennaio 1962, quando i suoi Philadelphia Warriors affrontarono i Chicago Packers. Il solo Chamberlain si caricò sulle spalle l’attacco della sua squadra (29/48 FG, 15/25 FT) e l’assenza di assist nelle sue statistiche mette in luce la sua volontà di segnare, contribuendo significativamente nella vittoria dei Philadelphia Warriors per 159-147. Questa prestazione da 73 punti rimane impressa nella memoria degli appassionati di basket e testimonia l’abilità di Chamberlain nel segnare punti con intensità ed efficienza, anche senza fare assist, consolidando la nomea di uno dei più grandi “scorer” della storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2 &#8211; Joe Fulks, 63 punti</h2>



<p>Agli albori dell’NBA, un giocatore incise il proprio nome nel libro dei record mettendo a referto una prestazione offensiva straordinaria, mentre il gioco si stava ancora evolvendo e le prime stelle del basket stavano nascendo. Stagione 1948/49, durante la partita tra Philadelphia Warriors e Indianapolis Jets, <strong>Joe Fulks</strong> si mise in mostra con un impressionante totale di 63 punti, mostrando la sua capacità di supportare l’intero attacco della squadra. In quell’epoca le statistiche non erano complete come oggi, e l’assenza di informazioni ulteriori rende più difficile vedere nel dettaglio le dinamiche della partita. Nonostante questo, segnare 63 punti con 0 assist sottolinea il dominio di Fulks su un campo da basket (27/56 FG, 9/14 FT), in un periodo in cui il gioco stesso stava ancora cercando un’identità definita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3 &#8211; Carmelo Anthony, 62 punti e 13 rimbalzi</h2>



<p><strong>Carmelo Anthony</strong>, uno degli “scorer” più prolifici degli ultimi anni, nella stagione 2013/14, il 24 gennaio, al Madison Square Garden, contro i Charlotte Bobcats, mise in mostra la sua abilità al tiro segnando ben 62 punti. Una prestazione che dimostra la versatilità di Melo sul fronte realizzativo, con un’impressionante efficienza dal campo, dietro l’arco e al tiro libero (23/35 FG, 6/11 3PT, 10-10 FT). La partita si concluse senza mettere a segno un singolo assist, rendendo quel momento uno dei più iconici della sua carriera.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">4 &#8211; Kobe Bryant, 62 punti e 8 rimbalzi</h2>



<p>Il 20 Dicembre 2005, lo Staple Center fu testimone di una delle migliori prestazioni individuali di sempre. <strong>Kobe Bryant</strong> incise il suo nome nel libro dei record dell’NBA, segnando 62 punti nella vittoria 112-90 contro i Dallas Mavericks, e mostrando la sua versatilità e efficienza sul parquet. Kobe sfoggiò tutto il meglio del suo repertorio: tiri dal “mid-range”, triple e tiri liberi. In particolare, in questa partita storica, il “Black Mamba” non fece registrare a tabellino nessun assist, mettendo in risalto la sua volontà di prendersi carico dell’attacco dei Lakers (18/31 FG, 4/10 3PT, 22/25 FT).</p>



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<h2 class="wp-block-heading">5 &#8211; Wilt Chamberlain, 62 punti e 12 rimbalzi</h2>



<p>Il nome di Wilt Chamberlain compare di nuovo in questa classifica, confermando il suo status di uno dei più grandi “scorer” che l’NBA abbia mai avuto. Nella partita tra San Francisco Warriors e New York Knicks, stagione 1962/63, Wilt aggiunse un nuovo tassello alla sua leggendaria carriera, segnando 62 punti senza assist. Nonostante avesse contro tutte le attenzioni della difesa avversaria, riuscì a chiudere la partita con più del 60% di tiri dal campo realizzati (27/44 FG, 8/17 FT). L’incontro terminò con una vittoria dei Warriors per 169-147, consolidando la reputazione di Wilt nell’essere inarrestabile in attacco e dell’essere impattante sul risultato finale delle partite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6 &#8211; Wilt Chamberlain, 61 punti e 36 rimbalzi</h2>



<p>9 dicembre 1961, sempre contro i Chicago Packers, sempre Wilt, che riuscì a ripetersi con un’altra prestazione indimenticabile. Il dominio a tabellone unito alla sua forza d’attacco portarono a fine partita sul tabellino 61 punti e l’incredibile cifra di 36 rimbalzi. La statistiche di tiro dimostrano la sua efficienza( 22/48 FG, 5/10 FT) e la sua grande versatilità dentro e fuori il pitturato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">7 &#8211; Purvis Short, 59 punti e 5 rimbalzi</h2>



<p>Il 17 Novembre 1984, i Golden State Warriors affrontarono i New Jersey Nets, e <strong>Purvis Short</strong> si prese la scena nella vittoria finale per 129-121 segnando 59 punti. La sua efficienza offensiva fu uno spettacolo per gli spettatori, mettendo a segno il 71% dei tentativi di tiro, con ben il 66.7% dietro l’arco dei 3 punti e quasi 100% al tiro libero. La mancanza di assist sottolinea il ruolo di Short da prima opzione in attacco nei Warriors (20/28 FG, 4/6 3PT, 15/16 FT).</p>



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<h2 class="wp-block-heading">8 &#8211; Wilt Chamberlain, 59 punti e 17 rimbalzi</h2>



<p>Grazie alla sua abilità nel segnare, Wilt Chamberlain continua a dominare nella nostra avventura tra le migliori prestazioni individuali. Nella stagione 1962/63, giocando per i San Francisco Warriors, si mise in mostra con un’altra prestazione leggendaria nella vittoria 136-117 contro i Cincinnati Royals. 59 punti 0 assist e 17 rimbalzi, statistiche che sottolineano il suo essere una minaccia su entrambi lati del campo (24/51 FG, 11/16 FT) ed evidenziano il suo ruolo primario di marcatore e rimbalzista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9 &#8211; Wilt Chamberlain, 59 punti e 24 rimbalzi</h2>



<p>Grazie al suo dominio in campo, Chamberlain compare nuovamente in questa classifica grazie a due prestazioni, entrambe contro i New York Knicks nella stagione 1961/62. 8 febbraio 1962, i Philadelphia Warriors affrontarono i Knicks e Wilt, concentrandosi al tiro e a rimbalzo, con 54 punti, 24 rimbalzi e 0 assist portò la sua squadra alla vittoria 136-120. La sua efficienza di tiro, sia dal campo che al tiro libero, sottolineò ancora una volta il dominio della stella di Philadelphia sui due lati (23/37 FG, 13/19 FT).</p>



<h2 class="wp-block-heading">10 &#8211; Wilt Chamberlain, 59 punti e 36 rimbalzi</h2>



<p>Durante la stagione 1961/62, nel giorno di Natale, ancora contro i New York Knicks, Chamberlain mise a referto 59 punti, 36 rimbalzi e 0 assist. Questa prestazione si pone come testimonianza intramontabile della sua abilità al tiro e a rimbalzo, mostrando anche la sua capacità di sostenere ritmi elevati nonostante il periodo di vacanza (giocò 58 minuti). Come nell’incontro precedente, la mancanza di assist enfatizza il suo dominio come marcatore (23/44 FG, 13/22 FT)</p>
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